mercoledì 30 novembre 2016

Descolarizzare la società per ottenere un Mondo Migliore

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Articolo di di Artin Bassiri Tabrizi:



Per Illich è questo il grave malessere che la scuola diffonde nella società : la confusione tra istruzione e ruolo sociale. 


Lo scopo dell'istruzione era quello di assegnare ad ogni individuo eguali possibilità di accedere a qualsiasi mansione, essa avrebbe dovuto separare l'assegnazione del ruolo dalla storia personale.

Tuttavia, il processo che avviene è esattamente l'opposto : la scuola monopolizza, ritualizza, discrimina in base ai titoli di studio .



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Se si analizzano gli scritti di Ivan Illich (1926-2002), si può arrivare a comprendere perché quest’autore sia stato relegato nel dimenticatoio per diversi anni : la sua forza, la sua capacità dirompente è rivolta verso le istituzioni, i depositi congestionati che continuano a perdurare sotto i nostri occhi, indomiti. 

Leggendo la prefazione di Franco La Cecla al libro di David Cayley Conversazioni con Ivan Illich. Un archeologo della modernità, comprendiamo bene che, sebbene questo autore abbia avuto un migliore riscontro negli altri paesi e nelle altre lingue, in Italia non ha mai saputo diffondersi. 

...Illich, dopotutto, con le sue affermazioni metteva in dubbio il valore del lavoro, proponeva una disoccupazione creativa, negava le funzioni sociali dell’istruzione : era dunque molto difficile da avvicinare, intellettualmente.

Una delle opere più controverse di Illich è : Descolarizzare la società. Questo testo, pubblicato nel 1971, si oppone fortemente all’istituzione della scuola obbligatoria, in quanto essa non può più mantenere le sue promesse. 


Risultati immagini per squolaInnanzitutto, da un punto di vista economico, bisogna rendersi conto che la scuola obbligatoria eguale per tutti è inattuabile ; d’altronde, l’investimento economico non comporta automaticamente l’aumento dell’istruzione, come dicono le statistiche che Illich riporta. Il bambino povero, poi, raramente ha la possibilità di competere con il ricco, in quanto questo non dispone delle occasioni didattiche normalmente a disposizione del bambino medio borghese : dai libri in casa fino ai viaggi durante le vacanze, il ricco ha molte più probabilità di ampliare le conoscenze impartitegli a scuola.  

Lo studente ricco, in sintesi, non dipende dalla scuola ; il povero, invece, sì. 

Insomma, che l’istruzione sia finanziata economicamente la trasforma in un bene che polarizza la società e il divarico già esistente tra poveri e ricchi, mentre essa dovrebbe, all’opposto, demolire questa divisione.

Un’altra illusione della scolarizzazione è quella della sua parvenza di giustizia



“La scuola non favorisce né l’apprendimento 
né la giustizia, perché gli educatori insistono 
a mettere nello stesso sacco l’istruzione 
e i diplomi.”


Il Cursus honorum che la scuola prospetta dipende esclusivamente dai risultati raggiunti ; chi non ce la fa, è un fallito.  L’escalation porta al successo. Ciò che bisogna contestare, in primo luogo, è che la scuola sia l’unico posto dove sia possibile insegnare ai bambini :



  “Crescere nella condizione di bambino 
significa essere condannati ad un conflitto disumano
 tra la propria coscienza di sé e il ruolo imposto da una società che sta attraversando la propria età scolare.


Il fatto che tutti noi pensiamo che i bambini hanno bisogno della scuola è a sua volta un prodotto della scuola; la maggior parte delle cose che s’imparano nel corso dell’esistenza, lo sono al di fuori del periodo scolastico : è fuori dalla scuola che ognuno impara a vivere. 



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Gran parte della popolazione del pianeta non ha, in effetti, mai messo piede in una scuola ; eppure recepisce egualmente bene il suo messaggio : che, essendone esclusi, sono dei cittadini di categoria inferiore. 

La scuola toglie ai poveri – coloro che non hanno possibilità di pagare le tasse scolastiche – il rispetto per se stessi ; nel mondo capitalistico di sfruttamento e indifferenza  verso l’altro, anche la scuola, che doveva essere principio di libertà mentale, è divenuta portavoce del sistema. L’università al tempo era una comunità d’indagine intellettuale, una zona franca destinata al dibattito ; dagli anni ’70, dopo lo Sputnik, in America l’obbiettivo delle università è formare lo stesso numero di laureati di quelli russi (ex sovietici), in Germania si abbandonano le vecchie tradizioni accademiche per mettersi alla pari con gli americani. 



Le nazioni vedono gli studenti come un fattore chiave del loro sviluppo : essi sono diventati merci.


 “Quanta più istruzione un individuo consuma, tanto maggiore è il <patrimonio di sapere> che acquista e tanto più in alto egli sale nella gerarchia dei capitalisti di sapere.”

 L’insegnante, poi, ricrea attraverso la sua figura un ambiente sacro : è attraverso la sua autorità, attraverso l’aura di rispetto di cui è rivestito che il “recinto sacro” che è la scuola funziona.

L’antropologo Max Gluckman, stimatissimo da Illich, affermava che un rituale è una forma di comportamento che rende ciechi coloro che vi prendono parte, in relazione al divario esistente tra lo scopo per cui eseguono il rituale stesso (per esempio la danza della pioggia) e le conseguenze sociali che quel rituale ha. La scolarizzazione è quindi quel rituale che ci fa credere che l’apprendimento può essere diviso in parti, che può essere quantificato, e soprattutto che questo è un bene che va consumato. Chi non collabora, cioè chi non consuma, non è un uomo moderno.

 “[La scolarizzazione] E’ un investimento di capitale, ma è anche una forma di controllo sociale, di stratificazione, è la creazione di una società di classe […] con un  numero sempre maggiore di emarginati quanto più si sale.”

 Per Illich è possibile una rivoluzione, una nuova visione dell’insegnamento e dell’apprendimento. Bisogna, in tal senso, recuperare la responsabilità di ciò che si insegna o di ciò che s’impara ; la descolarizzazione è un rinnovamento culturale, è il recupero della libertà, che gli individui hanno, di apprendere e insegnare al di là dell’istituzionalizzazione come lavoro dell’insegnamento stesso. 

Dopotutto, questa rivoluzione mentale porterebbe a quella che Illich chiama la Convivialità (nome, per altro, di un’opera importantissima dell’autore) : un mondo in cui ognuno possa essere ascoltato, nel quale nessuno sia obbligato a limitare la creatività altrui, dove ciascuno abbia uguale potere di modellare l’ambiente che a sua volta poi determina i desideri e le necessità.


Fonte: http://www.lintellettualedissidente.it/societa/ivan-illich-descolarizzare-la-societa/

U.S.A: Sale a 2000 il numero di ex soldati pronti a difendere gli Indiani dagli attacchi della polizia

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U.S.A: Sale a 2000 il numero di ex soldati pronti a difendere gli Indiani dagli attacchi della polizia


Un gruppo di veterani ha deciso di schierarsi con i Nativi americani che per mesi si sono scontrati con la polizia, cercando di impedire la costruzione di un oleodotto sul loro terreno sacro. 



