sabato 30 maggio 2015

Voto o non voto? Questo è il problema



Quanto state per leggere è stato scritto da Albert Libertad nel 1900, avete capito bene, oltre 100 anni fa, un pensiero breve, diretto, efficace, che ci fa riflettere sull'importanza del voto:

"L'ora di scegliere i tuoi pastori è suonata di nuovo. 

Essa riecheggia gravemente alla campana di tutte le politiche, affinché tu non lo scordi: tutti alle urne, nessuna astensione. 

Ecco il ritornello finale delle diverse suonerie. 

Non votare è un peccato, dice il cattolico. 
Non votare è da cattivi cittadini, dice il repubblicano. 
Non votare è tradire i propri fratelli, dice il socialista. 
Cos'è dunque votare? 
È scegliere da sé il padrone che vi prenderà a frustate, 
che vi deruberà. L'operaio forgia le catene che lo legano, 
costruisce le prigioni che lo rinchiudono, 
fabbrica i fucili che lo uccidono. 
Impasta la brioche che non mangerà, 
tesse i vestiti che non indosserà. 


Ma questo non gli sembra sufficiente. 
Vuole sembrare il padrone, il POPOLO SOVRANO, e sceglie lui stesso coloro che gli toseranno la lana sul dorso. È il bestiame, il gregge che nomina i suoi pastori. 

Crede che sia impossibile non essere guidati, tanto vale allora prendersi lo sfizio di scegliere i pastori che colpiranno la sua schiena e i cani che morderanno i suoi talloni.



UOMO CHE VUOI VOTARE, RIFLETTI. Rifletti bene. 

I ricchi sono potenti solo grazie ai loro pastori e ai loro cani. 
Ma la forza dei pastori e dei cani deriva solo dalla tua accettazione, dalla tua obbedienza, dal tuo voto. Non mettere più la scheda nell'urna. Restatene a casa o vai a zonzo. Fregatene del voto. 
La tua forza non è in un pezzo di carta. È nel tuo cervello, nel tuo braccio, nella tua volontà, quando saprai impiegarli a fare gli affari tuoi e non quelli degli altri."



venerdì 29 maggio 2015

Prova fare questo piccolo esperimento



"Per sperimentare cosa vuol dire essere presenti
fate un piccolo esperimento: 

Chiudete gli occhi e dite a voi stessi: 
"Mi domando quale sarà il mio prossimo pensiero"

Poi restate vigili e aspettate. Siate come un gatto che osserva 
la tana del topo. Quale pensiero uscirà dalla tana del topo? 

Forse aspetterete un po' prima che arrivi qualche pensiero. 
Fintanto che aspettate siete in uno stato di intensa presenza, siete liberi da pensieri. Siete in quiete, ma altamente vigili. 
Nell'istante in cui la vostra attenzione consapevole scende al di sotto di un certo livello, fa irruzione il pensiero. 

Ritorna il rumore mentale; la quiete va perduta. 
Siete ritornati nel tempo." 

Eckhart Tolle - Il potere di Adesso

venerdì 22 maggio 2015

Il terzo occhio dello sciamano

La ghiandola pineale viene detta “terzo occhio”, poiché secondo antiche credenze, una volta attivata, conferirebbe la vista interiore, cioè la capacità di accedere a poteri psichici ed a livelli elevati di conoscenza. Lo sciamano viene anche definito vegetalista, perché ottiene le sue conoscenze di natura spirituale o soprannaturale, direttamente dalle piante, o meglio, dagli spiriti di queste, chiamate “madri”, ed usa tali poteri a fini diagnostici o terapeutici. 


Ciò avviene tramite l’ingestione di tali piante che possiedono quasi sempre poteri allucinogeni. Naturalmente non tutti coloro che ingeriscono le varie piante allucinogene sono automaticamente vegetalisti, cioè in grado di recepirne i poteri. 

Bisogna prima attraversare un lungo e difficoltoso apprendistato, che consiste in un isolamento nella foresta associato ad un regime dietetico particolarmente duro, durante il quale l’adepto ingerisce frequentemente la pianta prescelta fino a quando, dopo varie sofferenze, lo spirito della pianta o “Madre”, gli appare concedendogli la sua benevolenza ed i suoi doni di potere. Poiché tale insegnamento deriva direttamente dagli spiriti delle piante, esse vengono anche dette “piante maestro”. 



Lo stato alterato di coscienza rende possibile il volo magico, mediante il quale lo sciamano può entrare in contatto con altri mondi. Infatti nella cosmologia sciamanica di quasi tutti i popoli, il mondo è diviso in tre livelli: il mondo intermedio, dove siamo noi, il mondo inferiore ed il mondo superiore. In generale, nel mondo inferiore si trova il potere della guarigione; nel mondo superiore risiedono la conoscenza, il sapere, la saggezza. Esse appaiono allo sciamano sotto forma di entità spirituali in grado di insegnare conoscenze inaccessibili alle persone comuni. 

Nella percezione della “madre” di una pianta maestro, consiste la differenza fondamentale tra uno sciamano ed un non sciamano L’ingestione della pianta allucinogena è quindi finalizzata al contatto con queste entità spirituali. Man mano che lo sciamano avanza nel suo cammino, egli acquisisce maggiore familiarità con esse, al punto che i più anziani possono evocarne la presenza senza ingerire la corrispondente pianta, semplicemente cantandone il rispettivo canto (detto Icaro). 


Gli Icaro di una pianta, diversi da sciamano a sciamano, e donati loro direttamente dalla madre della pianta, sono canti che, intonati sotto l’effetto dell’allucinogeno, consentono di evocarne la presenza. È quindi lo spirito della pianta, la madre, in ultima analisi a conferire allo sciamano il suo potere, ed è attraverso di lei che egli può esercitare la sua arte. 

di Fulvio D’Avino

martedì 19 maggio 2015

L'era dei bambini di cristallo


LA VIA DEI PORTATORI DI PACE CRISTALLO
il bambino interiore

I bambini Cristallo rappresentano il passo successivo dell’evoluzione umana, la loro missione è quella di completare il lavoro iniziato dagli Indaco. Se gli Indaco demoliscono i sistemi smantellando e rimovendo vecchi e limitanti modi di pensare, i Cristallo invece sono giunti per avviare il processo di rinnovamento e di ricostruzione.

