domenica 31 gennaio 2016

Dall'Africa una pianta in grado di rigenerare il fegato


La pianta che rigenera il fegato!

La rigenerazione epatica è possibile in quanto le cellule si comportano come quelle staminali: basta avere il 25% di cellule del fegato ancora sane. Questa rigenerazione può essere attivata da un cambiamento di stile di vita, alimentare ed emotivo, ma ci sono alcune piante che possono attivare e velocizzare questo processo.

Le più comuni sono il cardo e il carciofo, ma quella che è risultata più efficace si chiama Desmodium adscendens ed è di origine africana.

Un rimedio naturale nella cura delle epatiti virali, tossiche, alcoliche e anche dai danni causati dalla chemioterapia, riduce anche gli effetti collaterali dei farmaci e vaccini e aiuta la scomparsa dell’ittero.

Ha capacità di protezione e rigenerazione della cellula epatica, inibendo l’azione dell’enzima monossigenasi, blocca la produzione di radicali liberi maggiormente prodotti in seguito ad eccessivo uso di alcool, medicamenti iatrogeni, e ad insulti virali.

Il fegato è considerato la “porta dell’anima”: è la ghiandola esocrina più grande del corpo ed è la chiave della salute fisica e mentale. Svolge un ruolo chiave nella digestione, nell’espulsione delle tossine, e ha un impatto sull’intero organismo. Stanchezza, allergie, invecchiamento precoce, irritazioni cutanee, difficoltà digestive, addome gonfio, ciclo mestruale irregolare, mal di testa, indebolimento della vista, e fragilità ossea sono spesso sintomi di un fegato danneggiato.

Prendiamoci cura del nostro fegato e gli effetti saranno evidenti. Più vitalità, leggerezza e lucidità mentale sono la prova di un fegato funzionante e pulito.

Fonte: http://www.dionidream.com/la-pianta-che-rigenera-il-fegato/

sabato 30 gennaio 2016

MISTERO AD ALTA QUOTA: Tredici passeggeri si sentono male nel volo Londra-Los Angeles


Tredici passeggeri di un aereo dell’American Airlines diretto da Londra a Los Angeles, si sono improvvisamente sentiti male ad alta quota, costringendo il pilota a cambiare la propria rotta per un atterraggio d'emergenza.

Il Boeing 777-300 stava volando sopra i cieli d'Islanda in quel momento, quando una voce in filodiffusione ha dichiarato un “allarme sanitario” a bordo, annunciando che sarebbero tornati nel Regno Unito.

Una volta giunti a terra i passeggere hanno raccontato lo strano accaduto e gli attimi di panico e paura vissuti a bordo, quando improvvisamente alcuni passeggeri si sentono male contemporaneamente chiedendo immediatamente l'assistenza di un medico. Strano è anche il fatto che una volta atterrati i passeggeri si sono visti sequestrare i bagagli per un controllo da parte delle autorità, che non hanno dato ai proprietari nessuna spiegazione sulle ragioni alla base della confisca.

Un testimone di nome Kris Evans ha dichiarato alle tv e giornali locali di aver visto attorno a lui gente collassare, mentre una hostess è svenuta vicino a dove era seduto. L'ipotesi dei passeggeri è che ci fosse qualcosa nell’aria condizionata, poi c’è stato il panico.

Una volta atterrato l'aereo, gli investigatori hanno svolto immediatamente delle analisi all'interno della cabina, rilevando l'elevata presenza di « sostanze non specificate», gli inquirenti non hanno voluto rilevare al pubblico ulteriori informazioni, stendendo un velo di mistero all'accaduto.

L'ipotesi e il sospetto, non possono che cadere sulle ormai note "scie chimiche" utilizzate per modificare il clima, la grave siccità degli ultimi mesi che ha segnato in Italia il record storico né è l'esempio.

Ovviamente per ora non ci è dato sapere nulla di più, possiamo solo ipotizzare, ma come spesso accade, a pensar male spesso ci si azzecca...

La notizia in questione non è una bufala, la potete leggere anche in un noto quotidiano nazionale:

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/mistero_volo_londra_los_angeles_13_persone_strane_sostanze-1511804.html#

AGGIORNAMENTO:

A distanza di un solo giorno, un altro inquietante caso di intossicazione in volo:

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/malori_bordo_aereo_american_airlines_atterraggio-1517616.html



Daniele Reale

LE 5 PIANTE CHE AMPLIFICANO I TUOI SOGNI

LE 5 PIANTE CHE AMPLIFICANO 
I TUOI SOGNI


Calea Zacatechichi:

E' una pianta originaria del Messico, da sempre utilizzata dai nativi indiani e dai loro sciamani nelle cerimonie sacre. L’uso sciamanico divinatorio è quello della induzione di sogni particolarmente vividi con visioni reali di profonda conoscenza ed immaginazione.

Le foglie vengono fumate o bevute in thé poco prima di addormentarsi.




Artemisia Assenzio: 

Pianta spontanea e comune in gran parte d'Europa, l'assenzio aveva avuto tra l'800 e il 900 la sua massima diffusione grazie alla bevanda omonima che conquistò la fama di essere allucinogena poiché in principio conteneva anche estratti dell'oppio. 

La bevanda alcolica venne in seguito bandita e resa illegale fino a poco tempo fa. Per amplificare i propri sogni ne basta prendere un cucchiaino di foglie di assenzio secche in una tazza da thé prima di coricarsi.



Dragoncello: 

Il Dragoncello si trova facilmente nelle fiorerie in primavera tra le erbe aromatiche utilizzate in cucina, anche questa pianta ha proprietà oniriche.



Loto Blu:

La Nymphaea caerulea, nota anche come blue lotus, è una ninfea del genere Nymphaea.

Attualmente cresce nei pressi del delta del Nilo. 
La pianta può essere propagata ponendo pezzi di rizoma in un bacino d’acqua. e parti "interessanti" della pianta sono i fiori e i boccioli.

Il Loto Blu è un potente rilassante e allo stesso tempo stimola l'eros. Dai tre ai sei boccioli bevuti in un thé inducono calma e sensazioni ipnotiche e possono aiutare ad avere sogni lucidi.