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Il numero di veterani pronti a difendere i Nativi, da poche decine è arrivato dopo qualche giorno a ben 2000. Il gruppo chiamato Veterans Support for Standing Rock, sarà lo "scudo umano" dei manifestanti durante le prossime proteste, indignati dopo tutti gli abusi di potere della polizia militarizzata. Le autorità, infatti, hanno usato proiettili di gomma, granate esplosive, spray al pepe e cannoni ad acqua contro i manifestanti disarmati, centinaia dei quali sono stati feriti anche in modo grave. 


Secondo The Atlantic una donna ferita 
da una granata esplosiva e ora ricoverata, rischia di perdere un braccio.


Il Governo cerca di impedire l'ingresso al campo di protesta.
Risultati immagini per Veterans Support for Standing RockGli oppositori del Dakota access Pipeline si sono riuniti per mesi al Oceti Sakowin, un campo usato per presidiare la "zona dei lavori" 24 ore su 24. 

Qui si trovano le loro tende, oltre alle scorte di cibo e tutto il necessario per riuscire a portare avanti la protesta senza dover mai lasciare il sito. Adesso un piano del Corpo degli Ingegneri dell'Esercito vuole chiudere l'accesso ai manifestanti al campo e creare da tutt'altra parte una "zona per la libertà d'espressione". 


I funzionari federali a tal proposito hanno dichiarato che se qualcuno dopo il 5 dicembre metterà piede su quel campo potrebbe essere sanzionato per sconfinamento.


I veterani nel frattempo si organizzano "alla loro maniera".
Uno dei fondatori del gruppo di veterani in aiuto ai Nativi, Michael A. Wood Jr, ha reso noto il loro "ordine per le operazioni". 


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Nel loro piano si usano termini militari in tutto e per tutto, si fa riferimento a forze opposte, forze amiche e unità di supporto. 
Gli organizzatori inoltre hanno incoraggiato i partecipanti a indossare le loro vecchie uniformi. 

Le prime fasi della manifestazione saranno di tipo logistico: 
la creazione di tende e l'organizzazione delle scorte di cibo. 
In seguito si passa all'azione "pacifica", gli angeli custodi della protesta dei Nativi americani che temono che il gasdotto potrebbe inquinare il fiume Missouri e danneggiare le loro terre sacre e i cimiteri tribali. #USA #America


Alcune immagine della protesta di queste settimane contro la costruzione del mostro oleodotto sulle terre sacre degli Indiani:

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Fonte: http://it.blastingnews.com/cronaca/2016/11/dakota-access-pipeline-2000-veterani-al-fianco-dei-nativi-americani-001294807.html

martedì 29 novembre 2016

PORTOGALLO: La depenalizzazione della droga ha prodotto meno drogati

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Oggi viene definito "modello portoghese", ma quando 15 anni fa il Parlamento di Lisbona decise di attuare la #depenalizzazione della #droga, il provvedimento venne accolto con molta diffidenza e timore. 


Il problema della droga e, ancor di più, le proposte avanzate per la sua risoluzione, sono da anni al centro di dibattiti che dividono l’opinione pubblica tra proibizionisti e antiproibizionisti
Ma il Portogallo, vincendo una battaglia data per persa in partenza, ha dimostrato quale sia la strada giusta da seguire.



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La legge in Portogallo ha, di fatto, depenalizzato l’uso e il possesso di droga per consumo personale (15 grammi per cocaina ed eroina e 20 grammi per cannabis) fino ad un massimo di 10 giorni. 
La vera chiave di volta, però, è stata nel considerare il consumatore non più come delinquente, bensì come persona malata che necessita di cure e supporto.

Inizialmente, il timore era che non solo si potesse verificare un incremento dell’uso di droga, ma che il fenomeno stesso potesse precipitare fino ad essere fuori controllo, rendendo Lisbona una vera e propria capitale per tutti i tossicodipendenti.




I risultati sono stati sorprendenti:


Risultati immagini per depenalizzazione droga portogalloA distanza di 15 anni dalla sua attuazione, non si è verificato nulla di quanto si era paventato, bensì si è assistito ad una significativa trasformazione, i cui benefici si sono rivelati di gran lunga superiori agli effetti tanto temuti. Non solo non vi è stato un incremento del numero di consumatori di droghe, ma si è assistito ad un drastico calo delle morti per overdose (22 nel 2013 contro i 94 nel 2008), e del numero di infezioni da Hiv legate al problema della tossicodipendenza (40 infezioni nel 2014 contro le 18.500 del 1983).

Il numero dei consumatori di eroina, la droga più utilizzata in Portogallo prima dell’introduzione della depenalizzazione, si è ridotto del 70%, così come a ridursi è stata la percentuale dei detenuti con condanne per reati legati alla droga (il 19% per il 2014 contro il 41% del 2001).

Infine, un fenomeno che ha stupito più di tutti è stato quello relativo alle richieste di aiuto che, in questi ultimi 15 anni, è significativamente aumentato per effetto della mancanza di azioni repressive da parte della polizia. La depenalizzazione ha facilitato non solo la richiesta di assistenza presso i centri specializzati da parte dei consumatori di droghe, ma ne ha favorito il loro recupero sanitario e sociale. 


"Una ricerca indipendente del British Journal of Criminology
 ha scoperto che dal momento della sua totale depenalizzazione le dipendenze sono crollate, e l’uso di stupefacenti da iniezione è diminuito del 50 per cento. Lasciatemelo ripetere: l’uso di stupefacenti da iniezione è diminuito del 50 per cento. Il risultato della depenalizzazione è stato un successo talmente chiaro che in pochi in Portogallo aspirano a tornare al vecchio sistema."


Fonte: http://it.blastingnews.com/cronaca/2016/11/portogallo-ecco-i-risultati-della-depenalizzazione-della-droga-001248581.html

PER NON DIMENTICARE: 29 novembre 1864 - Quando l'esercito U.S.A massacrò donne e bambini a Sand Creek

massacro di Sand Creek


150 anni fa la strage del Sand Creek: 
così gli Usa “integravano” gli indiani



È passato un secolo e mezzo, e sembra già preistoria.
 

Il 29 novembre 1864, mentre era in corso una guerra fratricida tra Nord e Sud degli Stati Uniti, l’esercito dell’Unione (che avrebbe vinto) compì uno dei massacri più atroci della storia americana, alla pari con quello di My Lai e di Hiroshima e Nagasaki, per la ferocia con cui fu attuato. 

È passato alla storia come il massacro del Sand Creek. 
Fu perpetrato contro circa 600 indiani Cheyenne e Araphao che erano accampati sulle rive del fiume omonimo in Colorado. Molte vittime erano anziani, donne e bambini. Erano già alcuni mesi che si registravano scaramucce tra coloni e indiani, anche con vittime. L’opinione pubblica, come è noto, era per lo sterminio dei nativi, e questo punto di vista era condiviso anche tra i quadri dell’esercito.


