lunedì 31 agosto 2015

L'ORIGINE DELLA GELOSIA


Che cos'è la gelosia?

La gelosia è una delle aree più comuni di ignoranza psicologica rispetto a se stessi, rispetto agli altri e, in particolare, rispetto alle relazioni d'amore. 

Tutti pensano di sapere cos'è l'amore; in effetti non sanno nulla. 
Il fraintendimento dell'amore crea gelosia. Per 'amore' la gente intende una specie di monopolio, una possessività, senza comprendere un fatto basilare della vita: quando possiedi un essere vivente, lo hai ucciso.

La vita non può essere posseduta. 
Non puoi tenerla in pugno. 
Se vuoi averla, devi tenere le mani aperte.

Ma la cosa è andata così, per il verso sbagliato, per secoli; 
è diventata parte integrante di noi, quindi non riusciamo più a separare l'amore dalla gelosia. Sono diventati quasi un'unica energia.

Per esempio, sei gelosa se l'uomo che ami va con un'altra donna. 
In questo momento è questo che ti disturba, ma vorrei dirti che se non ti sentissi gelosa, saresti ancora di più nei pasticci, perché penseresti di non amarlo; penseresti: se lo amassi sarei gelosa. 
A tal punto si sono mescolati amore e gelosia.

In realtà, essi sono ai poli opposti. 
Una mente che può essere gelosa non può amare, e viceversa una mente che ama non può essere gelosa.


Qual è il problema? 

Devi osservare la domanda come se non l'avessi posta tu - come se fosse la domanda di qualcun altro, il problema di qualcun altro - in modo da poterti mettere da una parte e vederne la struttura complessiva. 


L'emozione della gelosia 

è un prodotto del matrimonio.




Nel mondo degli animali, degli uccelli, non c'è gelosia. 
Ogni tanto accade che lottino per un oggetto d'amore, ma lottare è meglio che sentirsi gelosi, è una cosa molto più naturale che essere intrappolati in questa emozione, e straziarsi il cuore con le proprie mani. 

Il matrimonio è un'istituzione 
creata dall'uomo, non una cosa naturale

La natura non gli ha fornito una mente che si possa adattare al matrimonio. L'uomo ha trovato necessario un qualche tipo di contratto legale tra amanti, perché l'amore in se stesso è fatto della sostanza dei sogni, non è affidabile... In questo momento c'è, e nel prossimo è scomparso. 

Vuoi una sicurezza per il momento successivo, per sempre, per il futuro. Ora sei giovane; presto sarai vecchio e vorresti avere con te nella vecchiaia, nella malattia, tua moglie o tuo marito. Ma, a questo scopo, devi fare alcuni compromessi, e quando ci sono compromessi, ci sono sempre dei problemi.

Questo è il compromesso fatto dall'umanità: per essere certo del futuro, per essere certo del domani, devi avere una garanzia cha la donna che ti ama adesso, ti amerà per sempre, che non si tratta di un episodio temporaneo... 

Ecco perché le persone religiose dicono che i matrimoni sono "voluti dal cielo"... dev'essere un cielo ben strano, perché allora come sarebbero quelli voluti dall'inferno? 



I matrimoni non mostrano i segni, la fragranza, la freschezza, la bellezza del cielo. Sono brutti, disgustosi... mostrano di sicuro la qualità dell'inferno. Ma l'umanità ha accettato il matrimonio perché era l'unico modo di proteggere la proprietà privata.

Gli animali non hanno proprietà privata, sono tutti comunisti, e comunisti molto migliori di quelli che sono apparsi nella storia dell'umanità. 


Non hanno la dittatura del proletariato 
e non hanno perso la loro libertà, 
ma non hanno neanche la proprietà privata.

Anche l'uomo ha vissuto per migliaia di anni senza il matrimonio, ma quelli erano i giorni in cui non c'era proprietà privata. Erano i giorni della caccia: l'uomo viveva di caccia. E quella gente di migliaia di anni fa, non aveva un sistema di conservazione del cibo con la refrigerazione, né altri tipi di tecnologie: il cibo che avevano, doveva essere consumato in fretta. Potevano solo sperare di trovare dell'altro cibo il giorno dopo.

Dato che non c'era nulla da accumulare, non sorgeva la questione del matrimonio. La gente viveva in comuni, in tribù; amava, si riproduceva, ma all'inizio non esisteva neppure una parola per 'padre'. 



La parola 'madre' è molto più antica e più naturale. 
Ti sorprenderà sapere che la parola 'zio' è più antica della parola 'padre', perché tutte le persone dell'età di tuo padre... non conoscevi l'identità di tuo padre. 

Uomini e donne si mescolavano gioiosamente senza obblighi, senza legami legali, in base ai loro desideri spontanei. Quando volevano incontrarsi e stare insieme, non sorgeva la questione di chi dovesse avere il predominio. I bambini non sapevano mai chi fosse il padre, conoscevano solo la madre e tanti uomini della tribù; uno di loro doveva essere il padre, quindi per loro erano tutti zii.

Quando, con l'inizio della coltivazione dei campi, è arrivata anche la proprietà privata... Con la caccia, l'uomo non poteva sopravvivere a lungo. 

Intere specie di animali erano state distrutte, centinaia di specie che una volta avevano danzato su questo pianeta... erano state uccise per essere mangiate, fino alla loro completa estinzione. 

Bisognava fare qualcosa, non ci si poteva basare solo sulla caccia: un giorno trovavi del cibo, ma l'indomani avresti potuto anche dover soffrire la fame. Era un lavoro durissimo, e la caccia agli animali non permetteva all'uomo di sviluppare altri suoi talenti, il suo genio. 


La coltivazione ha cambiato 
completamente la vita umana. 




Devi anche tenere bene in mente il fatto che la coltivazione dei campi è stata un'invenzione delle donne, non degli uomini. 
La donna era confinata in casa, non poteva andare a caccia: la maggior parte del tempo era incinta, era debole, portava dentro di sé un'altra anima. Aveva bisogno di cure e di protezione... quindi rimaneva a casa. Ha iniziato a rendere più bello lo spazio in cui viveva, e lo puoi vedere anche oggi, migliaia di anni dopo. 

Se entri nella camera di uno scapolo, puoi dire subito che è la camera di uno scapolo. Magari non riesci, quando vedi lo scapolo di persona, a dire che è scapolo, ma con la sua stanza è chiarissimo! Manca la donna, il suo tocco, la casa di uno scapolo non dà mai la sensazione di casa ma solo del posto dove dorme. Non è una casa con cui ci si sente in una certa intimità, una certa relazione creativa. 

La casa, il villaggio, la città, la civiltà nel suo complesso, esistono grazie alla donna, perché non partecipando alla caccia aveva valori diversi, del cuore e della mente; aveva più senso estetico, era più aggraziata, più collegata alla terra, era priva di qualsiasi interesse nell'inferno, nel paradiso, in dio e nel diavolo, in tutta quella spazzatura! 


Nessuna donna ha mai creato 
una scrittura religiosa. 

Nessuna donna è mai stata un filosofo che si occupa di cose astratte e distanti. 

La consapevolezza femminile è interessata solo all'ambiente intimo che la circonda; la donna vuole una bella casa, un bel giardino. Vuole creare un piccolo mondo che le appartenga, comodo e accogliente. Essa può dare a una casa morta una certa qualità che la trasforma in una casa viva attuando una trasformazione magica. 