Silene Capensis:

E' una pianta nativa dell’est del Sud Africa. 
È considerata pianta sacra dal popolo di Xhosa, da cui la radice viene usata per indurre sogni lucidi, vividi e profetici durante l'iniziazione sciamanica.

La si prepara in due modi. Il primo consiste nel mischiarne mezzo cucchiaino da tè con un bicchiere d'acqua e di berlo al mattino presto. Il secondo metodo consiste nel mischiarne una quantità maggiore con mezzo litro d acqua e mischiandola in un mixer fino a quando non si forma una poltiglia. La poltiglia ottenuta va succhiata prima di coricarsi. 

Questa pianta, come la più conosciuta Calea zacatechichi, difficilmente porta risultati immediati. E’ consigliabile portare avanti l'assunzione per una o due settimane prima di valutarne gli effetti. 

In Italia si trovano diverse specie di Silene, ma i loro effetti onirici non sono ancora stati confermati.






Daniele Reale










venerdì 29 gennaio 2016

O Bag: Le borse a base di sacrificio animale



Di Sbarellababyanimals.com:

L’articolo che ho scritto in merito alle borse O Bag bordate in pelliccia vera di animali in due giorni ha avuto un’esplosione di visualizzazioni.

Solo su Facebook la notizia è stata condivisa oltre 53 mila volte da persone rimaste disgustate dalla scelta aziendale , ovvero quella di inserire questo tipo di bordatura sul prodotto. Insieme alle numerosissime condivisioni sono state inviate anche infinite email di protesta al brand, che nemmeno 24 ore dopo ha risposto con quanto segue:


“Gentile signora/e,
grazie della tua segnalazione in merito alla vendita 
di prodotti con parti in vera pelliccia.

Full Spot tiene a precisare che O bag opera nel pieno rispetto delle normativa europee e utilizza prevalentemente animali provenienti dalla catena alimentare. Full Spot si impegna comunque a prendere fortemente in considerazione 
tutte le osservazioni ricevute di sensibilizzazione sul tema, 
con l’obiettivo di ridurre l’uso di vera pelliccia, 
in favore di materiali sempre più ecologici e sintetici, 
già a partire dalla prossima collezione Winter 2015/2016.

Ci teniamo a ringraziarla per averci contattato 
e inviato le sue considerazioni.

Cordialmente”

Full Spot dunque ha risposto a tutti noi informandoci che opera nel pieno rispetto delle normative europee, e questo lo sapevamo.
Sappiamo bene che in Europa l’uccisione degli animali da pelliccia è assolutamente legale nonostante sia qualcosa di vergognoso.

L’azienda ha anche voluto sottolineare che le pellicce utilizzate “sono prevalentemente di animali provenienti dalla catena alimentare“.

Difatti , come si può ammirare sul sito internet, la maggior parte delle pellicce vere è in LAPIN, ovvero coniglio ( 69,00 – 80,00 euro) . Altro derivato degli animali ” da catena alimentare” è la bordatura in LANA, non meno crudele.

Non proprio da catena alimentare sono invece le VOLPI, anch’esse scuoiate e attaccata alle borse O Bag al prezzo di 140 euro circa.

Per chiudere la mail, il brand ha buttato li una mezza promessa su un probabile impegno nel prendere in considerazione le nostre idee favorendo in futuro bordature ecologiche.

Qualcuno potrebbe sentirsi soddisfatto dopo aver letto queste poche righe. Io, ovviamente, no.

Anzi, se devo essere sincera ho trovato molto irritante il fatto che, in risposta alle migliaia di mail ricevute, l’azienda abbia voluto mettere le mani avanti come per dire “Hey, hey, hey! Calma! Sono solo resti di ANIMALI DA CATENA ALIMENTARE”.
Come se cambiasse qualcosa il sapere che il corpo di tutti quei conigli scuoiati sia finito nel piatto di qualcuno , mentre le rispettive pellicce cucite insieme siano state attaccate alle borse O Bag.

Forse non lo sanno che sempre più persone gli animali oltre a non indossarli non li mangiano nemmeno.

Per me, e credo per molti voi, non cambia come stanno le cose:
il bordo in pelliccia vera è qualcosa di crudele, vergognoso e soprattutto INUTILE.

L’azienda ( se quanto detto è veritiero, dal momento che esistono allevamenti di conigli anche solo da pelliccia) comunque sostiene la mattanza degli animali, di qualsiasi tipologia essa sia.

I conigli poi… animali così belli, sensibili e delicati.
Ma come si fa a supportare con le proprie scelte e con i propri acquisti la loro macellazione?
Li avete mai visti i loro occhi mentre sono in attesa della morte?

Probabilmente non avremo mai prove fotografiche delle vittime uccise per adornare le O Bag, ma di materiale fotografico della macellazione in generale dei conigli ne è pieno il web.

E allora eccovi alcune immagini esemplificative che dovrebbero far riflettere tutti, azienda e clienti senza scrupoli.

SS JMcArthur_RabbitSlaughter2010-8891-2Rinnovo dunque il mio invito a boicottare totalmente l’azienda fino a quando essa non cesserà la produzione e la vendita dei suoi accessori con bordo in lana e pelliccia vera.

Sono sicura che non sarà così difficile rinunciare all’acquisto di una O Bag coi resti di splendidi animali attaccati.



Fonte: http://sbarellababyanimals.com/2015/10/24/borse-con-bordo-in-pellicia-vera-o-bag-la-risposta-dellazienda/


giovedì 28 gennaio 2016

Italiani poveri costretti a vivere in auto, i vigili gliela sequestrano !


Sempre più le famiglie in difficoltà a Pescara che dormono nell’auto. 

Ad una di esse la vettura è stata però sequestrata dalle forze dell’ordine. Erano senza soldi per rinnovare l’assicurazione. Il caso rivelato su Rete8 dalla onlus “On The Road”.

Hanno pudore anche nel richiedere ricovero nel dormitorio della Caritas, e dunque -rimasti senza reddito e senza un tetto- dormono in auto nei dintorni della stazione di Pescara. 