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Nell’estate del 1864 il governo ordinò alle tribù Cheyenne non ostili di insediarsi nei dintorni di Fort Lyon, ma non tutte le tribù lo fecero, anche perché il grande capo Cheyenne Roman Nose aveva detto di non farlo e di combattere contro gli invasori. 

Perciò il colonnello John Chivington organizzò il 3° Reggimento dei Volontari del Colorado, uomini senza scrupoli reclutati col compito di massacrare quanti più indiani possibile, rifacendosi a un noto proclama del governatore di quel Territorio, Evans, che esortava la popolazione a cacciare ed eliminare gli indiani. Il capo Cheyenne Pentola Nera obbedì all’ordine di accamparsi lungo il Sand Creek. Alla sua tribù si unì quella degli Arapaho del capo Mano Sinistra.

L’accampamento si trovava in un’ansa a ferro di cavallo del Sand Creek. La tenda di Pentola Nera era vicino al centro del villaggio, e poco distanti vi erano le tribù di Antilope Bianca, Copricapo di Guerra e di Mano Sinistra. 



In totale vi erano quasi seicento indiani, 
due terzi dei quali donne e bambini. 


La maggior parte dei guerrieri il giorno del massacro si trovava a diversi chilometri a cacciare. Non c’erano sentinelle e davanti al tepee di Pentola Nera vi era una bandiera americana e, sembra, anche una bandiera bianca. All’alba le squaw sentirono un rimbombo di zoccoli, fino a che si videro i cavalleggeri avanzare verso il villaggio. 


Immagine correlataPentola Nera disse alla sua gente di non aver paura perché i soldati non avrebbero loro fatto niente, ma si sbagliava. Ma le truppe improvvisamente aprirono il fuoco da due lati. I soldati scesero da cavallo e iniziarono a sparare con carabine e pistole, proprio mentre centinaia di donne e bambini Cheyenne si stavano radunando intorno alla bandiera

Il colonnello Chivington fece circondare l’accampamento, nonostante gli accordi presi e attaccò una popolazione inerme che non reagì. Praticamente tutte le testimonianze concordano sul fatto che molti soldati fossero ubriachi e che massacrarono, torturarono e scalparono tutti gli indiani, bambini compresi. Vi furono episodi di autentico sadismo che non stiamo qui a riportare.


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Alla fine vi furono oltre cento donne e bambini indiani morti e una trentina di guerrieri. L’esercito aveva perso 9 uomini, e aveva avuto 38 feriti, vittime quasi tutti di “fuoco amico” e disordinato dei soldati che si sparavano addosso l’un l’altro. Fra i capi uccisi vi erano Antilope Bianca, Occhio Solo e Copricapo di Guerra. Pentola Nera riuscì miracolosamente a trovare scampo, così come Mano Sinistra, sebbene colpito da una pallottola. 

Ci fu una commissione d’inchiesta militare, che dette dell’operazione un giudizio severo. Tuttavia nessun provvedimento fu preso nei confornti di Chivington. E bisognerà attendere il 2007 per vedere, sulla lapide posta sul luogo, scritta la parola “massacro” in luogo di “battaglia”… 

La vicenda colpì l’immaginario del Novecento: vi furono dedicati film, come Soldato blu del 1970, serie tv, libri (anche Salgari lo citò nel 1930) e canzoni, tra cui quella di Fabrizio De André Fiume Sand Creek. 

Fonte: http://www.secoloditalia.it/2014/11/150-anni-fa-strage-sand-creek-cosi-gli-usa-integravano-gli-indiani/

lunedì 28 novembre 2016

Carpeoro: "Questo è un Referendum ipocrita, fatto su una legge ipocrita, da un capo del governo ipocrita, con un’opposizione ipocrita".



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Gianfranco Carpeoro:


Noi viviamo di ipocrisia, non ragioniamo laicamente. 

Questo è un referendum ipocrita, fatto su una legge ipocrita, da un capo del governo ipocrita, con un’opposizione ipocrita. 


E uno perché si deve prestare a tutta questa ipocrisia, se tanto sa che dopo non cambia niente? Se passa il verremmo assoggettati all’Europa? Caspita, e ce ne accorgiamo adesso? 

Tutti gli accordi europei sono passati senza farceli votare. 
Ed è questa riforma che ci sottomette all’Europa? Ma come ragionano, costoro? Non capiscono la grevità di questo sistema di potere. E si fanno coinvolgere in futili battaglie dalle quali si accorgeranno che non raccoglieranno nulla. 

Ove dovesse vincere il No, com’è che saremmo liberi dalle burocrazie europee, bancarie e finanziarie? 



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Non succederà, finché non si mette in discussione il paradigma. 

E la fase iniziale del paradigma è la selezione della classe dirigente, che non può continuare a essere svolta così. Ma per arrivare a questo obiettivo bisogna fare una mezza rivoluzione – nonviolenta, ma una mezza rivoluzione. Forse una rivoluzione intera, perché con i mezzi democratici non è più consentito mettere in discussione questo sistema.

Ti è consentito urlare nelle piazze, e poi arrivi anche tu a una fettina di potere, ti eleggi cinque sindaci, venti parlamentari, ma tu sei costretto a essere come gli altri – sei costretto, non puoi scegliere. Oggi, dire che uno è anti-sistema è diventato quasi Gianfranco Carpeoroun’offesa. 

Per me no: per me, dire che uno è anti-sistema non è un’offesa. Quale effetto e che peso hanno avuto gli ultimi 12-15 referendum che si sono fatti in Italia? 



Non serve cambiare le leggi, 
se non si cambia la burocrazia di questo paese.


Puoi cambiare il sindaco, ma non il segretario generale. 
Non è strano che la Raggi, a Roma, si sia presa un personaggio come Marra, cioè esattamente il burocrate che c’era prima? Se non cambi il paradigma, tu puoi cambiare Costituzione e Titolo V, ma le regole sono vuote, senza le persone che poi le devono interpretare e applicare. Le regole possono anche essere buone, se le persone che le devono gestire sono positive. Non vi è nulla di più mobile di una regola, di una legge: la interpreti come vuoi.

L’immunità parlamentare: perché nasce? 
Perché Mussolini gli onorevoli li aveva quasi incarcerati, per non farsi fare opposizione. Così si è fatta la legge sull’immunità, per fare in modo che il parlamentare non fosse attaccabile. 

Peccato che poi l’immunità parlamentare, che avrebbe dovuto servire soprattutto per reati d’opinione, è stata usata per coprire la corruzione e la mafia, perché i parlamentari che abbiamo eletto sono dei mascalzoni. Quindi, risolvere il problema alla radice significa trovare le formule per non eleggere dei mascalzoni – e non invece togliere l’immunità parlamentare. In che modo questo paese seleziona la sua classe dirigente? 