L'uomo ha continuato a cacciare, e la donna ha iniziato a guardarsi intorno... L'uomo non ne aveva il tempo, era sempre occupato con il suo lavoro, mentre la donna aveva tutto il tempo. 

Il lavoro di base della caccia era fatto da gruppi di uomini, e nel frattempo la donna aveva possibilità di guardarsi intorno. Scoprì così la coltivazione delle piante, perché vide la crescita dei frutti selvatici, vide altre piante crescere e notò che ogni anno le piante morivano, i semi ricadevano nella terra e, quando arrivava la pioggia, i semi rispuntavano in migliaia di nuove piante. 

Cominciò a sperimentare quali fossero commestibili e quali no, e presto, poichè la caccia diventava sempre più difficile, gli uomini hanno dovuto concordare con le donne: "Dobbiamo spostare il punto focale della nostra economia. Dobbiamo metterci a coltivare alberi da frutta e verdure. Questa è una cosa che possiamo controllare; possiamo produrre tutto quello che vogliamo, che ci serve, esistono tante possibilità".

A poco a poco i nomadi, le tribù itineranti...i cacciatori non possono rimanere fissi in un posto ma devono continuamente spostarsi per seguire gli animali. Così, quando la caccia venne abbandonata e l'agricoltura divenne il metodo umano di sopravvivenza, accadde anche un'altra cosa. 


C'erano persone fisicamente potenti 
e persone più deboli. 

Chi era più forte fisicamente riuscì a rivendicare il possesso di un'estensione maggiore di terra. Ricavavano di più... a poco a poco iniziò un sistema di baratto, perché se hai una quantità troppo grande di un prodotto, cosa puoi farne? Devi scambiarla con qualcos'altro; puoi avere molte più cose. La vita diventò più complessa, più eccitante.

Ma cominciò a essere avvertito un problema: quando la persona muore, chi erediterà la sua proprietà? Nessuno avrebbe desiderato la sua proprietà fosse ereditata dal primo venuto, volendo invece che andasse a qualcuno del proprio sangue; quindi è stato per una questione economica e non attraverso la comprensione dell'amore, che si arrivò alla nascita del matrimonio. La sua stessa nascita è stata sbagliata: il matrimonio è nato sotto una cattiva stella.

E l'uomo ha dovuto acconsentire 
al matrimonio... 




La donna lo voleva per il semplice motivo che per migliaia di anni, nel periodo della caccia, era stata esclusa dal lato finanziario della società; l'uomo era tutto e ha continuato a detenere il potere, anche quando l'intera struttura sociale è cambiata. 

La vita nomadica del cacciatore divenne una vita tranquilla di villaggio, ma l'attenzione dell'uomo riguardo alla proprietà... voleva un contratto con la donna per essere sicuro che il figlio cui lei aveva dato vita non appartenesse a qualcun altro ma fosse sicuramente suo. 


Per questo semplice motivo, 
la libertà della donna doveva essere completamente annientata. 

Essa doveva vivere quasi come in prigione, o anche peggio. 

L'uomo acconsentì; accettò il compromesso, per forza. 
Se la donna perdeva qualcosa - la sua libertà di movimento, la sua libertà di cambiare partner - anche l'uomo era pronto a sacrificare la sua libertà. Sarebbero rimasti reciprocamente devoti l'uno all'altro, per sempre.

Ma questa è una cosa contro natura. Anche se tu avessi il desiderio di farlo, la natura non ti sosterrà. 

La natura sostiene la libertà, 
non i legami, di qualsiasi genere siano.

Perciò cominciarono ad apparire nuovi problemi. Gli uomini cominciarono a trovare delle prostitute che non erano sposate con nessuno, o, come si diceva in India 'la prostituta era la moglie di tutta la città: nagarvadhu'. 



Non appartiene a nessuno, è solo un oggetto da usare; devi pagare per usare il suo tempo e il suo corpo. Con il matrimonio, era difficile incontrare donne sposate, perché questo creava difficoltà ancora più grandi: c'erano i mariti... Le prostitute andavano meglio.

E ti sorprenderà sapere che in India ogni città aveva la sua prostituta più importante: era la ragazza più bella nata in quella città. Proprio perché era così bella, non era giusto lasciare che sposasse solo una persona, doveva essere condivisa. Era così bella che se si fosse sposata, ci sarebbero stati dei problemi: altre persone si sarebbero innamorate di lei. Era meglio tenerla libera per chiunque potesse pagarla. 


Il matrimonio ha creato il sospetto. 

Il marito non era sicuro se il bambino che nasceva a sua moglie, fosse davvero suo. E il problema è che il padre non ha alcun modo di determinare se il bambino è suo oppure no. Solo madre lo sa. Proprio perché non aveva modo di essere sicuro, il padre creò sempre più barriere intorno alla donna - era l'unica possibilità, l'unica alternativa - in modo da tagliarla fuori dal resto dell'umanità.

Nessuna istruzione per lei, perché l'istruzione dà nuove possibilità alle persone, dà spazio alla loro mente, le rende capaci di ribellarsi; quindi nessuna istruzione per le donne. E neanche istruzione religiosa, perché la religione fa di te un santo, una persona sacra, e invece in una società dominata dall'uomo per secoli, un uomo non può accettare che una donna vada più in alto, o sia più santa di lui.

L'uomo ha tagliato alle radici 
ogni possibilità di crescita per la donna. 

Lei è solo una fabbrica per produrre bambini; in nessuna cultura del mondo viene accettata come uguale all'uomo. Ci sono persino culture, come quella cinese, che hanno negato l'esistenza dell'anima nella donna; la donna è solo una macchina, senza un'anima.

In Cina potevi uccidere tua moglie: nessuna legge lo impediva. 
La moglie era una proprietà e, se volevi distruggerla, nessuno poteva metterci il naso per impedirlo.

In tutto il mondo la donna è stata repressa


Più è stata repressa, più la sua energia si è inasprita. Non avendo libertà - mentre l'uomo ha ogni libertà - tutte le sue emozioni represse, i suoi pensieri, la sua individualità, si trasformano nel fenomeno della gelosia. 

Ha sempre paura che il marito la lasci, che vada con un'altra donna, abbandonandola e creandole problemi: non ha un'istruzione, non è capace di stare sulle sue gambe a livello economico. È stata allevata in modo tale da non poter andare nel mondo; le è stato detto fin dall'inizio che è troppo debole.... 

Le scritture indiane dicono che la donna dovrebbe essere protetta da bambina dal padre, da giovane dal marito, e da vecchia dal figlio. Deve essere protetta dalla culla alla tomba, non può ribellarsi contro questa società sessista. Tutto ciò che può fare è trovare dei difetti - che ci saranno per forza - trovare qualcosa che non va, brontolare, e di solito non ha torto ma ha pienamente ragione.

E poi quando un uomo si innamora di un'altra donna, qualcosa in lui cambia, rispetto alla prima donna: sono di nuovo degli estranei, non c'è più un collegamento. Lei è stata resa un'invalida, una schiava, e ora viene abbandonata. Tutta la sua vita è una vita di sofferenza, di agonia. 
Da questa agonia nasce la gelosia. 

La gelosia è la rabbia dei deboli: quelli che non possono far nulla tranne bollire dentro, che vorrebbero bruciare il mondo, ma non possono fare altro che piangere e gridare e fare scenate.  Questa situazione durerà finché il matrimonio non diventerà un pezzo da museo.


Adesso non c'è più bisogno del matrimonio.