Il fenomeno riguarda un numero sempre crescente di famiglie italiane, anche della middle-class cadute in povertà per gli effetti della crisi, ed è confermato dagli operatori della associazione On The Road Onlus, che gestisce il centro di assistenza Train de Vie presso la stazione ferroviaria di Pescara Centrale.

“Questa tipologia di invisibili” -ha spiegato Antonello Salvatore di On The Road ieri durante la trasmissione di Rete8 “I Fatti e le opinioni”- si accresce sempre più negli ultimi tempi. Non volendo subire l’umiliazione dell’avvenuto decadimento sociale, rifiutano anche le nostre forme di assistenza e il pernottamento nelle strutture di accoglienza. Girano attorno alla stazione. La notte si stringono tra le coperte nelle auto e dormono lì. 

L’autovettura resta il loro unico bene. Ma è capitato anche in un quartiere di Pescara-ha rivelato Salvatore- che non avendo potuto pagare il rinnovo dell’assicurazione, se la siano vista sequestrare dai vigili urbani”.

La denuncia choc di On the Road negli studi di Rete8

(foto dimostrativa)

Fontehttp://www.imolaoggi.it/2016/01/25/pescara-sempre-piu-famiglie-vivono-in-auto-i-vigili-gliela-sequestrano-video/

mercoledì 27 gennaio 2016

IL GIORNO DELLA MEMORIA "CORTA" - L'OLOCAUSTO INDIANO



IL GENOCIDIO VOLUTAMENTE DIMENTICATO


Il 27 gennaio si celebra l'ormai noto "giorno della memoria" ricordando lo sterminio nazista degli ebrei.

Ma noi vogliamo ricordare un altro genocidio volutamente dimenticato, infatti nessun telegiornale di regime ne parla, né tanto meno si sente parlarne nei nostri libri di storia usati a scuola o sarebbe il caso di chiamarla "sQuola"..

Perché il massacro dei nativi americani non viene ricordato?

Forse perché non fa notizia? Non frutta soldi? Non sono stati scritti diari delle memorie in merito? O forse perchè gli stessi che domani verseranno lacrime per le vittime dei campi di sterminio nazisti, solo gli stessi che qualche generazione fa portarono morte, abusi e violenza, laddove regnava un popolo LIBERO? Un popolo senza prigioni né delinquenti, un popolo in armonia con la Natura...

Vi riporto una testimonianza scioccante:

"Il massacro dell'Acqua Azzurra"

"Vedevo gli indiani che cercavano di fuggire in tutte le direzioni, trascinandosi bambini, donne sanguinanti, uomini già chiaramente morti, ma che le loro squaw non volevano abbandonare... 

La Cavalleria sopravveniva alle loro spalle e li spingeva verso i soldati appiedati che tiravano su di loro con calma, caricando e ricaricando a turno i moschetti... Quelli che riuscivano a fuggire, venivano inseguiti e finiti dai dragoni a cavallo... 

I guerrieri cantavano il canto di guerra e si lanciavano contro i soldati, cadendo dopo pochi passi tra pallottole che ronzavano dappertutto come vespe furiose... 
Cinque figure accovacciate sotto un cespuglio saltarono fuori, aprendosi le vesti sul seno per fare vedere ai soldati che erano donne, ma i soldati le inseguirono facendole a pezzi, tagliando via prima un braccio, poi una gamba e divertendosi a mozzare i loro seni con le sciabole... 

Un gruppo di donne, saranno state cinquanta o sessanta, si erano rifugiate in una piccola grotta e mandarono fuori una bambina piccola con uno straccio bianco in mano per chiedere pietà... 
La bambina fu subito decapitata da un fendente di sciabola... 

I soldati sembravano impazziti, correvano e sparavano e mutilavano... 

C'era chi mutilava anche i morti, tagliando via i testicoli ai maschi e dicendo che ne avrebbero fatto una borsetta per il tabacco... Qualche ufficiale gridava basta, fermatevi in nome di Dio, siete soldati dell'esercito degli Stati Uniti, ma quegli uomini non erano più soldati, erano diventati come cani idrofobi... 

(Capitano John Todd a proposito del massacro dell'Acqua Azzurra, 1855)

Sono passati ormai quasi 200 anni da quel terribile quanto inutile massacro..L'uomo bianco è sempre lo stesso..ignorante e criminale come allora, ora gli "indiani" sono diventati le popolazioni della Palestina, dell' Iraq, del Libano, dell'Afghanistan, della Somalia, della Siria,dell' Iran...

L'uomo bianco che conquistò l'America dei nativi con la violenza, ora uccide per il petrolio, esporta democrazia, guerre...Quell'uomo bianco ora sventola la bandiera stelle e strisce...il genocidio continua..Eppure non ci sono giorni della memoria per tutte queste vittime innocenti..

Ora tocca a noi, figli di quell'uomo bianco tanto ignorante e violento, porre fine a questa catena..

Fonte: Scienza di Confine

Esperimenti militari dietro la grave siccità degli ultimi mesi


Geoingegneria e siccità globale,
il collegamento shock che nessuno vi dice


Quanto più procedono le attività chimiche, sempre più siccità in futuro, sempre meno pioggia cade e cadrà. I dati a sostegno di questa affermazione sono indiscussi,ma i media nascondono.

Non piove da mesi, c’è siccità a livello globale, un inquinamento alle stelle. Infatti data la siccità perdurante e la scarsità di vento, la situazione dell’ inquinamento atmosferico nei centri urbani si è fatta gravissima. I provvedimenti di restrizione del traffico si rivelano pietose menzogne per deviare l’opinione pubblica, atte a colpire la causa minore dell’ inquinamento  per lasciare campo libero alle cause maggiori: fabbriche e geoingegneria clandestina.

Migliaia di cittadini subiranno affezioni alle vie respiratorie, se non di peggio. Nessun giornale dice che la prossima estate sarà più torrida e più disastrosa della precedente. Nessuno dice che le falde acquifere si impoveriranno ulteriormente, che il prezzo di frutta ed ortaggi quadruplicherà, mentre quello dell’acqua potabile raddoppierà.