Stirpe familiare, potere economico, funzionalità ai sistemi di potere sovranazionali: questi sono gli elementi per cui Monti diventa presidente del Consiglio e Renzi fa quello che fa. Dice che si dimette, se perde il referendum? Il presidente della Repubblica è già pronto a chiedergli di non lasciare l’Italia senza governo; Renzi resterà, magari ottenendo dai suoi padroni europei qualche piccola concessione di facciata.

Noi dovremmo rivedere radicalmente queste modalità di selezione della classe dirigente, ma non lo facciamo. E in nessun modo ci insospettisce e ci allarma il fatto che i vertici dei 5 Stelle siano abituali frequentatori di consolati e di sistemi dei servizi segreti americani: lo consideriamo un fatto normale. Ma, finché avremo questo tipo di selezione della classe dirigente, qualunque legge fai, qualunque modifica della Costituzione, non ha effetto. 

Qualcuno mi dice: eh, ma potrebbe non esserci più democrazia, in caso di vittoria del al referendum. Ah sì? E dov’è la democrazia, in Italia? Abbiamo taroccato le elezioni, Renzi e Mattarella compresi i 5 Stelle a Palermo. 

Di quale ipocrisia ci stiamo nutrendo? 
Noi non abbiamo una mentalità democratica. Noi riteniamo sacra una Costituzione che è stata fatta dopo un referendum, e che ha messo fuori legge quelli che l’avevano perso, il referendum, cioè i monarchici. Noi abbiamo una Costituzione che non consente al popolo di metterla in discussione.

Se il regime è stato scelto con un referendum, perché quella stessa Costituzione dice che non si può tornare indietro? 

Se il popolo cambia idea, si deve poter tornare indietro. 
Altro che “la più bella del mondo”: quella Costituzione è nata antidemocratica. 

E’ nata su un grave attentato alla democrazia: 
chi ha vinto il referendum ha messo fuori legge chi l’ha perso. I Savoia si erano macchiati di gravi crimini? E allora non lo fai, il referendum. Così li si è legittimati. Li si doveva processare subito, senza fare nessun referendum. 

Noi siamo ipocriti, dobbiamo sempre mettere la foglia di fico sulla vergogna. Le responsabilità sono sempre individuali. Tutti sanno che il ramo legittimo della monarchia italiana sarebbe quello degli Aosta, non quello dei Savoia. E, fino a prova contraria, Amedeo d’Aosta aveva pure fatto il partigiano. Beninteso: io non sono un monarchico, sono un socialista. Ma perché delegittimare, come facciamo ancora adesso, una forma, quella della monarchia costituzionale, che governa mezza Europa? Svezia, Inghilterra, Belgio, Spagna. Già, perché?

(Gianfranco Carpeoro, dichiarazioni rilasciate a Fabio Frabetti di “Border Nighs” durante la diretta streaming “Carpeoro racconta”, su YouTube il 20 novembre 2016).






Fonte: http://www.libreidee.org/2016/11/carpeoro-e-tutto-ipocrita-dal-referendum-alla-costituzione/

Ex soldati U.S.A si uniscono agli indiani per difenderli dalla polizia nella lotta contro l'oleodotto



Ex soldati U.S.A si uniscono agli indiani 
per difenderli dalla polizia



La resistenza Indiana Dakota, trova ora rinforzi alla sua lotta contro il mostro oleodotto di 300km di lunghezza, voluto da governo e multinazionali in violazione dei trattati firmati in difesa delle terre indiane (ultime che resistono al degrado moderno di città, fabbriche, autostrade, parcheggi e supermercati).



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Assistendo alle brutali maniere utilizzate dalla polizia nei confronti dei nativi americani, un centinaio di ex soldati U.S.A, appartenenti al corpo dei Marines, hanno deciso di unirsi alle proteste degli indiani per difenderli dagli attacchi ingiustificati della polizia.



Essi affermano:



"Siamo veterani delle forze armate degli Stati Uniti 
e chiediamo ai nostri compagni veterani di assemblare
la milizia inerme allo Standing Rock Indian per il 4 dicembre, 
per difendere i protettori d'acqua dalle aggressioni 
e dalle intimidazioni messe in atto dalla polizia."



La costruzione del colossale oleodotto prevede di passare nelle terre sacre indiane, riconosciute loro di diritto da ormai 150 anni nel corso di trattati ufficiali stipulati da indiani e governo.

Cosa più assurda, il gasdotto dovrebbe passare sotto l'unica fonte di acqua potabile delle tribù indiane! Questo metterebbe a serio rischio di contaminazione la loro unica fonte di vita nel caso anche di un piccolo guasto.


Risultati immagini per marines dakotaIn questi giorni di lotta sono state compiute numerose azioni ignobili da parte della polizia nei confronti degli indiani, come quella di spruzzare addosso loro dell'acqua gelata con enormi idranti, quando essi stavano manifestando in piena notte ad una temperatura esterna di appena 3° !!!


"Questo Paese sta reprimendo la nostra gente" Ha dichiarato il soldato veterano ex Marines Michael Wood, ed ha poi aggiunto:


"Se vogliamo essere davvero quei veterani 
che il nostro Paese ammira, allora è nostro dovere difendere 
la Costituzione dai nostri nemici interni che non la rispettano."


Risultati immagini per michael wood dakotaGli ex soldati U.S.A hanno affermato anche di essere disposti a beccarsi un proiettile pur di difendere la causa indiana e andranno in loro difesa il 4 dicembre indossando le loro vecchie uniformi militari e munendosi di giubbotti antiproiettile e maschere anti-gas, sapendo che la polizia sparerà lacrimogeni contro di loro.

L'ex Marines Michael Wood, dice che se tutto andrà bene, forse arriveranno anche a 500 ex soldati pronti ad unirsi alla lotta indiana, insomma un vero e proprio piccolo esercito di eroi, che ha detto dell'ex soldato sono molto più preparati strategicamente del corpo di polizia messo in difesa della costruzione dell'oleodotto.

venerdì 25 novembre 2016

L'ultimo memorabile discorso di Giordano Bruno poco prima di essere bruciato al rogo dall'Inquisizione



L’UNICO VERO MAESTRO è L’ESSERE CHE SUSSURRA AL TUO INTERNO 



Riportiamo l’ultimo dialogo tra il filosofo Giordano Bruno e Sagredo, così come citato nel libro "La futura scienza di Giordano Bruno e la nascita dell’uomo nuovo" di Giuliana Conforto. 

Un dialogo che rappresenta la visione di Bruno e dell’uomo nuovo che egli già intravedeva secoli or sono. 
Un inno alla ricerca della verità e del maestro interiore.

(Giordano Bruno 1548 -1600)


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Nell’angusto, buio e lungo corridoio delle carceri di Castel Sant’Angelo, si odono passi che segnano l’avvicinarsi di ospiti ai condannati prossimi all’esecuzione

Con un forte rumore di chiavi si apre la pesante porta della cella ove è rinchiuso il condannato al rogo: Giordano Bruno; è lì, steso su un rude pagliericcio, mentre i suoi occhi lucidi, fermi e sereni si illuminano di gioia e di tenerezza alla vista dell’ospite.