 Poteva essere utile nel passato, o magari poteva anche allora essere solo una scusa per rendere la donna schiava. Si sarebbe potuto agire in modo diverso, ma non ha senso ora rivangare il passato.

Giusto o sbagliato, il passato ha una buona qualità: non esiste più.

Per quanto riguarda il presente e il futuro, il matrimonio è assolutamente irrilevante, è in contraddizione con l'evoluzione dell'umanità e con tutti i valori che amiamo: libertà, amore, gioia.

L'uomo, volendo che la donna 
fosse imprigionata, ha creato scritture religiose che le insegnano la paura dell'inferno, 
creando l'ambizione per il paradiso... 

dove può arrivare solo se segue le regole. Quelle regole esistono solo per le donne, non per gli uomini. Lasciare che le donne vivano in questa situazione avvelenata dalla gelosia, è chiaramente in contrasto con la loro salute mentale. 

E la salute mentale delle donne influenza quella dell'umanità intera: anche l'uomo nasce da una donna. La donna ha bisogno di diventare un individuo indipendente. 

L'eliminazione del matrimonio 
sarà un grande festa per la terra. 

Nessuno impedisce, se ami tua moglie o tuo marito, di vivere insieme per vite intere; nessuno l'impedisce. Cancellare il matrimonio vuol dire solo ridarti la tua individualità: ora nessuno ti possiede. 

Non devi far l'amore con un uomo solo perché è tuo marito, e ha il diritto di pretenderlo. Nella mia visione, quando una donna fa l'amore con un uomo perché deve farlo, è prostituzione, non al dettaglio ma all'ingrosso!

Al dettaglio è meglio, almeno hai la possibilità di cambiare. Questa prostituzione all'ingrosso è pericolosa, non hai alcuna possibilità di cambiare. Dovresti avere qualche possibilità, perché sei solo un dilettante: è la prima volta che ti sposi e un certo numero di matrimoni ti aiuteranno a crescere; allora forse sarai in grado di trovare la donna giusta e con donna giusta, non intendo la donna "fatta per te".

Non c'è una donna fatta per te e non c'è un uomo fatto per qualche donna. Con la donna giusta o l'uomo giusto, voglio solo dire che, se hai compreso alcune relazioni d'amore, se hai vissuto alcune relazioni, capirai quali sono le cose creano tra di voi situazioni di infelicità e quali invece costruiscono una vita piena d'amore, di pace e di felicità. Vivere con persone diverse è un'educazione di cui non si può fare a meno nel campo dell'amore. 

Prima dovresti passare l'esame 
di tanti rapporti d'amore. 

Quando sei a scuola, all'università, dovresti sperimentare alcune relazioni senza aver fretta di decidere, non è necessario: il mondo è grande, e ogni individuo ha una qualità unica e una sua bellezza.

Passando attraverso alcune relazioni, diventi consapevole di quale tipo di donna o di uomo può essere un amico per te, non un padrone e non uno schiavo. E l'amicizia non ha bisogno del matrimonio, perché è una qualità molto più alta.


Sei gelosa, hai ricevuto quella gelosia in eredità.


Quando sei con me devi cambiare molte cose, non perché io ti dico di cambiarle, ma perché tu stessa comprenderai che è necessario un cambiamento drastico. 

Ad esempio, in tutto il mondo è diffusa l'idea che, se un marito a volte va con altre donne, ciò distruggerà il matrimonio, ma è una cosa completamente sbagliata. Al contrario, se il matrimonio ha qualche fine settimana di libertà, ciò cementerà ancora di più la tua relazione, perché vuol dire che esso non sta distruggendo la tua libertà, che tua moglie comprende il bisogno di varietà. 
Sono bisogni umani.

I preti, i moralisti, i puritani, decidono loro quale sia l'ideale. Creano ideali bellissimi, e poi forzano queste idee in te, pretendendo che tu diventi l'ideale stesso. Vogliono fare di tutti degli idealisti. Per diecimila anni abbiamo vissuto sotto l'ombra scura e tetra dell'idealismo.

Io sono un realista, non ho ideali. Per me, comprendere la realtà, e seguirla, è l'unica strada possibile per un uomo o una donna intelligenti. 

Ho compreso - basandomi su migliaia di casi - che il matrimonio non è una cosa così fissa, rigida, ma un'amicizia, flessibile.... allora una donna può dirti che ha incontrato un bel ragazzo e che passerà il week-end con lui. "E se ti interessa, posso portarlo a casa con me, piacerà di sicuro anche a te". 

Così il marito potrà dire, non da ipocrita ma da essere umano autentico: "La tua felicità è anche la mia. Se hai trovato qualcuno, lascia perdere la casa, me ne prenderò cura io. Divertiti, perché so che quando tornerai, il fatto di aver vissuto un nuovo amore, ti renderà più fresca. Un amore nuovo ti porterà una nuova giovinezza. Questa settimana vai tu e, per la prossima, ho anch'io qualche progetto". 

Questa è amicizia. Quando tornano a casa, potranno parlare dell'uomo che lei ha incontrato, di come è andata, che non è stato poi il massimo... Tu parlale della nuova donna che hai incontrato... La tua casa è per te un rifugio. Ogni tanto puoi percorrere il cielo, libero e selvaggio, e poi puoi tornare e trovare tua moglie ad aspettarti, non per litigare ma per condividere le tue avventure. 

Occorre solo un po' di comprensione. La religione non c'entra; serve solo un comportamento un po' più intelligente. 

Sai benissimo che un uomo o una donna, per quanto belli siano, presto o tardi cominceranno a darti sui nervi. La stessa geografia, la stessa topografia, lo stesso paesaggio...

La mente umana non è fatta per la monotonia, né per la monogamia. 

Volere la varietà è una cosa del tutto naturale, non è in contrasto con l'amore. Anzi, più conosci altre donne, più apprezzerai la tua: la tua comprensione si approfondirà. L'esperienza ti arricchirà.... se hai conosciuto uomini diversi, sarai in grado di comprendere tuo marito in modo più accurato.

L'idea della gelosia scomparirà, 
perché siete entrambi liberi
e non state nascondendo nulla.

Con gli amici si dovrebbe condividere tutto, specie i momenti più belli: momenti di amore, di poesia, di musica... dovrebbero essere condivisi. Così la tua vita diventerà sempre più ricca. Potreste raggiungere una tale armonia da voler passare insieme tutta la vita, ma non è un matrimonio.

La gelosia continuerà ad esistere 
finché il matrimonio rimane 
il fondamento della società.

Dai all'uomo libertà assoluta, e con tutto il cuore, digli che non ha bisogno di nascondere nulla. "Nascondere qualcosa è un insulto. Vuol dire che non ti fidi di me". Lo stesso deve accadere per l'uomo, in modo che possa dire alla moglie: "Sei indipendente tanto quanto me. Siamo insieme per essere felici, siamo insieme per crescere in un'estasi sempre più grande. E per l'altro faremo tutto, tranne che diventare dei carcerieri". 

Dare libertà è una gioia, 
avere libertà è una gioia. 

Puoi avere così tanta gioia, e invece trasformi quell'energia in sofferenza, in gelosia, in conflitto, nello sforzo continuo di tenere l'altro in pugno.


È facile: se comprendi te stesso, 
sarai anche in grado di comprendere 
tua moglie. 