La missione primaria del bambino Cristallo è quella di insegnare le vie della vita multi-dimensionale attraverso la pace, l’armonia e l’amore. Sono giunti per insegnarci a vivere le nostre vite, consapevoli dei nostri poteri e della nostra forza, per riconnetterci alle energie del femminile divino ed equilibrarle con il maschile divino. Essi rappresentano il futuro della razza umana.

Uno dei loro doni più magici, è quello di fungere da catalizzatori della nostra evoluzione. Molti bambini e adulti Indaco, stanno transitando allo stadio Cristallo grazie alla spinta energetica che, in questo momento, i bambini Cristallo ci offrono con la loro presenza sulla Terra e, insieme ai bambini Indaco ci stanno aiutando ad alimentare il processo di ascensione del Pianeta Terra.

COME RICONOSCERE UN BAMBINO CRISTALLO

I bambini Cristallo si riconoscono principalmente dalla loro aura, solitamente limpida come il cristallo, ma che può anche presentare tonalità opalescenti color oro, blu-indaco e magenta, in base al raggio a cui sono affiliati. I bambini Cristallo hanno sin dalla nascita l’abilità di accedere ai loro sé multi-dimensionali, solitamente sono ancorati alla Sesta Dimensione, con la capacità, quando il Pianeta sarà pronto, di aprirsi alla Nona Dimensione della piena Coscienza Cristica. Forse questo avverrà intorno al 2012, quando la prima generazione dei Cristallo avrà raggiunto i dodici anni circa.

È importante riconoscere che il bambino Cristallo è un Bambino Cristico, il cui scopo è incarnare e sostenere l’energia Cristica, affinché l’umanità possa ascendere a tale livello vibrazionale.

I Cristallo hanno iniziato a incarnarsi sul Pianeta in piccoli numeri all’incirca a partire dal 1998, quando giunsero i primi “pionieri”, e dal 2000 il loro numero è diventato significativo, consentendo di veicolare l’energia necessaria affinché sempre più anime Cristallo potessero incarnarsi.

Essi nascono quasi sempre nelle case in cui sono profondamente desiderati dai loro genitori e in cui hanno la certezza di essere amati e onorati. Solitamente sono figli di genitori Indaco e sovente si incarnano dopo un fratello o una sorella Indaco, i quali servono a sostenere l’energia elevata e a educare i genitori riguardo ai metodi per allevare i nuovi bambini.

IL BAMBINO CRISTALLO 
E LA SUA INCARNAZIONE FISICA



Vi sono alcune caratteristiche fisiche ben definite che molti Cristallo assumono nel momento della loro incarnazione. Sono in genere bambini ben sviluppati e a volte hanno teste proporzionalmente più grandi rispetto al corpo.

I loro occhi sono grandi e penetranti e osservano le persone intensamente e a lungo. Ciò può risultare molto fastidioso per gli adulti che non sono abituati a essere scrutati da un bambino. Quando il bambino vi guarda entra negli archivi della vostra memoria akashica per scorrere le registrazioni animiche e leggere chi siete. È un comportamento abbastanza normale per loro e saranno molto contenti se voi, di rimando, farete la stessa cosa con loro. È questo il modo in cui comunicano i Cristallo, guardando nell’anima dell’altro Essere e leggendo o percependo chi egli sia. È una cosa che in futuro impareremo a fare tutti.

Emotivamente sono bambini in genere molto calmi e buoni, che instaureranno un intenso rapporto con la madre. Tale legame potrà durare fino ai quattro o cinque anni di età e potrebbe essere visto come un comportamento appiccicoso. Spesso questa è per loro la prima incarnazione su questo pianeta e hanno bisogno della rassicurazione, della stabilità e della presenza fisica della loro mamma. Sono anche bambini molto affettuosi che spesso cercheranno di aiutare e prendersi cura sia di Esseri Umani che di animali in difficoltà.

Sono inoltre estremamente sensibili: un bambino Cristallo non è solamente in grado di leggere l’anima di una persona, ma anche di raccogliere e di sentire tutte le tensioni e le arrabbiature irrisolte trattenute nel suo subconscio. Per questo motivo sono così sensibili all’ambiente e possono esserlo anche per il cibo, sviluppando alcune intolleranze alimentari.



Crescere un Cristallo può essere una vera sfida. Molto spesso le problematiche irrisolte dei genitori sono percepite dal bambino, che sarà influenzato negativamente da queste tossine emotive. Pertanto se essi vorranno garantire al loro figlio un sana atmosfera famigliare, dovranno essere disposti a lavorare su sé stessi.

Tuttavia, forse la caratteristica più evidente del bambino Cristallo è il suo potere. Essi trasudano potere. Sono bravissimi a trasmettere consapevolezza; grandi maestri come è nel loro diritto. Pur incarnandosi in piccoli corpi, veicolano comunque le potenti energie di un maestro di Sesta Dimensione, per questa ragione è essenziale che i genitori imparino a rispettarli e a mediare con loro, altrimenti questa potente energia verrà impiegata in lotte di potere che il genitore o gli educatori difficilmente vinceranno.

I bambini Cristallo non comprendono veramente cosa sia la paura, sanno di essere sempre al sicuro e possono esasperare i genitori o chi si prende cura di loro con comportamenti a rischio e apparentemente folli. Spesso hanno bisogno che venga amorevolmente spiegato perché certe azioni possono essere pericolose, l’esperienza fisica è talmente nuova per loro che potrebbero non comprenderne le conseguenze.

LE LORO SPECIALI QUALITÀ

I bambini Cristallo posseggono molti “doni speciali” derivanti dalle loro qualità multi-dimensionali. Come già detto, essi hanno la capacità di leggere i campi energetici delle persone e di comunicare telepaticamente, sia tra di loro che con i propri genitori.

Inoltre, sono molto connessi alla consapevolezza collettiva dei loro coetanei. Sui piani sottili, si sostengono e si aiutano reciprocamente. Questo, per un certo verso, si rispecchia anche nei bambini Indaco, ma è molto più spiccato nei Cristallo. Poiché sono nati con la piena coscienza del Chakra del Cuore, sono in grado di collegarsi con la coscienza collettiva del loro gruppo e canalizzare informazioni. Questo è il motivo per cui talvolta non parlano sino all’età di quattro o cinque anni; non ne hanno bisogno, perché ricevono le informazioni in altri modi. È solamente quando iniziano a socializzare fuori casa che iniziano a comprendere le ragioni del linguaggio verbale con chi non è telepatico.