«Sagredo, mio giovane amico!» esclama il grande filosofo. 
I due si abbracciano; il guardiano esce in silenzio, richiudendo dietro di sé la porta della nuda e umida cella.

 «Corri gravi rischi, figliolo. L’inquisizione non ha simpatia 
per chi ha simpatia per gli eretici.»

«Maestro, non potevo non salutarvi.» Il giovane nasconde a stento l’emozione di trovarsi di fronte al grande saggio, ormai prossimo all’esecuzione della feroce sentenza.

«Sei un uomo ormai e il tuo coraggio comunque ti premierà

«Ho chiesto un permesso speciale al cardinale Bellarmino. 
Si è dimostrato disponibile… Forse qualcosa sta cambiando…»


Immagine correlata«Si, sta cambiando» conferma Bruno «anche grazie alla mia morte: la storia di questo mondo è segnata più dalla morte che dalla Vita. 
La morte suscita paura, inquietudine, domande, tanto più se è illustre. Ciò mi rende sereno, amico mio, so di compiere il mio destino

«Maestro, ma non temete il fuoco che brucerà le vostre carni?»

«Si, Sagredo, ho paura; il mio corpo ha paura,»… riflette il «ma io so che non morirò… quando il mio corpo fisico morirà, io sarò lì; vedrò cadere il mio corpo, vedrò i volti trionfanti, attoniti e sgomenti dei miei persecutori…»

Malgrado le parole del maestro, il volto del giovane è triste e «Se io non vi avessi avvertito… dell’arresto di vostra figlia e della vostra amata, voi non sareste tornato a Venezia…» afferma, quasi per rimproverarsi.

«Sarei tornato comunque, prima o poi. Sì, la loro morte fu un segnale per me…» continua Bruno con lo sguardo rivolto verso l’infinito. 

«Quanto teneramente e voluttuosamente ho amato quella donna… L’amore, Sagredo, è la forza più grande della Natura… è Vita, fusione dei corpi degli amanti… 

Avvicinarmi a lei era sentire l’infinita dolcezza di Casa, del vero mondo, la dolce tenerezza che solo una donna intelligente e profonda sa dare e ricevere… Quanta illusione, quanta ignoranza…


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L’uomo non è cattivo, Sagredo, è solo infelice… è la sua piccola mente la causa della sua infelicità… Sì, sapevo che erano state prese e anche della loro condanna. La tua è stata solo una triste conferma… 

Quando il mio corpo brucerà, io sarò libero, Sagredo, libero di ricongiungermi a loro, abbracciarle… Non ti crucciare, amico mio… 

Questo era il nostro destino, comune a tutti coloro che cercano la verità, bandita da un mondo che si regge sulla menzogna… 


Immagine correlataVerrà un giorno, Sagredo, che l’uomo si risveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo… 

L’uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.»

Si volta e guarda il suo allievo quasi raggiante: 

«Lo ha previsto da tempo immemorabile la Vita…»

«Maestro, ma perché questo destino crudele? 
Chi può aver voluto tutto questo?»


«Io stesso, Sagredo, ben prima di nascere in questa dimensione. 
La morte ignea del corpo fisico è una purificazione profonda, è il battesimo del fuoco. In tanti abbiamo scelto questa morte, non solo come esempio ad un’umanità ottusa, meschina e crudele, ma anche per adempiere il compito che la Vita ci ha assegnato e che abbiamo accettato di buon grado… per Amore… 


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In fondo, anche se in modo inconsapevole, la Chiesa sta compiendo la nostra volontà.»

«Ma allora… il cardinale Bellarmino esegue la nostra volontà?»

«Bellarmino ora esegue la volontà della Chiesa, volta a conservare il potere; esegue però anche la Volontà vera, quella di una morte illustre che lasci traccia nella storia. 

Anche gli uomini di Chiesa sono parte dell’Uno: 
la mia morte servirà per mostrare il vero potere, quello occulto, che si muove dietro tutte le Chiese e tutti i poteri del mondo. 

In questo mondo illusorio, ove menzogna, bontà ipocrita e paura dominano, una morte illustre è più efficace di un’intera vita. 


Immagine correlataLe umane genti la ricordano. L’uomo che infligge morte è colui che più la teme; è un paradosso, ma chi procura la morte, cerca disperatamente di comprenderla, di penetrare la mente di Dio.»

«Bellarmino quindi… anche lui, è alla ricerca di Dio?»

«Certo, anche Bellarmino è un fratello.»

«Maestro, ma perché tutto questo, perché tutta questa sofferenza, queste atrocità, ingiustizie, dolori: fratelli che uccidono loro fratelli! Come può Bellarmino firmare ad animo leggero la sentenza della vostra morte?»

«Non lo ha fatto ad animo leggero, Sagredo. 
È stata per lui una decisione sofferta e penosa, ma non poteva fare altrimenti; avrebbe dovuto rinunciare all’abito che porta e ai credi che predica

Egli non ha coscienza, non sente l’unità dell’infinito universo, non sa che la sua azione di oggi avrà per lui una reazione, in altra sua vita futura; questo vale anche per me e tutti coloro che hanno cercato invano di risvegliare l’umanità dall’inganno. 

La terra è una dura scuola: ogni opera lascia una traccia, perché la giustizia vera esiste, figliuolo, anche se in questo mondo non appare.»
«La giustizia vera vuole la vostra morte?» Sagredo è tanto incredulo quanto ammirato della saggezza del suo maestro… 

«La vogliamo noi stessi, Sagredo, non i nostri corpi transeunti, ma i veri Esseri immortali che siamo. 

Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi. 
L’Essere non teme la morte, perché sa bene che non esiste. Nascendo in questo mondo, cadiamo nell’illusione dei sensi; crediamo a ciò che appare. Ignoriamo che siamo ciechi e sordi. 

Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini, che possiamo modificare il corso degli eventi, persino lo Zodiaco… 

Siamo figli dell’unico vero sole che illumina i mondi. 
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Il dolore e la sofferenza non c’erano all’inizio della storia, ai tempi dell’antico Egitto che conservava ancora memoria delle gloriose e immortali origini. 

Un giorno non lontano, una nuova era giungerà finalmente sulla Terra. La morte non esiste. La miseria, il dolore e le sue tante tragedie, sono il frutto della paura e dell’ignoranza di ciò che è la vera realtà.»

«Ma quanto tempo ancora sarà necessario?»

«Il tempo anche dipende da noi, Sagredo. Il tempo è l’intervallo tra il concepimento di un’idea e la sua manifestazione… 

L’umanità ha concepito il germe dell’utopia e la gestazione procede verso il suo compimento inevitabile: il secolo passato è una tappa importante, che precede la nascita. Gli Esseri divini vegliano sulla gestazione della terra e alcuni nascono qui per aiutare gli umani a comprendere che la trasformazione dipende anche dal loro risveglio.»