Forse che nei tuoi sogni non compaiono altre donne? 
In realtà, vedere la propria moglie in sogno è un fenomeno raro. 
La gente non vede mai la moglie o il marito nei suoi sogni. 
Ne hanno già abbastanza! Se persino di notte, persino in sogno... allora non c'è più libertà.

Nei sogni vedi la moglie del vicino, il marito della vicina... dovresti comprendere che abbiamo creato una società sbagliata, una società che non è in armonia con la natura umana. 

Il desiderio di varietà è una qualità essenziale in una persona intelligente. 


Più sei intelligente, e più cerchi la varietà: 

c'è una correlazione tra intelligenza e varietà. Un bufalo è soddisfatto con un tipo di erba; per tutta la vita non toccherà altri tipi di erba. Non ha abbastanza cervello da voler cambiare, da voler conoscere nuove cose, nuovi territori, per volersi avventurare in nuovi spazi.

I poeti, i pittori, i musicisti, gli attori, tutte queste persone sono ricche di amore, ma il loro amore non è focalizzato su un solo individuo. Sono ricchi d'amore, ma esso è diretto a tutti gli individui con cui vengono in contatto. Sono le persone intelligenti, la parte creativa di noi. 

Gli idioti non vogliono cambiare nulla. 

Hanno paura di cambiare perché ogni cambiamento vuol dire che dovrai di nuovo imparare qualcosa. L'idiota vuole imparare il funzionamento di una cosa una volta per tutte, per poi tenersela per tutta la vita. Può essere una macchina, la moglie, il marito, non importa. Hai conosciuto una donna, conosci il suo modo di brontolare, ti sei abituato... a volte non solo ti sei abituato, ma sei anche diventato dipendente. Se improvvisamente la tua donna non brontola più, quella notte non riesci nemmeno a dormire; che è accaduto? Cosa c'è che non va? 


Due persone che vivono insieme per amore, dovrebbero assicurarsi che la loro relazione continui a crescere, che porti in ogni stagione nuovi fiori, creando gioie nuove. Basta anche solo stare seduti insieme in silenzio... 

Ma tutto ciò è possibile solo se abbandoniamo la vecchia idea del matrimonio. Tutto ciò che va oltre l'amicizia, è una cosa innaturale ed è applicando il bollo della legge al matrimonio che in quel momento lo stai uccidendo... Non puoi mettere l'amore sotto il dominio della legge.

L'amore è la legge suprema. 

Devi scoprire le sue bellezze, i suoi tesori. I grandi valori, quelli che fanno dell'uomo l'espressione più alta della consapevolezza di questo pianeta, non devono essere ripetuti a pappagallo. Devi metterli in pratica nella tua relazione d'amore.

Questa è stata la mia esperienza: se uno dei partner incomincia a muoversi nella giusta direzione, l'altro prima o poi lo segue. Entrambi sono affamati d'amore, ma non sanno in che modo accostarlo.

Non esiste un'università che ti insegni che l'amore è un'arte, e che non sai già tutto della vita; che devi imparare proprio dall'inizio. 

È un bene essere costretti a scoprire di persona ogni tesoro che la vita racchiude... e l'amore è il più grande tesoro dell'esistenza. 

Invece, quelle persone che potrebbero diventare compagni di viaggio, che potrebbero cercare insieme l'amore, la bellezza e la verità, perdono tempo con la gelosia, con le discussioni. 
Diventa un po' più consapevole, e comincia da parte tua a cambiare, non aspettare che lo faccia l'altro. Accadrà anche per l'altro. Sorridere non costa nulla, amare non costa nulla, condividere la tua gioia con qualcuno che ami non costa nulla. 

Maestro Osho

Fonte: http://www.osho.com/it/read/osho/vision/jealousy-love-and-relating-in-the-21st-century

giovedì 27 agosto 2015

Sciamano Huna: L’ENERGIA VA DOVE SI DIRIGE L’ATTENZIONE


Ogni essere umano nasce in un mondo precostituito da cui riceve immediatamente le istruzioni per l’uso, ovvero insegnamenti su come è la realtà e come ci si deve muovere in essa.

Gli sciamani Huna delle Hawaii parlano di sette Principi Fondamentali capaci di risvegliare in ognuno la profonda conoscenza intorno ai misteri dell’esistere. Sette viene tradotto in hawaiano con la parola HIKU:

HI, che significa “scorrere”, rappresenta il principio femminile e KU, che significa “stare immobile”, rappresenta il principio maschile. 

Gli Sciamani Hawaiani si rivolgono alla malattia considerandola sotto il profilo puramente mentale. 

Ogni tipo di malattia, dall’influenza all’insufficienza cardiaca, deriva da un conflitto interiore e dal conseguente stress che si crea nel corpo per la resistenza a tale conflitto. 

Ecco i 7 principi.
PRIMO PRINCIPIO. IKE: 


IL MONDO E’ COME PENSI CHE SIA

L’idea fondamentale della filosofia Huna è che ciascuno di noi, ovvero i nostri 3 sé:

  il subconscio – KU,
  il sé cosciente – LONO
e il supercosciente o Sé superiore – AUMAKUA)…

crea la propria personale esperienza della realtà, attraverso le proprie convinzioni e interpretazioni, azioni abituali e reazioni, aspettative, paure, desideri, pensieri e sensazioni. Noi siamo creatori, o meglio CO-CREATORI, del mondo e Huna insegna a creare in modo consapevole.





Più in generale, questo principio dice che abbiamo una forte capacità di dare noi un senso alle cose. 
Se qui noi pensiamo di star perdendo tempo, questo è un sistema di credenza e magari stiamo realmente perdendo tempo, se pensiamo così. 

Se invece siamo convinti, che stiamo facendo qualcosa di buono a noi o agli altri, il sistema di credenze è diverso e allora noi stiamo facendo davvero qualcosa di buono ed è questo che porteremo a casa. 
La responsabilità è nostra. Siamo noi a decidere. Sono io che porto la mia visione del mondo nella situazione in cui mi trovo. Sono io che do il nome, il valore alle cose. 

SECONDO PRINCIPIO. 
KALA: TUTTO E’ POSSIBILE, 
NON ESISTONO LIMITI

Non ci sono veri confini tra noi e il nostro corpo, tra noi e le altre persone, noi e il mondo, noi e Dio.

Nell’Huna Dio e l’Universo (cioè tutto ciò che è, era o sarà) sono la stessa cosa. Le classificazioni, i sistemi, le etichette sono nostre invenzioni, possono cambiare, mentre in realtà dietro ad ogni sistema esiste un’unità essenziale, la fonte della vita, “il grande mistero”.

Huna significa segreto, ma noi conosciamo il segreto. Entrambe le sillabe di Huna trasmettono anche il significato di unione con tale mistero, che è quindi possibile oltre che desiderabile. 


Qualsiasi divisione, separazione è puramente funzionale, convenzionale, un’illusione di convenienza. 

Allo stesso modo non ci sono limiti, per esempio, per le connessioni che possiamo avere. Possiamo entrare in contatto con più cose, nel tempo, nello spazio. Basta essere aperti, accettarne l’esistenza, diventarne coscienti.

Un altro significato di questo principio è che esiste un potenziale illimitato alla nostra creatività. Possiamo creare qualsiasi cosa siamo in grado di concepire. Possiamo cambiare tutto e in qualsiasi momento lo vogliamo, perché il mondo è come noi lo vediamo. Huna è basato sull’uso molto creativo delle nostre facoltà, sulla manipolazione creativa dei nostri pensieri, comportamenti, credenze. I limiti sono quelli noi poniamo. Si tratta pian piano di allargare il cerchio della propria esistenza, di allontanare i limiti, i paletti di quello che accettiamo.