A nostro avviso sono proprio questi gli obiettivi delle attività chimiche nei nostri cieli, è come se si mira ad un progetto di impoverimento delle nostre risorse idriche. Le finalità strategiche? Principalmente tre: indebolire l’Euro; favorire la privatizzazione dell’acqua; spianare la strada ai super  OGM che faranno nascere cavoli dal deserto…




Di geoengineeringwatch.org :


Sta di fatto che quanto più procedono le attività chimiche, sempre meno pioggia cade e cadrà. I dati a sostegno di questa affermazione sono indiscussi, per quanto riguarda gli effetti su un ambiente che è ormai saturo di nanoparticolato igroscopico. Le precipitazioni sono diminuite un po’in tutto il mondo. Tra l’altro, l’eccessiva quantità di nuclei di condensazione di dimensioni assai ridotte impedisce che il vapore acqueo formi gocce abbastanza grosse e pesanti tali da cadere come stille di pioggia. Le nuvole imbrifere sono spazzate via dal nanoparticolato disperso dagli aerei e sostituite da ampie, compatte e sporche coltri artificiali che si estendono sopra i territori di numerosi stati.

Oltre alla siccità dovuta al soverchio numero di piccolissimi nuclei di condensazione, bisogna considerare il problema della riduzione del fenomeno noto come evapotraspirazione, a causa del minore irraggiamento correlato alla geoingegneria stratosferica ed alla gestione della radiazione solare .Non dimentichiamo poi il calo del vento, fenomeno che influisce negativamente sul tasso di evaporazione.

Confrontando le attuali fotografie satellitari della Terra con le immagini riprese dallo spazio, risalenti alla prima metà degli degli anni ’70 del XX secolo, si nota una differenza sconvolgente. Non si vedono più estese aree di cielo sereno. Ora ci sono poche superfici terse, mentre veli chimici occupano ormai la maggior parte delle regioni.

Secondo le ultime valutazioni scientifiche, il 30% dei raggi del Sole non raggiunge la superficie del pianeta, rispetto a pochi decenni addietro. Questo scenario è chiamato “global dimming”, ossia “oscuramento globale”. Tale fatto non è contestato dalla comunità scientifica internazionale, ma non ne è indicata la vera genesi. Allora perché continuiamo a fidarci del media e dei meteorologi di regime? 

I pochi ricercatori che hanno avuto il coraggio di denunciare la Geoingegneria sono stati emarginati dalla stesso sistema di propaganda che plagia l’opinione pubblica circa una lista infinita di problemi. Gli altri tacciono. Sembrerebbe che il loro stipendio sia di gran lunga più importante della verità. Nel frattempo, la degradazione dell’atmosfera, l’alterazione dei processi atmosferici e l’inquinamento dei biomi continuano senza requie.

Fontihttp://www.geoengineeringwatch.org/geoengineering-and-global-drought/

-  http://www.tankerenemy.com/2012/07/geoingegneria-e-siccita-globale.html#.VoD5PBXhC70

http://www.complottisti.com/geoingegneria-e-siccita-globaleil-collegamento-shock-che-nessuno-vi-dice/#

martedì 26 gennaio 2016

Il Marchio della Bestia è alle porte: In Norvegia vietato l'uso dei contanti


Si comincia: in Norvegia 
vietato l’uso di contanti

NEW YORK (WSI) – Dopo che Cina e Fmi hanno citato i pro di una società senza più contanti in circolazione, eventualità che sarebbe accolta a braccia aperte dal sistema bancario, la prima banca di Norvegia ha imposto un divieto di uso di cash.


Il crollo del petrolio sta mettendo in ginocchio l’economia scandinava ricca della risorsa. Così il paese ha deciso di fare come la vicina Svezia e la Danimarca e provare a limitare l’uso dei contanti.

Negli ultimi tempi le autorità hanno ridotto l’ammontare di banconote che possono essere prelevate dalle banche e limitato le somme che possono essere utilizzate per fare acquisti. Allo stesso tempo il ministero delle Finanze è contrario a un’abolizione totale dei contanti, perché teme conseguenze negative sul turismo e per questioni di invasione della privacy.

DNB ha chiesto all’esecutivo di imporre il divieto dopo anni in cui le autorità stanno tuttavia cercando chiaramente di favorire l’uso dei pagamenti elettronici. L’idea viene anche venduta alla popolazione come una strategia per combattare il mercato in nero e i crimini finanziari come il riciclaggio di denaro sporco.

“Secondo le nostre stime il 60% del denaro è fuori dal controllo della banca centrale, a causa del mercato in nero e delle attività di riciclaggio” ha detto ai media nazionali un dirigente della banca, Trond Bentestuen. “Ci sono così tanti pericoli e svantaggi associati al contante, che abbiamo proposto di abolirlo definitivamente”.

È da un po’ di tempo che la Norvegia si sta dirigendo verso una società futuristica, in cui i contanti sono via via in disuso. Secondo Bentestuen solo il 6% dei norvegesi ormai usa banconote quotidianamente, e la maggior parte di loro sono persone anziane.

L’abolizione dei contanti è il prossimo passo. 
La seconda banca di Norvegia, Nordea, ha già vietato l’uso di contanti nelle sue filiali.

Visto il periodo di tassi di interesse negativi e l’arrivo dei programmi di bail-in – che vede la partecipazione di obbligazionisti e correntisti con più di 100 mila euro in banca ai piani di salvataggio degli istituti di credito – i governi e le banche voglino evitare eventuali fughe di depositi.

Prelevare denaro è un perfetto piano di fuga dalle possibili perdite generate dai piani di bail-in e dall’obbligo di sborsare di tasca propria interessi sui soldi parcheggiati presso le banche o in altri lidi presumibilmente sicuri. Mettendo i contanti al bando, le banche e i governi vogliono salvarsi la pelle.