«Anche voi, maestro, siete sceso qui per questo scopo?»

«Anch’io Sagredo, ma non sono il solo. 
C’è un folto gruppo di Esseri che sono scesi più volte nel corso della storia e si riconoscono nel grande Ermete, Socrate, Pitagora, Platone, Empedocle… 

In questo secolo, Leonardo, Michelangelo, Shakespeare, Campanella, nomi noti, ma anche gente umile, semplici guaritrici, molte delle quali finite sul rogo…»

Giordano è commosso al ricordo dei tanti che l’hanno preceduto sulla via del patibolo.

Sagredo è profondamente colpito; è divenuto partecipe di una verità finora a lui sconosciuta. Giordano continua: «È il battesimo del fuoco che serve a trasmutare il corpo fisico e a manifestare i veri Esseri. La loro rivelazione ormai è inevitabile. Non so quando, ma so che in tanti siamo venuti in questo secolo per sviluppare arti e scienze, porre i semi della nuova cultura che fiorirà inattesa, improvvisa, proprio quando il potere si illuderà di aver vinto.»

Rumori di fondo fanno intendere che la visita deve volgere al termine. Il respiro di Sagredo si fa affannoso…

«Maestro, come posso ritrovarvi?»


Risultati immagini per voce interiore«Guarda dentro di te, Sagredo, ascolta la tua voce interiore e ricorda che l’unico vero maestro è l’Essere che sussurra al tuo interno. Ascoltala: è la verità ed è dentro di te. Sei divino, non lo dimenticare mai.»

La porta della cella si apre e compare il guardiano; è il volto di un uomo apparentemente duro, ma che ha anche timore reverenziale di quell’uomo di cui si trova ad essere il carceriere. Non pronuncia alcuna parola ed attende con rispetto che il visitatore si allontani.
Giordano e Sagredo si alzano e si salutano, entrambi commossi.
«Non ci stiamo separando Sagredo, la separazione non esiste. Siamo tutti Uno, in eterno contatto con l’Anima Unica…»

Fonte: http://camminanelsole.com/lunico-vero-maestro-e-lessere-che-sussurra-al-tuo-interno-bellissimo/?utm_campaign=shareaholic&utm_medium=facebook&utm_source=socialnetwork

giovedì 24 novembre 2016

Forno a microonde: la ricetta giusta per ammalarsi di cancro.

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Forno a microonde: la ricetta giusta per ammalarsi di cancro.


Esiste da dieci anni una prova, che il tribunale svizzero ha soppresso, che dimostra come il cibo trattato con le microonde possa danneggiare il sangue in modo rilevante. Studi più recenti hanno aggiunto prove evidenti che il forno a microonde è un rischio per la salute


Nel 1989, un nutrizionista svizzero, il Dottor Hans-Urich Hertel fece delle scoperte allarmanti sull’uso del forno a microonde. Ma nonostante ciò per più di dieci anni ha dovuto lottare per avere il diritto di far sapere al mondo che cosa aveva scoperto.

Il punto che ha cercato in tutti i modi di rendere noto al pubblico è di interesse vitale per i consumatori: tutti i cibi che vengono cucinati o scongelati nel microonde possono causare dei cambiamenti del sangue che indicano lo sviluppo di un processo patologico presente anche nel cancro. Nonostante ciò, Hertel per tutto questo tempo, è stato preso in giro dai fabbricanti di forni a microonde che hanno usato le leggi svizzere sul commercio per tappargli la bocca al punto di minacciare di rovinarlo.

Nel Marzo 1993, il Tribunale per il Commercio di Berna, a segui-to di una denunzia della Associazione Svizzera dei Produttori di Apparecchi Elettrici Domestici ed Industriali, ha fatto divieto al Dottor Hertel di dichiarare pubblicamente o per scritto, che i forni a micro-onde sono dannosi alla salute. Non ubbidire a questo ordine avrebbe potuto significare una multa di 5000 Franchi Svizzeri o addirittura un anno di prigione.

La Corte Federale di Losanna ha confermato questo verdetto nel 1994 giustificandolo sulla base della Legge Svizzera contro la Concorrenza Sleale che proibisce “dichiarazioni discriminanti, false, ingannevoli e dannose contro un produttore e i suoi prodotti” (Giornale delle Scienze Naturali, 1998;1: 2-7) una legge che prende esclusiva- mente in considerazione la facoltà di impedire il commercio in sé e non l’intento di nuocere.

Tale legge imbavaglia anche la stampa svizzera poiché qualsia-si osservazione che possa essere considerata una critica del forno a microonde può con facilità portare ad un processo. Le opinioni svizzere sulle scoperte del dottor Hertel non sono condivise dal resto dei paesi europei. 

Nell’Agosto del 1998, La Corte Europea dei Diritti Umani stabilì che l’ordine del silenzio emesso dalla corte svizzera contro il Dottor Hertel era contrario al diritto di libertà di espressione : La Corte Europea ordinò anche alla Corte Svizzera di pagare un com-penso di 40.000 franchi svizzeri come risarcimento.

Pur avendo vinto la causa da due anni, il Dottor Hertel è ancora in attesa che il Tribunale svizzero cambi la sentenza precedente e gli tolga la multa di 8000 franchi. Nel frattempo le sue scoperte sensazionali sono state convalidate da testimonianze che spuntano qua e là in tutto il mondo.



Da dove è iniziato tutto questo?

Si ritiene da parte di molti che i forni a microonde siano stati ideati durante la seconda guerra mondiale in Germania per facilitare la preparazione del cibo nei sottomarini; altri dicono che gli stessi scienziati svilupparono tale invenzione per facilitare le manovre durante l’invasione dell’Unione Sovietica. In ogni modo l’invenzione è databile dalla Seconda Guerra Mondiale.

Dopo la guerra, questa tecnologia fu importata negli USA dove fu sviluppa e come risultato il primo forno a microonde fu messo in commercio nel 1952 dalla Raytheon. Da quel momento in poi, questa tecnologia è stata adottata in tutto il mondo senza che venissero fatte ricerche sui possibili effetti dannosi da parte delle autorità di nessun paese.



Solo negli anni ’70 cominciarono a comparire dei rapporti che mettevano in dubbio 
la sicurezza dei cibi cotti a microonde.


Studi istologici sui broccoli e le carote cotti a microonde rilevarono che la struttura molecolare dei nutrimenti erano deformati a tal punto da distruggere le pareti cellulari quando, nella cucina tradizionale, la struttura cellulare rimane intatta (Journal of Food Science, 1975; 40 : 1025-9).


Il funzionamento di un forno a microonde:

Il forno a microonde usa un dispositivo chiamato magnetron, che fa oscillare un fascio elettronico ad una frequenza molto alta, producendo così una radiazione di microonde (MW). Gli apparecchi domestici o industriali usano una frequenza di 2.45 gigahertz (Ghz) ad una potenza di 400-900 watts per un forno domestico standard, la cui alimentazione è progettata per fornire 4000 impulsi al magnetron.