TERZO PRINCIPIO. 
MAKIA: L’ENERGIA VA DOVE 
SI DIRIGE L’ATTENZIONE

Cerchiamo di essere sempre consapevoli a cosa pensiamo, facciamo, in che stato d’animo siamo, come viviamo, perché quella è la direzione dell’Energia che noi diamo. Imparando ad accrescere e a direzionare il mana, il flusso dell’energia, (con parole, immagini, volontà, entusiasmo, eccitazione…) accresciamo anche il nostro potere, la nostra capacità di manifestare nella realtà quello che desideriamo e di cui abbiamo bisogno.

Creiamo un seme, focalizziamo l’energia su di esso finché non si manifesta nella realtà. Ottieni quello su cui ti concentri (nel bene e nel male). Il metodo più diretto per aumentare e migliorare il Mana è la trasformazione degli atteggiamenti negativi in positivi. Si è consapevoli e si accetta amorevolmente pensieri o sentimenti negativi quando si presentano, ma li si modifica consapevolmente nel loro opposto.

Volendo semplificare il processo di manifestazione: la mente cosciente concentra l’attemnzione su qualcosa, la mente subconscia tratta l’oggetto dell’attenzione come un fatto reale e ne registra la memoria/ lo sostiene come una credenza, la mente supercosciente usa poi questo come uno schema o modello in base a cui creare un’esperienza fisica equivalente e renderlo parte integrante della nostra vita. 

Se non ci sono conflitti tra convinzioni e dubbi, il semplice concentrare l’attenzione mette in atto il supercosciente (v. sincronicità). Più l’attenzione è pura, più i risultati saranno chiari. L’attenzione cosciente è questione di scelta, mentre l’attenzione subcosciente è questione di abitudini apprese. 

Colmando la mente di pensieri elevati/spirituali oltre che positivi, convoglia una visione diversa del mondo e della vita, un atteggiamento di fiducia amorevole nei confronti del subconscio, del Sé superiore, del corpo, dell’universo rendendo possibile trascendere più facilmente dubbi, paure senza doverli combattere, per raggiungere i propri scopi più facilmente.


QUARTO PRINCIPIO. 
MANAWA: ADESSO E’ IL MOMENTO 
DEL POTERE

Dal presente si può cambiare passato e futuro. Abbiamo nel qui e ora il potere di cambiare le convinzioni limitanti legate magari ad esperienze del passato e piantare coscientemente i semi di un futuro di nostra scelta.

L’unica cosa frenante è essere in dubbio, non agire, indugiare. L’importante è fare qualcosa, agire senza paure, stando attenti però a quello che facciamo, essendo consapevoli. Huna è efficace. Attenzione a quello che chiediamo, potremmo ottenerlo. È quando siamo concentrati nel momento presente che diventiamo più efficienti in quello che facciamo, perché il Mana esiste soltanto nel momento della consapevolezza.


QUINTO PRINCIPIO. 
ALOHA: AMARE E’ ESSERE 
FELICI INSIEME

Il più profondo significato di aloha è “la gioiosa (oha) condivisione (alo) dell’Energia Vitale (ha) nel momento presente (alo)”.
Si tratta di ascoltare il proprio sentire, andare nella direzione del cuore, fluire con le cose, lasciarsi andare, camminare in bellezza.
È importante valutare quello che stiamo facendo, se mi porta felicità o meno. Se mi dà benessere, libertà, amore, va bene, lo sviluppiamo, andiamo nella direzione del cuore… Se non me lo porta, è bene prendere un’altra direzione.

Bisogna essere fluidi, imparare a cavalcare l’onda, seguire i movimenti delle cose come l’acqua. Se mi sto muovendo con gioia, danzando, cantando, celebrando, allora la via è quella giusta, non sto sbagliando direzione. E l’Universo lo conferma manifestando eventi positivi. Come dentro così fuori…


SESTO PRINCIPIO. 
MANA: TUTTO IL POTERE 
VIENE DA DENTRO

Il nome dato in origine a Huna era ho-omana, che significa creare mana, energia, forza vitale. Quando sappiamo come creare Mana, sappiamo come accrescere i nostri potenziali nascosti.
Tutto il potere viene da dentro. Non esiste un vero potere al di fuori di noi, perché il potere dell’Universo agisce attraverso di noi nella nostra vita. Noi siamo il canale attivo di questo potere e le nostre scelte e decisioni lo dirigono.

Nessun’altra persona può avere potere su di noi o sul nostro destino, a meno che noi non glielo permettiamo. Spesso usciamo dal nostro potere, cercando appigli fuori. Crediamo al potere di un maestro per esempio. Speriamo che qualcuno versi dentro di noi quello che in realtà c’è già. In realtà dobbiamo solo renderci conto che c’è già.

SETTIMO PRINCIPIO. 
PONO: L’EFFICACIA 
E’ LA MISURA DELLA VERITA’

Non esiste una verità assoluta, ma c’è una verità effettiva a ciascun livello di coscienza individuale.

Huna è un sistema molto pratico. Qualsiasi sistema di conoscenza viene considerato conveniente piuttosto che reale. C’è sempre più di un modo di fare qualcosa. Una differente organizzazione della stessa conoscenza potrebbe risultare altrettanto valida per altri scopi. In altre parole, tutti i sistemi sono arbitrari.

Siamo liberi di usare quello che per noi funziona meglio, stando attenti ovviamente a non fare niente che sia in contraddizione con il rispetto degli altri.

“La definizione di crescita personale secondo l’Huna è ‘accrescere la consapevolezza, le capacità e la felicità’ e si applica a tutte le forme di consapevolezza, dagli atomi alle galassie, che si tratti di forme animali, vegetali o minerali. Negli esseri umani la spinta verso la crescita è localizzata nel Ku (Il subconscio).”

Serge Kahili King, Sciamano Huna

Fonte: dionidream.com

mercoledì 26 agosto 2015

Un ricercatore indipendente smaschera EXPO !


“Le forniture di cibo 
sembrano intenzionalmente progettate 
per porre fine alla vita umana 
anziché nutrirla." 

Dopo aver analizzato più di 1000 cibi nel mio laboratorio devo annunciare che la battaglia per l’umanità è quasi persa. 

IL mio laboratorio ha scoperto che le sostanze sono intenzionalmente formulate e messe nei prodotti alimentari per causare nei consumatori disturbi mentali, infertilità a largo raggio, danni a gli organi e perdita di ogni abilità di poter pensare in modo razionale e consapevole.” Mike Adams, di Natural News

Dietro le quinte di #EXPO un progetto intenzionale di distruzione di massa è già in atto, mentre a Milano sfilano i criminali e i loro camerieri in livrea. Le scoperte di Mike Adams nel Natural News Forensic Food Labs, un ricercatore indipendente, sul cibo immesso nella grande distribuzione alimentare.

Questo breve il video cambierà il tuo modo di vedere il cibo. Buona visione.

Videohttps://www.youtube.com/watch?t=44&v=IPXt6uGXwag

Fonte: http://www.dionidream.com/expo-segreta-video-quello-che-ce-davvero-nel-cibo-che-sfamera-il-mondo/

martedì 25 agosto 2015

Ecco cosa succede fissando per 10 minuti una persona negli occhi


Dimenticate LSD: gli occhi sono il nuovo massimo. 
Naturalmente, non stiamo parlando di consumarli, ma piuttosto di fissare intensamente  un paio di occhi per un periodo prolungato di tempo. A quanto pare, questo può far entrare in uno stato alterato di coscienza.