Fontehttp://www.wallstreetitalia.com/si-comincia-in-norvegia-divieto-di-contanti/

ITALIA: CATASTROFE NUCLEARE INSABBIATA DALLO STATO E POPOLAZIONE PREDA DEL CANCRO



ITALIA: CATASTROFE NUCLEARE INSABBIATA DALLO STATO E POPOLAZIONE PREDA DEL CANCRO

di Gianni Lannes

Quasi nessuno immagina che nel Golfo di Gaeta siano stati scaricati dalla centrale nucleare del Garigliano addirittura radionuclidi artificiali come il Plutonio 239, il Cesio 137 e il Cobalto 60. Le prove dell’ecatombe sono racchiuse in alcuni studi scientifici, come la ricerca di A. Brondi, O. Ferretti, e C. Papucci dal titolo “Influenza dei Fattori Geomorfologici sulla distribuzione dei Radionuclidi. 

Un esempio: dal M. Circeo al Volturno” (Atti del Convegno italo-francese di radioprotezione. Firenze, 30 Maggio - 1 Giugno 1983), e quella di R. Delfanti e C. Papucci “Distribuzione del 239 Pu, 240Pu e del 137Cs nei sedimenti del Golfo di Gaeta: osservazioni sui meccanismi di accumulo e sulle velocità di sedimentazione”(ENEA – Pas). Sull’aumento della radioattività nei sedimenti marini del golfo di Gaeta ha scritto il 4 agosto 1984 anche l’Istituto Superiore di Sanità, ma senza adottare alcun provvedimento per tutelare l’ignara popolazione:

«Per una serie di ragioni descritte in notevole dettaglio 
nella letteratura tecnica, si sono prodotti fenomeni di accumulo del Cobalto e del Cesio, scaricati nel fiume Garigliano,
 all’interno del golfo di Gaeta.
 Ciò è indubbiamente legato all’insediamento della centrale».


Nel primo documento ritroviamo la citazione relativa all’inquinamento da Cesio 137, «le attività del Cesio137, nei primi due centimetri dei fondali antistanti il golfo di Gaeta, nelle aree di maggiore concentrazione, corrispondono a 7millicurie/kmq (259MBq/kmq)». 


Nel secondo rapporto si commenta l’inquinamento da plutonio: «Nella figura allegata sono riportati gli inventari del 239, 240 Pu nei sedimenti, che decrescono all’aumentare della batimetrica (…). Inventari particolarmente elevati (da 2 a 4 volte le deposizioni da fallout, pari a 81 Bq/mq a queste latitudini), sono stati rilevati nell’area fra le batimetriche di 30 e 50m».


Prima o poi bisognerà farci i conti seriamente con questo disastro in atto, provocato dall'Enel e tollerato dai governi italiani. Bentornati alla centrale nucleare del Garigliano in riva al Tirreno. Un impianto di proprietà, appunto dell’Enel, posizionato fra Napoli e Roma, e non ancora bonificato, 36 anni dopo la disattivazione del reattore. Tranquilli, i danni ambientali e sanitari sono andati già in onda, provocando malattie, malformazioni, mutazioni genetiche e morte. Alcuni studi scientifici del Cnen e dell’Enea hanno certificato un inquinamento radioattivo già a partire dagli anni ’70, vale a dire 16 anni prima del disastro di Chernobyl, con cui gli scienziati italidioti di regime giustificano tutto, ma proprio tutte le nefandezze statali. 

Ecco cosa attestano gli atti di un convegno italo-francese datato 1983, sotto l’egida dell’Enea:


«Dal maggio 1980 al giugno 1982 sono state condotte quattro campagne radioecologiche nell’area antistante la foce del fiume Garigliano, sul quale a circa 10 km dalla foce è situata una centrale elettronucleare da 160 MWe, in esercizio dal 1964 al 1978… Sono stati prelevati 160 campioni di sedimenti superficiali, benthos, pesci e cefalopodi, alghe, macrofite fluviali e fanerogame marine… I radionuclidi artificiali gammaemettitori sistematicamente rilevabili nell’ambiente marino sono il Cesio 137 e il Cobalto 60… scarichi dovuti all’esercizio dell’impianto nucleare… Nell’ambiente marino considerato la radioattività ambientale artificiale direttamente correlabile all’esercizio dell’impianto elettronucleare è distribuita su un’area marina di almeno 1.700 chilometri quadrati…».


Vale a dire, se la geografia non è una mera opinione, dal promontorio del Circeo all’Isola di Ischia.

Mezzo secolo di inquinamento ancora in atto che danni ha provocato all’ecosistema marino, al territorio, alla numerosa popolazione locale, e a chi ha soggiornato in loco ignaro dei pericoli? Dunque crimini forse ben peggiori - se così si può dire - di quelli commessi dalla camorra in affari con apparati segreti dello Stato.

In una ricerca effettuata per la Cee di Delfanti e  Papucci (“Il comportamento dei transuranici nell’ambiente marino costiero”) viene tracciata una mappa della contaminazione da plutonio nel golfo di Gaeta da 2 a 4 volte la deposizione da fall-out.  


Il plutonio non esiste in natura: è una sostanza altamente tossica dal punto di vista chimico, è pericolosamente radiotossica e di elevata rilevanza strategico-militare. La radioattività del plutonio si dimezza dopo 24 mila anni ed esso rimane pericoloso per oltre 400 mila anni. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità. “0,25 milionesimi di grammo sono il massimo carico ammissibile di plutonio in tutta la vita per un lavoratore professionalmente esposto”. Bastano infatti pochi microgrammi di plutonio immersi nel condizionamento di un grattacielo per condannare alla morte rapida tutti coloro che si trovano al suo interno».

Quale limite se non di natura biologica? Gianni Mattioli, docente di Fisica alla Sapienza non ha dubbi: 

«Il danno sanitario da radiazioni è un danno senza soglia. 
Dosi anche infinitesimali di radioattività innescano processi di mutagenesi e patologie tumorali tant’è che la definizione di dose massima ammissibile fornita dalla Commissione internazionale per la radioprotezione, invece di essere “quella particolare dose al di sotto della quale non esiste rischio”, è invece quella dose cui sono associati effetti somatici, tumori e leucemie, che si considerano accettabili a fronte dei benefici economici associati a tali attività o radiazioni». 