Molti Cristallo nascono anche con altre abilità psichiche, che vanno dalla telecinesi alla capacità di leggere un libro senza aprirlo. È nota la loro capacità di auto-guarirsi e di attuare cambiamenti nel corpo fisico con il potere della mente. Tuttavia, far ricorso a tali capacità non è il motivo principale della loro incarnazione, dato che ogni Essere Umano può far ricorso a queste capacità psichiche, se sa come accedervi, e saranno proprio i bambini Cristallo a insegnarcelo. Ma ciò che per loro più conta è che ognuno di noi possa risvegliare la propria coscienza, aprendo il Chakra del Cuore e agendo consapevolmente in unità e amore.

ALCUNI PROBLEMI RISCONTRATI DAI GENITORI

L’aumento di casi di autismo tra i bambini è una delle questioni correlate all’arrivo dei Cristallo. I bambini autistici, in termini metafisici, sono bambini che non si sono incarnati pienamente nel corpo e hanno scelto di mantenere la maggior parte della loro energia nelle dimensioni più elevate. Quindi la loro attenzione è quasi del tutto sintonizzata su queste altre dimensioni ed è per questo che poi non si relazionano bene sul piano fisico. Di solito è per ansia e paura che il bambino compie tale scelta. E, mentre sempre più anime gentili dei Cristallo si incarnano sul Pianeta, molte di queste sono così traumatizzate dalle energie della Terra che preferiscono permanere nelle dimensioni superiori.

Ma i bambini autistici sono anche maestri d’amore. Ho lavorato con loro e ne ho potuti osservare molti e, al di là dei cosiddetti problemi comportamentali, ho incontrato luminose anime piene d’amore.

Oltre a uno sviluppo ritardato del linguaggio, già precedentemente discusso, crescendo molti bambini Cristallo accusano sintomi di ADD, questo perché i loro sistemi sprigionano una grande quantità di energia creativa di alto livello. La nostra cultura spesso non fornisce i canali o gli stimoli adeguati a tale creatività e per i genitori diventa difficile indirizzare questa energia in modo creativo piuttosto che distruttivo.

Inoltre essi possono manifestare forti attacchi di rabbia e assumere atteggiamenti manipolativi. Ciò è dovuto al fatto che la manifestazione fisica è nuova per loro e spesso si sentono minacciati se la loro creazione della realtà è contrastata da un adulto. Il bambino Cristallo è un potente creatore e cercherà di creare una realtà in cui si senta al sicuro e a proprio agio. Se tale realtà non è come desidera, egli cercherà di cambiarla con qualsiasi mezzo, cosa che potrà includere scatti di rabbia, manipolazione e altre strategie di potere.

Io stessa sono stata spesso depistata da loro durante le mie sedute terapeutiche. Ciò accade perché sentono immediatamente che in qualche modo io mi trovo lì per esaminarli e a loro ciò risulta noioso e sgradevole. Così si rifiutano di collaborare e di disegnare con me. Gli Indaco amano disegnare ed esibire la loro creatività, i Cristallo, invece, esprimono la loro creatività in modo più diretto. La seduta più memorabile che mi sia capitata con una bambina Cristallo è iniziata con una mia richiesta di svolgere particolari compiti, che lei però non voleva fare. Piangeva e così le ho fatto fare ciò che desiderava. Ha esaminato tutti i miei cristalli e abbiamo finito per giocare a carte sul pavimento con i miei Tarocchi. La stanza sembrava fosse stata travolta da una tromba d’aria, ma alla fine si è talmente divertita da non voler più tornare a casa. Ero appena stata catapultata nella creazione di un bambino Cristallo con il divertimento e il gioco anziché con un’attenta analisi.

Alcuni bambini Cristallo sembrano presentare anche problemi di coordinazione motoria dovuti alla difficoltà di stare nel proprio corpo. Per molti è la prima esperienza in un corpo fisico e possono avere bisogno di superare i meccanismi dell’incarnazione fisica. I genitori potrebbero aiutarli con il gioco e le attività ricreative, oppure con attività che favoriscano il movimento del corpo come l’arte e la danza.

UNA STORIA CRISTALLO



Angela è stata una dei primi Cristallo a incarnarsi sul Pianeta ed è un’anima molto coraggiosa. Un pioniere della nuova coscienza.

Linda, sua madre, l’aveva portata da me perché aveva problemi a gestire la sua iperattività e la sua incapacità di adattarsi al regime scolastico, sebbene fosse una bambina profondamente intelligente, in grado di leggere già prima di iniziare la scuola. La madre trasferiva Angela da una scuola all’altra perché la piccola era infelice.

Linda è stata consapevolmente scelta da Angela come madre. Gestisce un centro di accoglienza per bambini ed è una mamma affettuosa e attenta. È assolutamente decisa a non voler somministrare il Ritalin o qualunque altro psicofarmaco alla figlia ed è sempre in cerca di rimedi e cure più naturali.

Ma la storia di Angela è interessante e dimostra alcune delle sfide affrontate da questi bambini e dai loro genitori. È nata in ritardo, alla quarantesima settimana, e alla madre era stato indotto il parto. Da neonata ha sofferto di coliche, ma per tutto il resto era una bambina normale. Comunque, quando Angela aveva circa dieci mesi sua madre, per un piccolo intervento chirurgico, fu ricoverata cinque giorni in ospedale. Dopo quattro giorni Angela, che era a casa con una persona che si prendeva cura di lei, ebbe una crisi. Le fu diagnosticata l’epilessia, ma tutti i suoi elettroencefalogrammi risultarono normali. Dopo di che iniziò a manifestarsi in media una crisi epilettica a settimana, anche se a volte potevano verificarsene tre in un solo giorno.

Il motivo di ciò sembra dovuto al fatto che Angela fosse molto unita alla madre e che il sovraccarico di dolore ed energia vissuto da Linda in ospedale sia stato trasmesso ad Angela, il che hafatto saltare il suo sistema. Il sovraccarico di energia si manifestava sotto forma di crisi e una volta avvenuta la sovrastimolazione l’energia ha continuato a riversarsi nel suo sistema.

Alla fine, Angela superò gli attacchi, ma ne ebbe un altro a sei anni, quando fu operata alle tonsille. Ancora una volta, l’energia legata al dolore fu troppa per essere contenuta dal suo sistema. Lamentava mal di testa e ronzii, che potevano essere attribuiti al fatto che fosse in grado di sentire le energie in movimento dentro di lei.