La frequenza di 2.45 Ghz si usa perché l’ acqua assorbe l’ energia elettromagnetica più velocemente e al massimo grado a questa frequenza, dando così modo al cibo che contiene acqua di riscaldarsi rapidamente.

Le molecole contenute nel cibo sono costrette a allinearsi con il campo elettrico molto rapidamente e ad oscillare intorno al proprio asse. Il calore viene prodotto dalla notevole frizione intermolecolare.

Le microonde vengono proiettate dal magnetron all’interno del forno, dove riscaldano il cibo dall’interno verso l’esterno, a differenza dei forno tradizionali che fanno il contrario. Il riscaldamento dall’ interno cosa può lasciare delle zone fredde e da ciò la necessità di ruotare costantemente il piatto.




La ricerca di Hertel:

Undici anni fa, il Dottor Hertel, un medico nutrizionista che aveva già lavorato per diversi anni per una società alimentare svizzera, si mise in contatto con il Professor Bernard Blanc dell’ Istituto Federale di Tecnologia per sviluppare un programma di ricerca a largo raggio sull’effetto del cibo trattato con microonde negli esseri umani. I due scienziati decisero in seguito di ridurre la loro ricerca ad un livello più limitato, quando il Fondo Nazionale Svizzero non si dichiarò disponibile a finanziare il loro progetto.

Selezionarono otto individui dell’Istituto di Macrobiotica di Kientel in Svizzera che seguivano una dieta strettamente macrobiotica, compreso anche il Dottor Hertel: questo per ridurre al minimo la presenza di elementi che avrebbero potuto essere considerati fuorvianti per i loro effetti sull’analisi del sangue. Tutti i volontari avevano un’età compresa fra i 20 ed i 40 anni, tranne Hertel che aveva 64 anni.

Come ci racconta Hertel nel suo libro:Ciò che i dottori non ci dicono” per otto settimane abbiamo vissuto tutti nello stesso albergo e non c’è stato ne fumo, né alcol, né sesso. Ad intervalli di 5 giorni, i volontari ricevevano uno degli otto tipi di cibo disponibili a stomaco vuoto: latte crudo biologico; lo stesso latte preparato in modo tradizionale; lo stesso tipo di latte scaldato in forno a microonde; latte pastorizzato in forma tradizionale; verdura da cultura biologica cruda; la stessa verdura cucinata in forma tradizionale; la stessa verdura surgelata e scongelata in forno a microonde e la stessa verdura cucinata in forno a microonde.



Ai volontari fu prelevato il sangue immediatamente prima di mangiare 
e a intervalli fissi dopo avere mangiato 
i suddetti cibi.


Si poterono osservare dei cambiamenti significativi del sangue di coloro che avevano consumato cibo trattato con forno a microonde; mutamenti consistenti in una riduzione di tutti i valori dell’emoglobina e del colesterolo, sia delle lipoproteine ad alta densità (colesterolo “buono”) sia di quelle a bassa densità (colesterolo “cattivo”) (Nexus, 1995; Aprile / Maggio : 25-7).

I linfociti (globuli bianchi) mostravano una diminuzione a breve termine più evidente dopo che era stato consumato del cibo trattato a microonde che dopo avere consumato del cibo cucinato in maniera tradizionale. Inoltre, Hertel scoprì un’associazione altamente significativa fra la quantità di energia a microonde nel cibo preso in esame e la luminescenza di quei batteri che si illuminano, se esposti ad una luce speciale, nel sangue di coloro che ne avevano mangiato. Hertel concluse che tale energia poteva essere trasmessa a coloro che mangiavano cibo cucinato a microonde.

Oltre agli effetti suddetti, Hertel notò anche effetti non termici che, egli sostiene, alterano la permeabilità della membrana cellulare poiché cambiano i potenziali elettrici fra l’esterno e l’interno della cellula. Le cellule danneggiate diventano quindi facile preda dei virus, dei funghi e di altri microrganismi.

I meccanismi naturali di riparazione delle cellule vengono anch’ essi alterati, e ciò induce le cellule a ricorrere forzatamente alla riserva di energia in “stato di emergenza passando dalla respirazione aerobia (basata sull’ossigeno) a quella anaerobia (priva di ossigeno). Invece di produrre acqua e biossido di carbonio, producono perossido di idrogeno e monossido di carbonio.

In una situazione di questo tipo Hertel asserisce, le cellule passano da un processo generatore di energia di “corretta ossidazione” ad uno di “fermentazione” malata. 

Hertel prosegue e constata che quando il cibo è trattato con microonde, il forno emette una potenza di 1000 watt o ancora di più. La distruzione e la trasformazione delle molecole del cibo che ne risulta produce dei nuovi composti che si chiamano “radiolitici”, sconosciuti in natura. E’ opinione corrente nei circoli scientifici che i cibi trattati a microonde non contengano livelli significativamente alti di composti radiolitici più dei cibi cucinati in maniera tradizionale, ma i risultati portati da Hertel suggeriscono il contrario.

Le analisi del sangue dei volontari hanno confermato che in coloro che consumavano cibo trattato a microonde non tutto andava bene. Campioni presi ogni mattina alle 7,45, 15 minuti dopo che avevano mangiato e due ore dopo, mostrarono che i valori degli eritrociti, dell’emoglobina degli ematocriti e leucociti erano al limite minimo della normalità in coloro che avevano mangiato del cibo trattato a microonde.

Tali risultati sono simili a quelli delle persone tendenti all’anemia; i risultati erano più evidenti e significativi statisticamente nel secondo mese della ricerca. Inoltre, in correlazione con la diminuzione dei valori, si erano innalzati i livelli di colesterolo. 



Non è difficile capire perché la pubblicazione dei risultati della ricerca nel 1992 abbia causato allarme in Svizzera. 


Comunque, la reazione delle autorità svizzere e dell’industria che lo portarono davanti ad un tribunale e lo accusarono e condannarono per Concorrenza Sleale, segna un capitolo vergognoso nella storia della Svizzera. Tale fu la pressione sul Professor Blanc che si sentì obbligato a dissociarsi pubblicamente dalla interpretazione data nella relazione congiunta che aveva seguito la loro ricerca, subito dopo la sua pubblicazione. Privatamente, egli ammise che con il Dottor Hertel che lo aveva fatto perché temeva per la sicurezza della propria famiglia (Journal of Natural Sciences,1998; 2-7).

Nonostante tutti i tentativi per metterlo a tacere, la ricerca del Dottor Hertel è disponibile fuori dalla Svizzera per posta o sul sito web (copie disponibili da World Foundation for Natural Science, Box 632, CH-3000, Bern, Switzerland; tel: 0041 33 4381158; fax 437 4816).