La biologa marina Rachel Carson ha così argomentato nel saggio IL MARE INTORNO A NOI: 

«La concentrazione e la distribuzione di radioisotopi ad opera degli organismi marini può forse avere un’importanza ancora maggiore dal punto di vista del rischio umano (…) gli elementi radioattivi depositati nel mare non sono più recuperabili. 
Gli errori che vengono compiuti ora sono compiuti per sempre».

Fontesulatestagiannilannes.blogspot.it

lunedì 25 gennaio 2016

BRESCIA: Polizia ferroviaria sequestra coperte ai senzatetto





Quattro senzatetto, si sono visti letteralmente sequestrare le loro coperte alla stazione ferroviaria di Brescia da alcuni agenti della polizia ferroviaria.

Il motivo? Questioni di sicurezza...
Come nel celebre romanzo di George Orwell, il tema "sicurezza" giustifica ogni cosa, compreso quello di lasciare in balia del freddo di gennaio quattro senzatetto, o meglio quattro ESSERI UMANI, che, evidentemente, non vengono considerati tali dalla società per il sol fatto di non possedere nulla.

 L’episodio è stato denunciato dai volontari dell’associazione «Good Guys» su Facebook ed ha subito scatenato numerosa indignazione.

Gli agenti in seguito si sono giustificati affermando di aver solo eseguito gli ordini... Uno dei 4 senzatetto ha sessantanni, di certo un'età tutt'altro che felice per dormire sotto le stelle senza coperta, ma si sa, questo è ciò che vuole l'Europa paranoica che con la scusa del terrorismo diventa ogni giorno più disumana, andando a colpire proprio colore che promette di difendere. 

Dopo il sequestro delle temutissime coperte "terroriste", a quanto pare è stato richiesto ai senzatetto in questione di allontanarsi dalla stazione, perché pensate, rovinano il decoro della città.

Bisogna salvaguardare l'immagine della città, e per fare questo si punisce chi non possiede nulla, perché è così che funziona in Italia e in tutte le parti del mondo, cosiddette "civilizzate".
Chi non ha un lavoro, una casa e una famiglia, automaticamente diventa un rifiuto da smaltire.

Resta infine il fatto che, se per disgrazia provocata, quei quattro barboni dovessero improvvisamente morire di freddo, qualcuno dovrà assumersi la responsabilità dell'accaduto, sia i mandanti sia gli esecutori, allora non basterà un "ho fatto solo il mio lavoro" per lavarsi la coscienza.

Daniele Reale

domenica 24 gennaio 2016

ATTENZIONE! La nostra alimentazione è piena di veleni americani.

L'americanizzazione del mondo, sopratutto di quello occidentale europeo, sta mostrando i suoi frutti, o meglio i suoi frutti velenosi.

Il prezzo da pagare come sempre è alto, poiché riguarda la nostra salute, le carni da bestiame sono trattate con anabolizzanti, mentre frutta e verdura sono impregnate di pesticidi tossici.
Ora, grazie al trattato internazionale del TTIP l'europa subirà l'ennesima ondata di cibo importato/spazzatura in arrivo dagli U.S.A, dunque in futuro bisognerà stare ancora più attenti a ciò che mangiamo e soprattutto da dove proviene...

Daniele Reale


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OSHO: L'amore è l'unico Dio, la sola religione...



"Osho, che cos'è l'amore?"

L'amore è la sola religione, l'unico dio, l'unico mistero che deve essere vissuto e compreso.

Quando comprendi l'amore, hai compreso tutti i mistici del mondo. Non è affatto difficile. È semplice come lo sono il battito del cuore o il respiro. Viene al mondo con te, non ti è stato regalato dalla società. E questo è il punto che voglio sottolineare: è vero che l'amore è presente con te dalla nascita, ma come ogni altra cosa deve svilupparsi. Il bambino deve crescere.

La società approfitta di questo lasso di tempo. L'amore del bambino avrà bisogno di tempo per crescere; nel frattempo la società continua a condizionare la sua mente con idee false riguardo all'amore. Quando sei finalmente pronto a esplorare il mondo dell'amore, sei già colmo di così tanta spazzatura a questo riguardo che non c'è più molta speranza per te, di scoprire la parte autentica e saper buttar via il falso.

Ad esempio, ad ogni bambino in ogni parte del mondo viene ripetuto migliaia di volte che l'amore è eterno: quando ami una persona, la ami per sempre. Se ami una persona, e poi senti che non l'ami più, vuol dire solo che non l'avevi mai amata. Ma questa è un'idea molto pericolosa. Ti convince che l'amore è permanente, quando nella vita non c'è nulla di permanente... i fiori sbocciano la mattina e alla sera sono già sfioriti.

La vita è un flusso continuo; tutto cambia, tutto è in movimento. Niente è statico, niente è permanente. Quest'idea che ti hanno dato dell'amore permanente rovinerà tutta la tua vita. Ti aspetterai dalla povera donna un amore permanente, e lei se lo aspetterà da te. L'amore diventa secondario, diventa primaria la permanenza.

Ma l'amore è un fiore molto delicato, non puoi costringerlo a essere permanente. Puoi avere fiori di plastica; questo è ciò che la gente ha: il matrimonio, la famiglia, i bambini, i parenti, sono tutti di plastica.

La plastica ha una caratteristica molto spirituale: è permanente.
L'amore vero è incerto, proprio come la vita è incerta.
Non puoi essere sicuro che sarai qui domani. Non puoi nemmeno affermare che sarai vivo il prossimo istante. La tua vita è una continua trasformazione; dall'infanzia alla giovinezza, alla mezza età, alla vecchiaia, continua a cambiare. Anche l'amore vero cambia.

Se sei un illuminato c'è la possibilità che il tuo amore sia andato oltre le normali leggi della vita: non cambia e non è permanente ma è, senza aggettivi. Non si tratta più qui di come amare; sei diventato tu stesso amore, quindi tutto ciò che fai è amare. Non è che tu faccia qualcosa in particolare che si chiama amore: qualunque cosa tu faccia, il tuo amore inizia a fluire attraverso il tuo atto.
Ma, prima dell'illuminazione, il tuo amore sarà simile a ogni altra cosa: cambierà.