Linda le fece fare una TAC al cervello per essere certa che non ci fosse qualcosa di grave dietro i persistenti mal di testa di Angela. Non fu riscontrato nulla di grave, tuttavia dall’analisi emerse che il cranio era relativamente troppo grande e che esisteva un certo spazio tra il cervello e la superficie cranica. Questo probabilmente è indice di un salto evolutivo, poiché la specie si munisce di un cranio più grande per avere una maggiore capacità cerebrale o per sostenere le energie più pesanti e più grandi dei corpi sottili in un Essere multi-dimensionale.

Ho suggerito a Linda che i mal di testa potessero essere riconducibili all’alimentazione visto che Angela consumava spesso cibo “spazzatura”. I Cristallo hanno sistemi digestivi molto sensibili e il sovraccarico di tossine nel fegato di Angela poteva essere la causa dei persistenti mal di testa disintossicanti.

Alcuni dei comportamenti di Angela sono al limite dell’autismo. Le piace dondolarsi da un lato all’altro e girare su sé stessa. È sempre attiva e ha difficoltà a concentrarsi. Come lei stessa mi ha detto, c’è troppa energia nel suo corpo. Ma non è autistica, è solo una bambina molto intelligente, splendida e affettuosa. È anche molto prepotente e manipolatrice, ma come già detto, questi comportamenti vengono utilizzati dai bambini Cristallo per assicurarsi il successo nell’esercizio della propria creatività applicata alla realtà.

La maggior parte delle persone che incontrano Angela la trovano dolce, affettuosa, intelligente e amorevole, ma estenuante. Chiede costantemente attenzione e stimoli. Credo che quando maturerà si calmerà e sarà in grado di esplorare sé stessa e di comprendere più profondamente il contributo che darà al Pianeta. Ho fiducia nel fatto che la sua affettuosa mamma saprà darle la sicurezza e la stabilità di cui ha bisogno.

LA MISSIONE DEL BAMBINO CRISTALLO

La missione primaria di tutti i bambini Cristallo è quella di anticipare l’evoluzione umana attraverso il processo di ascensione. Sono qui per risvegliarci e mostrarci come vivere in modo completamente nuovo. è soltanto incarnandosi in numero elevato che essi sono in grado di sostenere l’energia Cristallo e di aiutarci nella trasformazione delle energie planetarie.

Tuttavia essi si trovano qui anche per farci prendere coscienza della nostra esistenza multi-dimensionale e per insegnarci a sviluppare tali capacità. Il bambino Cristallo si sente a suo agio spostandosi tra le diverse dimensioni o piani di realtà. Non sono in alcun modo limitati dal mondo di Terza Dimensione. Sebbene posseggano corpi e funzioni nella realtà di Terza Dimensione, sono prevalentemente sintonizzati sulla Sesta Dimensione, sostenendo e convogliando questa energia al Pianeta.

Questo tipo di energia è più lenta rispetto a quella comunemente riscontrata nella nostra realtà. I bambini Cristallo divengono iperattivi solo quando non riescono a gestire il flusso delle loro energie superiori. In generale, più alta è l’energia in termini di frequenza, più si è calmi e pacifici. Questa è la chiave per gestire l’energia ad alta frequenza, e comprendere che non occorre affannarsi per cercare di controllare la realtà attraverso azioni esterne nel mondo materiale. L’Essere multi-dimensionale sa che la realtà si manipola dai livelli più elevati attraverso processi di intenzione e manifestazione, che siano in linea, sempre e comunque, con la Volontà Superiore.

Pertanto, essi quasi ci obbligheranno a rallentare i nostri ritmi e a iniziare a far fluire l’energia, così come sanno far loro, per farci comprendere che c’è sempre sufficiente tempo per esplorare, creare e sperimentare, e che adesso non dobbiamo far nulla fuorché lasciare che il flusso di energia superiore ci conduca verso nuove e differenti aree di sperimentazione. Basterà definire consapevolmente l’intenzione per dirigere quel flusso di energia verso canali che ci soddisferanno e ci gratificheranno.

Il potere personale è un fattore necessario della vita multi-dimensionale. I bambini Cristallo sanno istintivamente di non essere vittime o di non dover mai prender parte a drammi in cui va assunto il ruolo di vittima. Sanno come dar potere a sé stessi attraverso il processo di co-creazione e di manifestazione. Tuttavia, si aspettano che anche papà e mamma lo sappiano. E se i genitori non collaborano alla creazione con amore e rispetto, si presenteranno dei problemi. Per fortuna, la maggior parte dei bambini Cristallo ha scelto genitori, di solito Indaco, abbastanza saggi da comprendere questi principi.

Il fulcro alla base di questo modo di vivere è la coscienza unitaria. I Cristallo comprendono questa unità perché la vivono. Ogni volta che escono di casa, sentono le energie degli altri; raccolgono ansie e stress che non appartengono a loro; sentono le tossine nell’ambiente e nel cibo. E controlleranno sempre se stiamo procedendo verso la creazione di un mondo più pulito, armonioso e confortevole per tutti.

CRESCERE UN BAMBINO CRISTALLO

UN PROCESSO DI CRESCITA COSCIENTE

I bambini Cristallo ci chiedono di essere allevati in modo molto diverso rispetto ai modelli educativi classici.

Innanzitutto, vogliono essere coinvolti nell’intero processo di incarnazione/gravidanza già a partire dal concepimento, se non addirittura prima, comunicando con i loro futuri genitori e avanzando determinate richieste. Nella mia esperienza queste richieste solitamente includono cose come la rinuncia al fumo e schemi di vita più sani, poiché l’anima non potrà incarnarsi in un corpo materiale già intossicato sul piano fisico. Possono inoltre richiedere ai genitori di lavorare sul proprio bambino interiore per eliminare tossine dai livelli mentale ed emozionale, affinché l’Essere Cristallo possa sentirsi sicuro di incarnarsi attraverso di essi.

I bambini Cristallo arriveranno solo se chiamati e desiderati. Quando lavoro con le madri gravide, mi assicuro sempre di dare il benvenuto al bambino nel regno fisico, garantendogli amore e nutrimento, sia nel processo prenatale che dopo la nascita. Ho constatato personalmente la bontà di avere un incontro mensile con le madri per accertarmi che tutto sia a posto e per trasmettere eventuali messaggi ai genitori.