I Russi vietano i forni a microonde:

Dopo la seconda guerra mondiale anche i Russi hanno sperimentato il forno a microonde. Dal 1957 fino ad oggi, le ricerche sonostate portate avanti dall’Istituto di Radiotecnologia di Klinsk, Bielorussia. Secondo il ricercatore americano William Kopp, che ha raccolto sia le ricerche tedesche che quelle russe, e che è stato inquisito per questo (Journal of Natural Sciences, 1998; 1: 42-3) – dal gruppo legale russo sono stati rilevati i seguenti effetti:


La carne già cucinata e scaldata nel forno a microonde con calore sufficiente a distruggere un essere umano provoca:

- d-nitrosoditanolamine (un agente ben conosciuto fra le cause del cancro).

- destabilizzazione dei composti biomolecolari della proteina attiva.
origine di un effetto binding della radioattività dell’atmosfera.
origine di agenti che causano il cancro nelle proteine-idrolizzate del latte e dei cereali.

- L’emissione di microonde causava anche alterazioni nel comportamento catabolico (guasto) del glucoside – galattoside – elementi che si trovano nella frutta surgelata se viene scongelata in questo modo.

- Le microonde alteravano il comportamento catabolico degli alcaloidi delle piante se la verdura surgelata, cruda o cotta veniva esposta anche per tempi molto brevi.

- I radicali liberi che causano il cancro si erano formati in alcune strutture molecolari con minerali in traccia nelle sostanze vegetali, specialmente nei tuberi crudi.

- Ingerire cibi trattati a microonde innalzava la percentuale di cellule cancerogene nel sangue.

- A causa delle alterazioni chimiche nelle sostanze alimentari, c’erano delle disfunzioni nel sistema linfatico che causavano una degenerazione della capacità del sistema immunitario di autodifesa contro la crescita del cancro.

- Il catabolismo instabile dei cibi trattati a microonde alterava le loro sostanze elementari, e ciò provocava disturbi della digestione.

- Coloro che avevano mangiato cibi trattati a microonde mostrarono un incidenza statisticamente maggiore di tumori allo stomaco e all’intestino, oltre a una degenerazione generale dei tessuti cellulari periferici ed una graduale perdita delle funzioni digestive e escretorie.

- L’esposizione alle microonde causò una diminuzione significativa dei valori nutrizionali di tutti i cibi studiati particolarmente:

- Una diminuzione della biodisponibilità delle vitamine del complesso B, della Vitamina C, vitamina E dei minerali essenziali e lipotropi.

- Distruzione del valore nutrizionali delle nucleoproteine della carne.

- Diminuzione dell’attività metabolica degli alcaloidi, glucosidi, galattosidi e netrilosidi (tutte sostanze base delle piante presenti nella frutta e nella verdura).

- Notevole accelerazione della disintegrazione strutturale dei cibi (Perceptions, 1996; Maggio / Giugno : 30-3).

Come risultato di tali ricerche i forni a microonde furono vietati in Russia nel 1976 e questo divieto fu annullato dopo la Perestrojka.


Ancora alcune di queste teorie devono essere verificate, ma altre ricerche in Gran Bretagna e negli USA hanno messo in evidenza altri rischi. Nel 1990 all’Università di Leeds, due ricercatori del Diparti-mento di Microbiologia Medica hanno studiato il calore irregolare che i forni a microonde possono causare. Hanno scoperto che il contenuto di sale in una data porzione di purea di patate influiva sulla temperatura interna della vivanda: maggiore era il contenuto di sale, minore era la temperatura.

Da ciò i ricercatori hanno concluso che “la scarsa penetrazione di microonde nel cibo preso in esame ad alta concentrazione ionica può essere causato dalla induzione della corrente elettrica/ionica sulla superficie del cibo stesso. Questo spiegherebbe la ragione per cui il cibo confezionato scaldato a microonde di solito è bollente in superficie ma freddo all’interno (Nature,1990; 344 : 496).



Ma se questa tecnologia è così pericolosa 
perché nessuno ha mai detto nulla?


La risposta è che quei pochi che hanno tentato di dire ad alta voce quale è il problema hanno visto le loro informazioni venire soppresse dal le così dette illuminate società occidentali come ad esempio la Svizzera.

Questa non è una storia semplicemente su i pericoli della tecnologia universalmente venduta al pubblico prima che ne venissero studiati e compresi gli effetti. E’ una classica dimostrazione di interessi commerciali in collusione con un governo e di un sistema giudiz-iario che mette al primo posto i profitti e non l’interesse pubblico.

Il caso dello scienziato svizzero Dottor Hans-Urich Hertel è un altro capitolo vergognoso della storia della Svizzera. Per 10 anni la Svizzera è riuscita a mettere a tacere la voce del Dottor Hertel usando una legge draconiana che proibisce qualsiasi tipo di critica che poss-ano recar danno al commercio. Anche se questa legge dovrebbe riguardare solo le affermazioni che siano ” false o ingannevoli”, questo dipende da chi è chiamato ha decidere.

Quello di cui si può accusare la legge svizzera è l’impedire la libertà di parola e la soppressione di qualsiasi prova che avrebbe potuto potenzialmente essere di ostacolo agli interessi di qualche compagnia o industria.

La cosa che da più fastidio è che gli svizzeri proclamano la loro libertà commerciale come sacra e migliore di tutti. Benché il tribunale europeo, quello che dovrebbe avere una voce autorevole più di quello delle singole nazioni, abbia deliberato a favore di Hertel, il tribunale svizzero indugia prima di decidere se intenda prenderne atta.

Lungi da me applaudire il comunismo, ma l’ironia di questa lunga storia sta nel fatto che un regime totalitario e repressivo come era quello russo degli anni ’70 sia stato l’unico a reputare giusto proibire una tecnologia che gli scienziati avevano dichiarato pericolosa.

A meno che non crediamo che questo possa succedere in Inghilterra, sta per passare una legge che proibirà di esprimere un giudizio critico su un prodotto se ciò non sarà sostenuto da prove scientifiche. Questo sembra giusto se non consideriamo come potrà essere ricevuta una ricerca come quella di Hertel. Ci saranno dei professori con credenziali che fanno presa sulla gente che probabil- mente sosterranno in tribunale che le prove non sono sufficienti e la voce di Hertel potrebbe essere messa a tacere anche qui.

Qualche volta le leggi che sembrano fatte per proteggerci sono quelle a cui ci dobbiamo opporre più fortemente. Questa nuova legge che dovrebbe aiutare a farci individuare la verità sui prodotti nuovi e vietare alle multinazionali di fare affermazioni false, potrebbe anche proteggere il commercio da dovere sottomettersi a ricerca scientifica. Solo il tempo ci dirà quanti Hertel inglesi avranno la bocca chiusa da una museruola.

Lynne McTaggart, editrice della rivista “What Doctors Don’t Tell You” (Vol. no, No. 12), Satellite House, 2 Salisbury Road, London SW19 4EZ, Inghilterra.

IL PRESIDENTE NAZIONALE Alessandro Prisciandaro

Fontehttp://frasideilibri.com/forno-microonde-la-ricetta-giusta-per-ammalarsi-cancro/