Se comprendi tutto questo, se comprendi che ogni tanto tua moglie si interesserà a qualcun altro, e che dovrai essere comprensivo, amorevole e permetterle di seguire ciò che il suo essere sente... questa per te è un'opportunità di provarle che l'ami. Tu l'ami, anche se lei ama qualcun altro: quest'ultima è una cosa irrilevante. Con la comprensione è possibile che il tuo amore duri per tutta la vita, ma ricorda che non sarà permanente. Avrà i suoi alti e bassi, le sue trasformazioni.


È così semplice da comprendere. Quando hai iniziato ad amare, eri troppo giovane, non avevi esperienza; come potrà il tuo amore rimanere lo stesso quando sarai cresciuto? Anche il tuo amore raggiungerà una certa maturità.

E, da vecchio, l'amore avrà un gusto diverso. Continuerà a cambiare; ogni tanto avrà bisogno di un'opportunità di cambiamento. In una società sana, ciò sarà possibile senza che tu debba rompere la tua relazione d'amore con qualcuno.

Ma è anche possibile che ti trovi a cambiare partner molte volte nella tua vita. Non c'è nulla di male in questo. Anzi, cambiare molte volte la persona che ami, ti arricchirà. Se il mondo intero seguisse quello che dico riguardo all'amore, il mondo intero ne sarebbe arricchito.

Purtroppo un'idea sbagliata ha distrutto ogni possibilità. 
Nel momento in cui il tuo partner guarda qualcuno - sta solo guardando, e i suoi occhi mostrano che c'è attrazione - tu vai fuori di testa. Devi comprendere che, se l'uomo smette di interessarsi alle belle donne per strada, alle belle attrici dei film... Questo è ciò che vorresti; vorresti che non fosse interessato a nessuno, tranne che a te. Ma non comprendi un semplice fatto psicologico: se non gli interessano le donne per strada o nei film, perché dovrebbe interessarsi a te? Il suo interesse per le donne è una garanzia che è interessato a te, che c'è ancora una possibilità che il vostro amore continui.

Noi invece facciamo proprio il contrario
Gli uomini vorrebbero che le loro donne non si interessassero a nessun altro tranne che a loro; vogliono essere l'unico centro, l'unico punto focale. La donna chiede la stessa cosa, ma è una follia per entrambi. Concentrarsi su una sola persona conduce alla follia.

Per una vita più leggera, più giocosa, devi essere flessibile. 
Devi ricordare che la libertà è il valore più alto: se l'amore non ti dà libertà, non è amore. La libertà è il criterio di paragone: tutto ciò che ti dà libertà è giusto, e tutto ciò che distrugge la tua libertà è sbagliato.

Se puoi ricordare per tutta la vita questa piccola indicazione, a poco a poco ogni cosa andrà per il giusto verso: la relazione d'amore, la meditazione, la creatività, qualsiasi cosa.

Se abbandoni concetti brutti e superati.... 
Ad esempio, in India, milioni di donne sono morte gettandosi, vive, nella pira funeraria del marito. Ciò mostra quanto grande sia la possessività del marito: non solo vuole possedere la donna da vivo, ma ha anche paura di cosa succederà quando sarà morto! A quel punto non potrà fare più nulla, quindi è meglio portare la donna con sé.

E tutto questo si applicava solo alle donne; in diecimila anni non c'è mai stato un uomo che si sia gettato nella pira funeraria della moglie. Che significa? Significa forse che solo le donne amano, mentre gli uomini no? Significa che la donna non ha una vita propria? La vita del marito è la sua unica vita, quindi, quando il marito muore, deve morire anche lei.

Idee stupide di questo genere si sono radicate nella nostra mente. Devi continuare a fare pulizia: quando vedi qualche sciocchezza nella tua testa, fai pulizia, buttala via.

Se la tua mente è chiara, pulita, puoi trovare soluzione a qualunque problema che sorge nella tua vita.

Maestro Osho

sabato 23 gennaio 2016

La Xylella diffusa con le scie chimiche: L'ipotesi dell'ex ministro dell'Agricoltura


"La Xylella causata dalle scie chimiche?" Ipotesi shock di Adriana Poli Bortone

L'ex ministro all'Agricoltura avanza dubbi sulla diffusione della malattia collegandola al tema- molto discusso- delle scie chimiche. 

La colpa di Xylella sono le scie chimiche? 
La domanda shock è di Adriana Poli Bortone, ex sindaco di Lecce e ministro dell'agricoltura che affida a Facebook i suoi dubbi aprendo scenari a dir poco inquietanti. 

“Gli USA confessano di usare scie chimiche sul territorio italiano. Se la notizia fosse confermata avremmo tutto il diritto di chiedere se la diffusione della xylella sul territorio pugliese e salentino in particolare non sia attribuibile anche a questo fenomeno. 

Riflettiamo: nel tempo e' stata distrutta la nostra agricoltura a partire dalla eliminazione del tabacco (la cui coltivazione e' stata spostata in altre parti del mondo), della vite, ora dell'ulivo secondo una volontà' precisa da parte dell'Europa che, guarda caso, proprio in coincidenza con la sciagura xylella concede alla Tunisia l'importazione di quantità' esponenziali di olio, il Ministero dell'Agricoltura italiano fa un bel piano di eradicazione degli alberi (per fortuna bloccato dalla procura di Lecce), i terreni "infetti" vengono dichiarati inedificabili per 15 anni , i referendum sulle trivellazioni vengono pressoché' eliminati. 

Dalla somma di queste circostanze potrebbe venire un totale devastante. 
È' fantapolitica pensare che il nostro territorio, ricco di gas nel sottosuolo e di petrolio anche nel nostro mare, per volontà' di poteri forti sia destinato non più' al turismo ed alla agricoltura identitaria, ma alla trivellazione "legalizzata"? Sarà' fantapolitica, ma mi incomincia a sorgere il dubbio che xylella faccia rima con trivella”.
Una posizione decisamente “sui generis” quella della senatrice leccese che mostra di dar credito alle teorie “complottiste” più oltranziste dando spazio anche all'ironia degli internauti.   