Inoltre, essi richiedono che entrambi i genitori si occupino della cura, dell’educazione e della crescita dei loro figli. Ho ricevuto parecchi messaggi in cui veniva sottolineata la necessità che entrambi i genitori fossero consapevoli e coinvolti nel processo di crescita del bambino. Ciò spezza i vecchi modelli in cui i padri provvedevano alle necessità materiali, ma erano emozionalmente assenti, e le madri allevavano i loro figli, ma erano materialmente prive di potere e dipendenti. I bambini Cristallo non vogliono assumere su di sé questo tipo di modello, al contrario desiderano modelli e genitori equilibrati.

Inoltre essi chiedono il nostro coinvolgimento nei passaggi cerimoniali e nei rituali della loro vita, come, per esempio, la scelta del nome: scelgono sempre i loro nomi e li trasmettono in qualche modo ai loro genitori. Quindi i genitori in “attesa” dovranno mettersi in “ascolto” del nome piuttosto che sceglierlo! Quando i bambini Cristallo cresceranno, probabilmente ci guideranno anche verso altri riti e cerimonie necessari per il loro avanzamento nella vita fisica.

DIVERSE TIPOLOGIE DI BAMBINI CRISTALLO

Esistono svariati modi per definire il gruppo dei bambini Cristallo che spesso fanno riferimento a delle diverse caratteristiche.

I bambini Cristallo vengono talvolta chiamati Bambini d’Oro. Ciò si riferisce al fatto che essi tendono a incarnarsi sul raggio oro dell’evoluzione spirituale. Questo significa che nascono con la conoscenza e la comprensione di un’anima evoluta, con le potenzialità per divenire degli avatar, cioè delle persone che sostengono lo stato avanzato di coscienza del Pianeta. Con tanti potenziali avatar in arrivo, possiamo star certi che il Pianeta si sposterà presto su livelli più elevati e a un ritmo crescente.

I Cristallo, però, possono gestire più di un raggio alla volta e quindi molti di loro incarnano anche il raggio magenta: sono gli artisti, i poeti, i musicisti e i sensitivi e sono qui prevalentemente per riconnettere gli Esseri Umani alle loro abilità creative. Ci insegneranno a danzare, cantare, creare musica e a celebrare l’esperienza dell’umanità multi-dimensionale.

Ho anche incontrato dei Cristallo, sia bambini che adulti, che sostengono i raggi indaco-violetto e verde-blu, che vengono associati alla guarigione del Pianeta e alla connessione con le dimensioni angeliche dei livelli di coscienza superiore. Sono gli insegnanti e i guaritori del Pianeta.

Ovviamente, un Cristallo può gestire simultaneamente tutti e quattro i suddetti raggi ed essere un artista, un insegnante e un guaritore.

Quando un Essere Cristallo ha evoluto il proprio veicolo di coscienza al punto da poter sostenere tutti i raggi associati all’esperienza planetaria terrestre, allora si può chiamare Cristallo Arcobaleno.

Sono già nati dei bambini che hanno il potenziale del Cristallo Arcobaleno, tuttavia finora non mi è mai accaduto di incontrarne uno che realmente sostenga tutti i raggi. Probabilmente ciò non è ancora possibile, ma come per la piena Coscienza Cristica, è qualcosa che stiamo sviluppando come successivo passo evolutivo.

I LORO DONI PER NOI: OGGI E IN FUTURO

Mentre ci prendiamo cura della crescita dei nostri bambini Cristallo, dobbiamo essere consapevoli dei loro doni.

Questi bambini sono il nostro futuro, essi ci mostrano cosa stiamo divenendo e il loro dono speciale è renderci consapevoli che possiamo esserlo ora, se scegliamo di permettere alle loro energie di spostarci al successivo livello della scala evolutiva.

Giungendo in numero elevato, accelerano la transizione da Indaco a Cristallo, e il risveglio spirituale di un gran numero di Esseri Umani già incarnati sul Pianeta. E questo processo non ha limiti d’età. Potete avere dieci o cent’anni e trarre comunque dei vantaggi dall’ondata dell’energia Cristallo. Sempre più adulti stanno rinascendo al loro stato di bambino Cristallo, diventando adulti Cristallo.

Questo passaggio potrà essere difficile, ma i bambini Cristallo ci sostengono e ci supportano sul piano energetico, così come a noi viene richiesto di sostenerli e supportarli sul piano fisico.

Si tratta di uno scambio di saggezza. Loro ci portano saggezza dal futuro, per mostrarci chi stiamo diventando. In cambio ci chiedono di dar loro ciò di cui hanno bisogno per poter essere qui adesso in questo tempo terrestre.

È una partnership, una relazione in cui futuro e passato si uniscono nel momento presente e in questo punto di connessione, accade il miracolo dell’ascensione e dell’evoluzione. In questo connubio di passato e futuro, stiamo creando una Nuova Terra e una nuova specie di Angeli Umani.

Perciò, celebra il tuo bambino Cristallo-Cristico, perché custodisce un meraviglioso Dono per te!

Estratto dal Libro:

L’Avventura Indaco-Cristallo

Bambini e Adulti Indaco e Cristallo – I Pionieri della Nuova Era

di Celia Fenn

lunedì 18 maggio 2015

La pianta allucinogena che cura alzheimer e parkinson



Uno studio sulle piante medicinali naturali e il loro potenziale per il trattamento del morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer, SLA e altre malattie neurodegenerative.

Questo articolo è il risultato di sei anni di lavoro, dopo aver studiato medicina etnobotanica e il campo di neuro-malattia, e cercato di effettuare i collegamenti tra i due alla ricerca di qualcosa di vitale in termini di un’opzione di trattamento alternativo per la SLA – Sclerosi laterale amiotrofica, e neuro simili condizioni -degenerative.

Nel Sud e Centro America, i nativi all’interno di molte tribù che vivono nella foresta amazzonica hanno una lunga tradizione storica nel consumare una medicina / tè naturale chiamato Ayahuasca. Si raccoglie e viene preparato soprattutto da un vitigno selvatico, il suo nome latino dovrebbe essere Banisteriopsis Caapi.

Spesso, ma non sempre, le foglie degli alberi denominati Chacruna o Chaliponga (Psychotria Viridis e Diplopterys cabrerana) vengono aggiunti al tè, o in alcune regioni  la corteccia di albero Jurema (della famiglia delle leguminose e una specie di Mimosa).