Questa scoperta è stata fatta da un intrigante visione del ricercatore Giovanni Caputo presso l’Università di Urbino in Italia, ma non è il suo primo studio sugli sguardi. Alcuni anni fa, lo scienziato ha reclutato 50 volontari per contemplare le loro riflessioni in uno specchio per 10 minuti in una stanza scarsamente illuminata. 
Per molti di loro, ci sono voluti meno di un minuto per iniziare a sperimentare qualcosa.




I loro volti cominciarono a deformarsi al cambiamento, assumendo l’aspetto di animali, mostri o anche i membri della famiglia deceduti; un fenomeno fantasiosamente denominato illusione “strana faccia.” Ma sembra che gli effetti bizzarri sono ancora più drammatici quando lo specchio viene scambiato per un’altra persona.

Come descritto nella ricerca psichiatrica, Caputo ha reclutato 40 giovani adulti  allineati in coppie. Ogni coppia poi si è seduta in sedie in una stanza scarsamente illuminata, posizionati un metro (3,3 piedi) a parte. 

L’illuminazione è stato fissato a un livello che ancora permesso ai partecipanti di raccogliere bene i tratti del viso , ma la percezione del colore è stata diminuita. La metà delle coppie sedute una di fronte all’altro, si guardavano a vicenda con espressioni neutre, mentre gli altri seduti back-to-back, fissavano  il muro. 

Per assicurarsi che gli effetti non sono stati il risultato di aspettative, i partecipanti non sono stati informati della natura dello studio, ma invece gli è stato detto che sarebbero stati  coinvolti  un esperienza meditativa.

Dopo 10 minuti, i partecipanti hanno risposto a dei questionari sulle loro esperienze in camera, che hanno rivelato alcuni effetti piuttosto intriganti. Secondo la British Psychological Society,quelli del gruppo seduti uno di fronte all’altro hanno descritto più elevati livelli di intensità del colore attenuato rispetto ai controlli, con i rumori che sembravano più forti . 

Il tempo sembrò rallentare e si sentivano distanziati. 
Inoltre, quasi il 90% di loro ha detto che il viso del loro partner sembrava deformato, il 75% ha visto esseri mostruosi e il 15%  ha anche visto i tratti del viso di un parente emergere dal loro partner.

Le sensazioni riferite, Caputo dice, indicano i sintomi di dissociazione, un termine usato per descrivere un distacco dal proprio rapporto con la realtà. È interessante notare che, ha trovato che questi sintomi correlati con deformità facciale, ma non l’aspetto di facce strane.

Egli ipotizza che queste allucinazioni, le cosiddette “apparizioni di strane face,” potrebbe essere una conseguenza di ritornare di nuovo alla “realtà” dopo aver inserito uno stato dissociativo causata dalla mancanza di stimolazione sensoriale. Ma al momento, è tutto da verificare e sembra contrastare un’altra possibile spiegazione avanzata da Caputo.

Quando fissiamo un punto centrale per un periodo prolungato, le caratteristiche della periferia iniziano a scomparire gradualmente, qualcosa conosciuto come Troxler dissolvenza. Ma se questo dovesse spiegare che cosa sembra accadere, allora ci aspetteremmo tratti del viso che svaniscono a poco a poco, piuttosto di vedere cose strane. E come sottolinea Scientific American, se alcune informazioni visive non sono presenti, il cervello si occupa di queste lacune riempendoli in base alle aspettative o esperienze.

Abbiamo chiaramente ancora molto da imparare su questi strani fenomeni, e Caputo è il primo ad ammettere che il suo lavoro è ancora nella sua infanzia. Sarebbe interessante scoprire che cosa provoca queste strane allucinazioni, dal momento che anche se di scarsa illuminazione sembra essere necessaria, non può essere l’unico fattore, come lo stesso non è stato osservato nel gruppo di controllo.

Fonte: http://www.iflscience.com/brain/you-can-alter-your-mind-staring-someones-eyes-10-minutes

GENESI PROIBITA

LA VERA GENESI OCCULTATA (NASCOSTA)

Tratto dal terzo capitolo di: ANIMA (Accorgersi della verità nell’illusione) di Michele Perrotta


L’Adam, rappresenta l’umanità, e fu creata dagli ‘ELOHIYM (tutta la Divinità) come corpo sottile, successivamente il Dio dell’essere, delle limitazioni (Dio del limite) e delle proibizioni, YAHWE’, plasmò questa creatura, incatenando l’umanità nell’EDEN, che non rappresenta affatto un giardino; in ebraico la parola “EDEN” significa “SFERA TEMPORALE”, l’umanità fu quindi incatenata in una prigione temporale.



L’Adam (umanità) prigioniero dello spazio-tempo assistette alla trasformazione di se stesso, il Dio Yahwè plasmò l’Adam nuovamente, e raccolse l’AISHAH/ EVA/ ‘ISHAH (l’anima), aprendo l’involucro, così facendo, il corpo stesso dell’Adam si potè rispecchiare.

Una volta aperto l’involucro, fuoriuscì la luce creata dagli ‘Elohym, la parola ebraica TZEL, infatti, non significa COSTOLA, (come ci hanno insegnato, che da questa costola Dio formò Eva), ma INVOLUCRO.

Non l’Eva ma Aishah, rappresenta il nome femminile dell’IO, lo specchio di noi stessi, che ci permette di essere un tutt’uno tra il mascolino e il femminino che risiedono interiormente in noi, la completezza dell’essere stesso, l’armonia degli opposti.



L’ANIMA è quindi il ponte tra l’umanità e le dimensioni superiori.

Yahwè, il Dio dell’essere, si pentirà poi di aver dato questa facoltà all’umanità poiché oltre ad essere il Dio che proibisce, il Dio geloso, è anche il Dio del limite, è lui stesso limitato in questa dimensione; infatti, l’umanità, proprio per via di questo ponte (l’Anima/AISHAH) può trascendere ed arrivare alle verità più elevate e raggiungere la dimensione degli ‘ELOHIYM, e del vero Dio/ TUTTA LA DIVINITA’.



Studiando attentamente i testi sacri mi sono ACCORTO che il SERPENTE della Genesi non rappresenta affatto SATANA ma l’energia KUNDALINI (la Coscienza Cosmica/Forza Generativa) che dona il frutto della conoscenza all’Anima e all’umanità aiutandola a sfuggire dal limite imposto dal Dio Yahwè.



“ GESU’ GRIDO CON VOCE FORTE: “ ELOI’ ELOI’ LEMA’ SABACTA’NI?, CHE SIGNIFICA: DIO MIO, DIO MIO, PERCHE’ MI HAI ABBANDONATO? ”.
(MARCO 15:34)

Il Dio Yahwè/Ihoah cercherà di impedire questa trascendenza e questo legame tra l’umanità (Adam) e le dimensioni celesti, cercando di dividerli (DIABOLOI – DIAVOLO); la parola diavolo significa, infatti, colui che divide, ecco perché ritengo che la massima depravazione del DEMIURGO, Yahwè, sia SATANA (l’avversario del vero Dio), l’altra faccia della stessa medaglia (vedere la scommessa che i due fanno a discapito del povero Giobbe).