Fonte: http://m.leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=32837&id_rub=130

venerdì 22 gennaio 2016

La scienza dell'infinito: Dalla certezza alla probabilità

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“Fino ad oggi la materia era affidabile, c’era certezza riguardo alla materia. Ma la parte più profonda della materia che sia stata scoperta, l’energia atomica, è molto instabile. 
 Il suo comportamento non può essere predetto. Prima la scienza confermava la stabilità della materia, diceva che ogni cosa è precisa ed è finita. Ora lo scienziato non ha questa pretesa perché al punto in cui è arrivata oggi la ricerca, questa certezza è molto superficiale: dove c’è instabilità è inevitabile che ci sia coscienza, altrimenti l’instabilità non potrebbe esistere. 

L’incertezza è parte della coscienza, la certezza è parte della materia. Siamo sicuri della materia ma mai della coscienza.
Perciò quando la scienza ha accettato l’instabilità nel comportamento della porzione più infinitesimale dell’atomo, ha anche accettato la possibilità della coscienza come ultima parte della materia. 

L’incertezza è la qualità della coscienza ma la materia non può essere imprevedibile: non è che il fuoco possa scegliere quando bruciare e quando no, l’acqua scegliere di scorrere nella direzione che le piace o di bollire a qualunque temperatura le venga in mente. Le funzioni della materia sono determinate ma quando entriamo in profondità nella materia troviamo che in ultimo è non determinata. Potete metterla così: se vogliamo sapere quanta gente muore a Bombay, questo è possibile. 

Se ci sono 10 milioni di persone, possiamo prendere il numero di morti in un anno e trovare approssimativamente quanti ne muoiono al giorno, e questo sarà quasi corretto. Se calcoliamo il tasso di mortalità mondiale la cifra sarà ancora più esatta. Ma se vogliamo sapere quando muore una persona specifica i nostri calcoli saranno molto approssimativi: più grande è la folla, più le cose diventano materiali. 

Più individuale è il fenomeno, più troviamo la coscienza. 
Infatti una singola porzione di materia è formata da milioni di atomi, perciò possiamo prevedere il suo comportamento. Ma se penetriamo nell’atomo e consideriamo l’elettrone, troviamo che è individuale: non possiamo determinarne il corso e sembra che esso decida per conto proprio. Ecco perché la scienza ha cambiato linguaggio, passando dalla certezza alla probabilità: quando la ricerca scientifica è arrivata in profondità, tutti i concetti precedenti hanno cominciato ad andare in frantumi. La ragione è perché senza saperlo, la scienza è effettivamente passata dal regno fisico al piano eterico, del quale non ha comprensione. Ha raggiunto la seconda dimensione della materia: la dimensione eterica. E questa ha le sue specifiche possibilità.” 

Osho Rajneesh


Ho voluto iniziare l’articolo di oggi con questa importante citazione del Maestro Illuminato Osho, che spiega in modo direi ottimale il tema centrale che vorrei trattare: i campi e soprattutto i CORPI energetici che vanno oltre la materia. 

Al giorno d’oggi sappiamo bene che la scienza fa molta fatica ad accettare la realtà che le si sta presentando, una realtà che va al di là di tutto ciò che la scienza stessa ha fino ad ora indagato e scoperto, ma che la tradizione e la cultura orientali già conoscevano da millenni.

Si stanno scoprendo nuove forme di materia, per la precisione nuove particelle che sembrano non rispondere a nessuna delle regole e delle leggi che governano il funzionamento e il comportamento degli atomi. Inoltre queste nuove particelle sembrano interagire in modo del tutto nuovo con ciò che le circonda e con chi le osserva. 

Queste particelle prendono il nome di tachioni.  
Sarà questa la sfida del futuro per la scienza: scoprire queste nuove particelle e capirne il funzionamento, perché pare che da questa comprensione dipenda la scoperta di tanti altri fenomeni che vengono etichettati quasi sempre in malo modo: sto parlando di facoltà come la telepatia per esempio. Immaginate l’abissale importanza che avrebbe la scoperta scientifica di altri corpi energetici oltre a quelli fisici…sarebbe una vera rivoluzione. 

Per non parlare del fatto che queste scoperte potrebbero spiegare in modo definitivo i meccanismi di funzionamento di alcune terapie sottili come l’omeopatia, la pranoterapia ecc.

Osho parlava del corpo eterico, ovvero il primo corpo più denso dopo quello fisico. Ecco, per questo corpo la scienza sta già avendo qualche riscontro. Ma la scoperta più grande, ovviamente per chi non è già consapevole, sarebbe proprio la possibilità di diventare coscienti e consapevoli di questo corpo, che rimane ancora legato alla forma umana.

Il “problema” è che diventare consapevoli di questo corpo sottile significherebbe capire e comprendere la realtà della nostra esistenza sulla terra, e assumercene la completa responsabilità. 


Non esisterebbe più un “io” e un “tu”, ma sempre e solo un ” io”. In ogni cosa che riceviamo e che ci accade, bella o brutta che sia, troveremo sempre lo specchio di noi stessi. Tutto questo implica che l’umanità tornerebbe proprietaria della propria vita.

Ed è qui che ci dovremmo porre delle domande
chi ci governa, chi ci vende prodotti e chi ci vuole pieni di paure e preoccupazioni, sarà contento di questa svolta nell’umanità? Permetterà il diffondersi di questa nuova conoscenza? Per quanto ancora la scienza potrà negare l’esistenza di realtà che vanno oltre ciò che siamo abituati a concepire?



Domande che rimarranno senza risposta, per ora. 
Ma ognuno di noi deve essere ben consapevole che siamo molto più di quello che ci fanno credere: portiamo dentro di noi l’infinito dell’universo. Impariamo quindi ad essere infiniti e senza bariere, esploriamo senza stancarci mai il nostro essere più puro e profondo.

A voi tutti, il mio migliore augurio di buona vita. 🌈

Daniele Percorsi Di Luce (Nonmiricordochi)

Fontehttps://naturalpietyblog.wordpress.com/2015/02/10/i-campi-energetici-del-futuro/