Le sostanze naturali estratte dal infusione della Ayahuasca sono state trovate in possesso di particolari proprietà antiossidanti fortemente riparatori sulle cellule nervose specifici nel cervello e nel sistema nervoso centrale – il controllo neuro-trasmissione, muscolo / attività motoria, la memoria e il coordinamento.

Questo ravvalora la teoria che l’Ayahuasca potrebbe essere un trattamento efficace per le malattie neuro-degenerative come

la SLA,il morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson.

Secondo il dottor Juan Ramos, capo del Dipartimento Malattie Neurologiche presso l’Università di South Florida, Stati Uniti d’America, gli studi iniziali indicano che queste sostanze stimolano lo sviluppo di nuove cellule nelle aree del cervello che controlla le funzioni di cui sopra.

 Se questo potrebbe rivelarsi un eventuale guarigione attraverso il ripristino completo delle cellule danneggiate o distrutte resta da vedere, ma i primi risultati indicano che questo potrebbe potenzialmente essere il caso. Vi è anche un crescente interesse per esplorare la cella di proprietà rigenerative di queste piante all’interno della ricerca sulle lesioni del midollo spinale.

Uno dei primi studi sulla B. Caapi è stato fatto nel 1920, e i pazienti con malattia di Parkinson sono stati coinvolti. 
I pazienti hanno avuto grande sollievo dei sintomi nelle prove iniziali, ma purtroppo la ricerca è stata interrotta a causa della mancanza di potenziale di profitto – come sostanze già presenti nelle piante naturali non potrebbero essere applicabili per qualsiasi brevetto utile per l’industria farmaceutica...

Ciò che  in precedenza ha creato  controversie su Ayahuasca, è si pensava semplicemente come pianta allucinogena dalla scienza occidentale. In altre parole, queste piante medicinali di grande importanza, sono state trascurate dalla comunità scientifica e il pensiero che fossero semplicemente farmaci naturali non era stato preso in considerazione. Un termine più corretto per queste piante, per quanto riguarda la cultura indigena in cui Ayahuasca è una parte di, sarebbe “enteogeni” – che significa piante utilizzate in un contesto sacro per i nativi, inducendo esperienze spirituali o meglio (il Dio che è dentro di te).


Ayahuasca in sé ha dimostrato di non essere  dannosa, come i suoi composti non sono  tossici, anche se gli effetti collaterali temporanei quali nausea e vertigini sono comuni. Tuttavia, combinando alcuni farmaci con MAO-inibitori (come ad esempio quelle che si trovano in Ayahuasca) è molto pericoloso, anche letali in alcuni casi. Ciò significa che, al fine di consumare in sicurezza Ayahuasca, non si deve combinare con tutte le droghe medicinali controindicati, e coloro che soffrono di diabete, epilessia o la pressione alta si consiglia di astenersi da questo trattamento.



LA GUERRA OCCIDENTALE ALLE PIANTE 
CHE AMPLIFICANO LA COSCIENZA

Anche se dimethyltryptamine (sostanza che si trova nelle piante allucinogene utilizzate per Ayahuasca) è presente in natura nel corpo umano – pensato per essere prodotto dalla ghiandola pineale nel cervello durante le fasi sogno di sonno – rimane una sostanza illegale in alcuni paesi occidentali dal 1960, quando i legislatori prematuramente hanno criminalizzato molte sostanze sospettate di avere qualche effetto sulla mente, comprese quelli naturali, a causa del diffuso panico morale tutt’ora in atto. 

Ironia della sorte, molti dei quali, tra cui dimethyltryptamine, non sono mai stati dimostrati malsani in qualsiasi modo, e sono stati effettivamente utilizzati dagli indigeni per curare con successo le malattie da secoli. 
Anche se, molti paesi europei hanno ridefinito la loro politica in materia di molti hanno disapprovato le piante medicinali in questi ultimi anni, soprattutto a causa di una crescente consapevolezza e un migliore accesso alle informazioni nuove e imparziale su queste piante, così come la ricerca fai da te.

(disegno rappresentante visioni con Ayahuasca)

A differenza di quello che alcune persone tendono a pensare, non si non si hanno allucinazioni di cose che appaiono dal nulla, dopo aver consumato Ayahuasca, ma piuttosto ci sono sequenze di visioni oniriche interiori che si svolgono durante il riposo.

Ayahuasca è già stata effettivamente usata per il sollievo dei sintomi di sclerosi multipla, da un numero crescente di persone in Europa dal almeno 2006. SLA, sclerosi multipla, morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson condividono tutti un sacco di terreno comune, è che essi comportano la degenerazione delle cellule nervose in qualche modo. 

E ‘quindi probabile che qualsiasi tipo di medicina naturale ampio spettro in grado di influenzare il processo di ricreazione delle cellule nervose, e quelli che contengono anche notevoli proprietà antiossidanti, può prevenire e rallentare la progressione della malattia neurologica in generale.

UNA MEDICINA UTILE ANCHE CONTRO 
LA DIPENDENZA DA DROGHE

Ayahuasca è stato dimostrato di non creare dipendenza, ed è anche utilizzato per aiutare le persone a rompere le loro dipendenze di droga, Ayahuasca ha un effetto disintossicante documentato che libera l’utente dai problemi di astinenza da droga.

In Europa, la Spagna è uno dei diversi paesi in cui Ayahuasca si sta affermando come una terapia alternativa, e la Spagna è anche il luogo scelto per una conferenza internazionale 2014, dove etno-farmacologi, psicologi e ricercatori provenienti da tutto il mondo si riuniscono intorno ai temi di Ayahuasca e altri enteogeni.

(Dr. Juan Ramos profile)

http://youtube.com/watch?v=eV3l1YIpdik

(Psilocybin research – Zeno Sanchez-Ramon)

http://www.plosone.org/article/info:doi/10.1371/journal.pone.0042421

(Study proving regular intake of ayahuasca leading to increased longterm wellbeing and general mental health)

http://iceers.org

(ICEERS – International center for ethnobotanical education research and service)

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23627784

http://bitnest.ca/external.php?id=%257DbxUgY%255CC%2540%251BD%252A%253A-D%251BU%255BP%2500JIqc%2560%2515T

(Canadian studies of ayahuasca as treatment for drug/alcohol abuse)

http://www.heffter.org/research-jhus.htm

(John Hopkin’s university studies on the the therapeutical benefits of psilocybin medicinal mushrooms)

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/6682439

(Echinopsis and Lophophora cactus central nervous system study)

Sull’autore:

Daniel Gustafsson è uno scrittore libero professionista svedese che scrive sulle piante officinali di etnobotanica e enetogeni. E’ il fondatore del sito sulla Ayahuascca come rimedio naturale per la SLA, documento casi clinici, testimognanze e diagnosi con l’uso di questo trattamento alternativo.