“ Il Signore (Yahwè) disse a satana: 
Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? 
Nessuno è come lui sulla terra:

uomo integro e retto, teme Dio ed è alieno dal male”. 

Satana rispose al Signore e disse: “Forse che Giobbe teme Dio per nulla? Non hai forse messo una siepe intorno a lui e alla sua casa e a tutto quanto è suo? Tu hai benedetto il lavoro delle sue mani e il suo bestiame abbonda di terra.
Ma stendi un poco la mano e tocca quanto ha e vedrai come ti benedirà in faccia!”.

Il Signore disse a satana: “Ecco, quanto possiede è in tuo potere, ma non stender la mano su di lui”. Satana si allontanò dal Signore ”.

(Giobbe 1:8-12)
Giobbe rappresenta la fede impersonificata nell’uomo che viene messa alla prova. Egli perderà infatti tutti i beni materiali, la casa, il bestiame e gran parte della famiglia per una scommessa fatta da Yahwè e Satana per testare la sua fedeltà.

Il Dio del limite (Yahwè) continuerà a plasmare altre creature imitando il vero Dio creatore (non riuscendosi perfettamente) e nutrendo la vendetta verso l’umanità, forgiando dagli animali, alieni di ogni specie, come: dagli insetti alcune tipologie di razze aliene tipo i GRIGI, dai rettili e/o dinosauri i RETTILOIDI (alieni di tipo RETTILIANO).



(APOCALISSE 7:9)
“ IL GRANDE DRAGO, IL SERPENTE ANTICO, COLUI CHE CHIAMIAMO IL DIAVOLO E SATANA E CHE   SEDUCE TUTTA LA TERRA, FU PRECIPITATO SULLA TERRA E CON LUI FURONO PRECIPITATI ANCHE I SUOI ANGELI ”,


“ IL SERPENTE ERA LA PIU’ ASTUTA DI TUTTE LE BESTIE SELVATICHE FATTE DAL SIGNORE DIO (Yahwè)”.

(GENESI 3:1)
Il famoso Zulù Credo Mutwa ci narra nell’intervista fatta dallo scrittore inglese David Icke di una Razza di uomini rettile chiamata CHITAURI, i quali non sarebbero soltanto alieni, ma originari di questo pianeta, anche se evoluti da milioni di anni, questi esseri, agiscono tutt’oggi sulla razza umana facendo esperimenti di natura biologica e sessuale perché compatibili ad essi.

Nelle tradizioni africane come i Dogon (e non solo) si dice che gli antichi re e regine avessero il diritto di sovranità grazie alla discendenza stellare, il sangue divino legato alla genetica aliena e che venivano venerati come antichi DEI.


Tutt’oggi sembra che questo diritto 
di sovranità su molti popoli e nazioni 
non sia cambiato perché i governanti, 
ancora oggi sarebbero loro discendenti 
e legati geneticamente a queste creature.


Oggi giorno sono migliaia le testimonianze di chi dice di aver visto questi esseri, ma come sempre alcune verità vengono celate o preservate per pochi “ELETTI”.

LA DINASTIA CELESTE DI SETH

ADAM = (UMANITA’) – AISHAH 
HEWAH/EVA = (L’ANIMA/L’ESISTENZA)
CAINO = (IL POSSESSORE)
ABELE = (IL LIEVE)
HANOCK = (IL BALUARDO INTORNO)
IRAD = (L’IMPULSO CONTINUO)
MEHUIA’ EL = (LA FORZA CHE FA MOSTRA DI SE)
METHUSHA’ EL = (LO SPALANCARSI DELLA MORTE)

Più che a nomi di persona identificabili nell’individuo dobbiamo pensare ai figli dell’Adam/umanità come a delle POTENZIALITA’ CELESTI che l’umanità stessa possiede; sono modi di agire e di pensare, sia nella vita sia nella profonda riflessione verso le realtà superiori e verso Dio.

E’ forse spiegata in questa chiave di lettura la longevità dei “primi uomini” che non sono affatto tali, ma rappresentano invece correnti di pensiero e di stile di vita?

La seconda umanità “nata” da ADAM e AISHAH prese il nome di SETH e sembrerebbe un’umanità più evoluta, connessa e quindi più vicina agli ‘ELOHYM.

Questa NUOVA UMANITA’ viene anche chiamata più volte nella bibbia con l’appellativo“I FIGLI DI DIO”.

SETH = (IL SECONDO FONDAMENTO)
ENOSH = (L’UOMO DEL SENTIMENTO)
QAINAN = (IL POSSESSO CHE SI E’ ESTESO)
MAHOLLAEL = (LA FORZA CHE PRODUCE LA GLORIA)
IERED = (LA PERSEVERANZA)

Fino ad arrivare (se pur in un’altra corrente genealogica) a:

HANOKH/ENOCH = (IL BALURDO INTORNO)
METHUSHALAH/MATUSALEMME = (IL TRATTO CHE CONDUCE ALLA MORTE)
LAMEKH = (CIO’ CHE IMPEDISCE LA DISGREGAZIONE)
NOAH/NOE’ = (IL RIPOSO)
Noè, il quale generò:
SHEM = (IL NOME)
HAM = (IL SOLE TORRIDO)
IAPHETH = (L’ESTENDERSI)

Tutto questo fu ed è tuttora: l’umanità, colma di queste grandiose opere interiori che sono occultate ma vive dentro di noi, le nostre capacità “divine”.

MOSE’ L’EGIZIO
L’autore dei primi libri dell’Antico Testamento fu Mosè, questo è almeno il pensiero della tradizione ebraica, ma se analizziamo con cura tutta la storia del popolo israelita ci ACCORGIAMO che la verità su questo popolo è un’altra.

Sembrerebbe infatti, che gran parte degli esponenti che hanno costruito il popolo ebraico altro non fossero che una minoranza di persone appartenenti ad una determinata casta sacerdotale egizia in cerca di una propria identità autonoma.

Lo stesso nome MOSE’ in egizio significava “FIGLIO” o “GENERATO DA”, e questo appellativo ci induce a sostenere la tesi che in realtà questo personaggio aveva archetipicamente uno straordinario desiderio di essere “adottato” da un “popolo nuovo”; nonostante tutti sapessero che Mosè fosse figlio di una principessa Egizia, la gente del “popolo Israelita” accettò la “favola” che Mosè fosse anch’egli un figlio d’Israele.

Ci sono moltissime informazioni riguardanti Mosè e di come non riuscisse a parlare perfettamente la lingua del vero popolo Israelita (schiavi nomadi deportati in Egitto), e di come era difficile per lui farsi capire nei suoi linguaggi SIMBOLICI, derivanti dalle scuole misteriche egizie.

Tutto sommato se facciamo un’accurata analisi delle scritture bibliche, possiamo trovare grandissime similitudini sia tra l’alfabeto ebraico e i geroglifici egizi, sia tra la Genesi e la cosmologia egiziana.

Molti studiosi sono concordi nel dire che il popolo ebraico guidato da Mosè durante l’Esodo altri non fossero che membri di una casta sacerdotale costituitasi con il faraone monoteista AKHENATON, i quali furono costretti ad abbandonare la terra d’Egitto, facendo così nascere il mito dell’ESODO biblico.

Tutto questo ci porta a comprendere che in realtà non esiste un “POPOLO ELETTO”, (gli ebrei), né tanto meno una razza o religione preferita dal VERO DIO; agli occhi di Dio siamo tutti uguali, l’anima non ha né etnia, né religione, non è schierata, né tanto meno politicizzata.