Daniel può essere contattato: ayahuascatreatment@hotmail.com oppure visitate il sito  ayahuascatreatment.wordpress.com per maggiore informazioni.

FONTE: wakeup-world


martedì 12 maggio 2015

QUANDO IL VINO VENNE A MANCARE...

Risultati immagini per amanita vino

QUANDO IL VINO VENNE A MANCARE...



Articolo di Giorgio Samorini



Durante gli anni 1860-1890 la maggior parte dei vigneti europei fu seriamente minacciata da un insetto parassita, la fillossera, che proveniva dagli Stati Uniti. 

Numerosi vini, frutto della lunga viticoltura europea, scomparvero, e non si trovò infine miglior soluzione di quella di innestare le viti europee su portainnesti di vite americana poiché quest’ultima era invulnerabile al parassita. 

A quei tempi si pensò a un’invasione casuale del parassita dei vigneti europei, ma oggigiorno si sta intuendo che quell’arrivo di fillossera dagli Stati Uniti fu molto probabilmente un atto intenzionale, un atto sporco di guerra commerciale, in definitiva un atto terroristico, alla pari delle coperte sporche di vaiolo distribuite a Comanche, Apache e altre tribù di nativi americani e delle due bombe atomiche di Hiroshima e Nagashaki...




Fatto sta che per alcuni anni in vaste regioni d’Europa, Italia compresa, il vino diventò un prodotto raro e costoso e ai contadini e ai poveri venne a mancare la droga quotidiana. 

Vi fu chi cercò di risolvere il problema ottenendo fermentati alcolici da pere, pesche e altra frutta, chi sostituendo il vino con la papagna (papavero da oppio); da queste medesime ricerche di sostituzione furono elaborati i liquori di assenzio ed ebbe origine il fenomeno dell’absintismo. Ma il tentativo più sorprendente fu la sostituzione del vino con l’Amanita muscaria!



Nel 1879 un medico della provincia di Milano, Batista Grassi, viene chiamato d’urgenza presso una famiglia di contadini, poiché un uomo, poco dopo aver terminato il pranzo di mezzodì, dava segni di squilibrio mentale. 

In realtà all’osservazione del medico l’uomo sembrava gioire del suo stato mentale, cantava ed era sorridente, in contrasto con la preoccupazione degli altri membri della famiglia. 



L’uomo informò il dottore che durante il pranzo aveva mangiato un cappello di Amanita muscaria, "dato che era da molto tempo che non riusciva a bere un bicchiere di vino". Aggiunse che i contadini della zona sapevano che questo fungo "fa cantare" e che si raccontavano una vecchia storia di due sposi che, mangiato il fungo durante la notte nuziale, cantarono fino all’alba.

Già di per se questo documento riveste un’importanza eccezionale per l’etnomicologia italiana ed europea, in quanto testimonia la conoscenza tradizionale delle proprietà dell’Amanita muscaria conservatasi sino almeno alla fine del XIX secolo. Ma ancor più eccezionale è ciò che seguì dall’incontro fra il dottor Grassi e l’uomo che si era inebriato con l’Amanita. 



Al medico viene l’idea che questo fungo, così comune nei boschi della sua regione, potrebbe essere effettivamente un economico sostituto del vino. Si cimenta in un paio di autosperimentazioni con il fungo e in un’altra decina di prove lo somministra ad alcuni volontari. In questi esperimenti Grassi assume e fa assumere quantità di agarico secco in diversi momenti della giornata, e non in un’unica dose. Verificata su di se l’innocuità e l’adatto dosaggio del fungo, il medico si reca di volta in volta nelle fattorie vicine presso sue giovani amiche, offrendo loro pallottoline di fungo secco.


Tutte le ragazze hanno reazioni positive e affermano di "sentirsi brille come con il vino, ma più felici". 




Una ragazza di 20 anni sotto effetto del fungo si avvicina al medico e si lascia andare in effusioni amorose, che Grassi sembra gradire; un’altra canta, sorride e non smette di ringraziare il medico per averle dato "così tanta gioia".



(Vi ricorda qualcosa "Alice nel Paese delle Meraviglie"?)

Grassi non sembra porsi scrupoli e far fare l’esperienza con il fungo anche a una ragazzina di 16 anni, che passa tutto il tempo a correre per la casa, esigendo un bacio da chiunque incontra. A un certo punto scappa di casa per recarsi dai vicini e richiedere anche lì un bacio da tutti, e quando vede un suo compagno di scuola, gli si avvinghia al collo e lo bacia con passione. 



Quando il viaggio fungino termina, la ragazzina afferma di aver passato il più bel giorno della sua vita e che "la vita è un immenso bacio". Dopo aver sperimentato il fungo su nove ragazze, Grassi si reca da un muratore di 40 anni che da tempo era afflitto da una crisi depressiva. Gli propina tre pallottoline di fungo, da ingerire una ogni 4 ore. L’uomo diventa di buon umore e gli passano via dalla mente i cattivi pensieri che lo perseguitavano da tempo. 

Il giorno dopo afferma di sentirsi un altro uomo e lo stato depressivo si allontana definitivamente. Nel corso dei suoi esperimenti nelle varie fattorie Grassi propina pallottoline di fungo secco anche a cani, maiali e galline, osservando con soddisfazione che anche gli animali "sembravano più vivaci e più felici sotto effetto del fungo".

Terminati gli esperimenti, Grassi giunse alla conclusione che l’Amanita muscaria produce un’ebbrezza non tossica e che era utilizzabile come sostituto del vino. Fece preparare pallottoline di fungo secco, che furono messe in vendita a basso costo nelle farmacie e consigliò alla popolazione di sopperire alla mancanza di vino ingerendo 2 o 3 pallottoline di fungo durante la giornata. 