Siamo tutti figlio di Dio in qualche modo.

“ IN QUELLA NOTTE IO PASSERO’ PER IL PAESE D’EGITTO E COLPIRO’ OGNI PRIMOGENITO NEL
PAESE D’EGITTO, UN UOMO O BESTIA; COSI’ FARO’ GIUSTIZIA DI TUTTI GLI DEI DELL’EGITTO. IO SONO IL SIGNORE ! (YAHWE’) ”.
(ESODO 12:12)

LA PIETRA
Le pietre simboleggiano la stabilità interiore contro tutte le avversità.

La venerazione delle pietre sacre come nell’Islam per la CABA dove all’interno è situato un meteorite risalente ad un periodo preislamico, o nell’ebraismo nella venerazione delle due pietre custodite dentro l’Arca dell’alleanza, rappresentano un qualcosa di tangibile per rendere visibile la Divinità nella quotidianità.
“ Gesù disse: “Indicami la pietra respinta dagli edificatori! Essa è la pietra d’angolo/la Chiave di volta”.

(Vangelo di Tommaso – verso 67- “L’Individuo è Tempio e Chiesa di se stesso”)

Successivamente la venerazione di pietre o immagini venne proibita e condannata come idolatria, addirittura la venerazione della Dea madre Ashtar, considerata la moglie di Yahwè (quando era presente una ideologa politeista), venne proibita e per qualche ragione gli Israeliti misero un punto fermo sull’ideologia monoteista e sulle proibizioni, forse dovuto al codice dei Talmudisti, i quali credono fermamente che sia un bene:

“Alzare sempre una siepe attorno la Torah”, rendendo inaccessibile alcune verità all’interno delle sacre scritture.

Segreti che solo pochi “ELETTI” possono osservare al di là del velo.

Forse derivano da qui i segreti di una Genesi o di un Esodo alternativo?

“ Un Ebreo crea un Ebreo, e questo è chiamato così: “proselito”; ma un proselito non crea un proselito. Coloro che sono nella Verità sono come quelli e ne creano altri; ai secondi invece è sufficiente entrare nell’esistenza.

Lo schiavo aspira soltanto ad essere libero, ma non aspira alle ricchezze del padrone. Il figlio invece non è soltanto figlio, ma si attribuisce l’eredità del padre.

Coloro che ereditano da chi è morto sono essi stessi morti ed ereditano cose morte. Coloro che ereditano da chi è vivo sono essi stessi vivi ed ereditano le cose vive e le cose morte.

Coloro che sono morti non ereditano nulla. 
Come potrebbe, infatti, ereditare un morto?

Ma se colui che è morto eredita da chi è vivo. egli non morirà; anzi, il morto vivrà di nuovo. Un pagano non muore, perché egli non è mai vissuto, per dover morire. 


Colui che ha creduto nella Verità 
ha trovato la vita, e quest’uomo può correre 
il pericolo di morire, poiché è vivo.

Dal giorno che il Cristo è venuto, il mondo è creato, le città adornate, e ciò che è morto è gettato via. Quando noi eravamo Ebrei eravamo orfani e avevamo soltanto nostra madre. Ma da quando siamo divenuti Cristiani abbiamo acquistato un padre e una madre ”.

(Vangelo di Filippo 1:1-6)
“ Il Cristo è venuto a riscattare alcuni, a liberare altri, a salvare altri. Quelli che erano stranieri egli li ha riscattati e li ha fatti suoi. Ed ha separato i suoi, quelli che ha costituito come pegno, secondo la sua volontà. Non solo quando si è manifestato egli ha deposto la sua anima quando ha voluto, ma da che esiste il mondo, egli ha deposto la sua anima.  E quando ha voluto, allora è venuto a riprenderla, poiché essa era stata lasciata come pegno.  

Era in mezzo a ladroni ed era stata tenuta prigioniera: egli l’ha riscattata e ha salvato i buoni nel mondo, e anche i cattivi. La luce e le tenebre, la vita e la morte, ciò che è a destra e ciò che è a sinistra, sono fratelli fra di loro: non è possibile separarli.  

Per questo motivo né i buoni sono buoni, né i cattivi sono cattivi, né la vita è vita, né la morte è morte. Perciò ciascuna cosa sarà distinta secondo l’origine del suo essere. Ma quelli che sono innalzati sopra il mondo sono indissolubili ed eterni ”.
(Vangelo di Filippo 1:9-10)

MICHELE P.

Fonte: https://sabrinabirindelli.wordpress.com/2011/01/16/la-vera-genesi-occultata-nascosta/

lunedì 24 agosto 2015

L'Amore al tempo degli Indiani d'America


Ebbene, voi conoscete i nostri flauti; avete udito il loro suono e visto in quale mirabile modo sono fatti. 

Questo nostro flauto, il siyotanka, serve per un solo genere di musica: la musica dell’amore. 

Nei vecchi tempi gli uomini si sedevano appartati, non di rado nascosti, non visti, appoggiati ad un albero nell’oscurita’ della notte, per creare i loro motivi personali, i loro canti di corteggiamento.

Noi indiani siamo timidi. Anche se fosse stato un guerriero che avesse gia’ contato un colpo su un nemico , un giovane avrebbe difficilmente potuto farsi sufficiente coraggio da parlare ad una “winchinchala” di bell’aspetto: una ragazza di cui era innamorato.

Inotre, non c’era posto nel villaggio dove un giovanotto ed una ragazza potessero stare soli. La tenda di famiglia era sempre affollata da gente. E naturalmente, non potevi andare a passeggio fuori dal villaggio tenendoti per mano con la tua a ragazza, anche se tenersi per mano fosse stata una delle nostre abitudini, il che non era.

La fuori tra l’erba alta, ed i cespugli di salvia potevi essere incornato da un buffalo, dilaniato da un grizzly, o colpito con l’ascia da un Pawnee, o potevi imbatterti nella Mila Hanska, i Lunghi Coltelli, cioe’ la Cavalleria degli Stati Uniti.

La sola occasione che avevi d’incontrare 
la tua winchinchala era di attenderla 
al calar del giorno, 

quando le donne andavano al fiume od a un ruscello con le loro sacche di pelle a prendere acqua.


Quando quella ragazza sulla quale avevi posato gli occhi finalmente veniva gi’ per il sentiero che porta all’acqua, tu ti alzavi all’improvviso da dietro qualche cespuglio e restavi in piedi in mdo che lei ti potesse vedere. 

E questo era piu’ o meno tutto quello che potevi fare per mostrarle il tuo interessamento: probabilmente restando la’ dritto a ridacchiare scioccamente, guardandoti i mocassini o grattandoti l’orecchio.

Neppure la winchinchala faceva molto di piu’, eccetto che diventar rossa in volto, fare una risatina soffocata o tirarti probabilmente una rapa selvatica. Se tu le piacevi, il solo modo di fartelo sapere era di prendersela con calma nel riempire la sacca dell’acqua e darti qualche sbirciata furtiva disopra le spalle.

Cosi’ i flauti sostituivano il parlare. 
Di notte, sdraiata sulla coperta di buffalo nella tenda dei genitori, la ragazza avrebbe ascoltato il lamentevole e piangente suono del siyotanka. A mano a mano che era suonato lei avrebbe riconosciuto che c’era il suo amato la’ fuori in qualche posto.

Storia narrata da Cane Corvo.