Secondo i calcoli eseguiti da Grassi, un fungo di Amanita muscaria di dimensioni medie pesa 150 grammi e 1 grammo di fungo secco equivale a circa 22 grammi di fungo fresco. Purtroppo il medico non specifica se i suoi calcoli si riferiscono al solo cappello del fungo o al fungo intero. Gli studi biochimici moderni hanno dimostrato che il cappello è da 3 a 5 volte più potente del gambo. Le pallottoline di fungo secco confezionate e sperimentate dal medico pesavano 1, 2 o 3 grammi, a seconda che si desiderassero effetti bassi, medi e forti e la "ricetta" di Grassi prevedeva due o tre assunzioni durante la giornata, distanziate 3-4 ore l’una dall’altra.



Grassi pubblicò un resoconto dei suoi esperimenti nel 1880 nella rivista medica Gazzetta degli Ospitali di Milano, dove concludeva esortando i colleghi medici a "insegnare al popolo il grande valore di questo alimento nervoso". 
In questa frase risiede l’aspetto più importante del pensiero e della mentalità non-farmacratica dei medici dell’Ottocento. 

Grassi era allievo di Paolo Mantegazza, uno dei padri fondatori della "Scienza degli alimenti nervosi", cioè della Scienza delle droghe.  Per questi medici l’utilizzo delle droghe era un normale comportamento umano e non è un caso che Mantegazza, definendole "alimenti nervosi", le classifichi fra i generi di alimenti, e la preoccupazione per una conservazione – e non per una negazione – di questo comportamento doveva rientrare nell’etica e nella sfera d’azione della professione medica. 

Grassi si preoccupava della carenza del vino perché era consapevole dell’importanza dell’ebbrezza nella società, e come medico-sciamano (in questo caso il paragone parrebbe appropriato), si preoccupava di trovare come sostituto un altro inebriante; e che inebriante! 


L’Amanita muscaria! Proprio uno di quei millenari enteogeni di cui i culti proibizionisti imposero la sostituzione con placebo e vino.



Fonte: Dolce Vita n°3

martedì 5 maggio 2015

Vi dico cos'è ''violenza"





Si chiama Lello Valitutti uno dei protagonisti del 1° Maggio a Milano, sceso in piazza per manifestare tutta la sua indignazione verso il potere che tiene prigioniero il mondo.

Grazie ai black bloc, che molti sospettano essere uomini del sistema pagati per destabilizzare le manifestazioni, anche i manifestanti pacifici che rappresentavano la maggior parte dei cortei, sono stati etichettati da tv e giornali subito come "violenti".

Ma cos'è davvero la violenza? C'è lo spiega un illuminante Lello Valitutti:

"La violenza è buttare le bombe sui civili, 
è lasciare morire la gente in mare e guadagnarci sopra, 
è distruggere le case alla gente e poi guadagnarci con le tende.

Violenza è non ricostruire dopo un terremoto, 
rubando i soldi come hanno fatto all'Aquila, 
violenza è lasciare decadere la salute pubblica che serve ai poveri, violenza è sfrattare la gente, togliere la casa alle persone, 
violenza è obbligare i vecchi pensionati a rubare un pezzo 
di parmigiano ai supermercati perché neanche 
possono permettersi questo. Questa è violenza!"


domenica 3 maggio 2015

Il potere ipnotico dei Media





Che dire della maggioranza ignorante e intrigante? 

Essa deve in qualche modo essere distratta. 
Le si possono propinare semplificazioni e illusioni emotivamente potenti.

Le si lasci fare cose prive di importanza, la si lasci urlare per una squadra di calcio o divertirsi con una soap opera. 
Ciò che si deve fare è creare un sistema adatto nel quale ciascun individuo rimanga incollato al tubo catodico
E' un noto principio delle culture totalitarie quello di voler isolare gli individui:

Per la cultura totalitaria è estremamente importante separare tra loro le persone.

Quando la maggioranza "ignorante e deficiente" sta insieme può capitare che si faccia venire strane idee. 
Se invece si tengono gli individui isolati, non è interessante se pensano e quello che pensano. Dunque bisogna tenere la gente isolata, e nella nostra societa ciò significa incollarla alla televisione. Una strategia perfetta.


Sei obbediente. Sei un consumatore. 
Compri spazzatura della quale 
non hai alcun bisogno. 
Compri un paio di scarpe da tennis 
da 200 dollari, perché le usa Magic Johnson. 
E non rompi le scatole a nessuno. 


Se vuoi uccidere quel bambino che sta vicino a casa tua, fallo pure, questo non ci preoccupa. Ma non cercare di depredare i ricchi. Uccidetevi fra voi, nel vostro ghetto. Questo è il trucco

Questo è ciò che i media hanno il compito di fare. Se si esaminano i programmi trasmessi dalla televisione si vedrà che non ha molto senso interrogarsi sulla loro veridicità. E infatti nessuno si interroga su questo. L'industria delle pubbliche relazioni non spende miliardi di dollari all'anno per gioco. L'industria delle pubbliche relazioni è un invenzione americana che è stata creata all'inizio di questo secolo con lo scopo, dicono gli esperti, "di controllare la mente della gente", che altrimenti rappresenterebbe il pericolo piu forte nel quale potrebbero incorrere le grandi multinazionali". 



STRATEGIE DI CONTROLLO MENTALE 
DEL TELESPETTATORE

I "metodi scientifici di gestione" furono messi a punto - sempre in quegli anni (1930) - anche per interrompere gli scioperi. Si comprese che i media dovevano essere saturati con una serie di convizioni appropriate: questo sistema fu applicato a Johnstown, in Pennsylvania, durante lo sciopero dei metalmeccanici del 1936-37. 

L'operazione riuscì. Da allora questo metodo prese il nome di "formula di Mohawk Valley" (dove si trovava Johnstown). L'idea fu quella di inserirsi nei gruppi di scioperanti, di saturarli di propaganda attraverso i media - e le chiese - in modo tale che alla fine ognuno di loro avesse chiara in mente l'esistenza di due gruppi contrapposti: noi e loro. 


"Noi" erano i lavoratori che continuavano a lavorare e le loro mogli che si curavano della casa. Le schiave che per venti ore al giorno aiutavano i lavoratori. Gli "altri" erano i cani sciolti, i diversi, gli anarchici, gli elementi di disturbo, i leader sindacali, coloro cioè che cercavano di rompere l'armonia e la pace della comunità. Dobbiamo proteggerci, dicevano i "Noi", dobbiamo proteggerci dagli estremisti che cercano di disturbare la nostra armonia. 



Questa strategia ebbe grande successo. 
E questa è l'immagine dello sciopero che ancora viene propagandata e che la maggioranza condivide: rottura dell'armonia. Si guardino le immagini che delle lotte dei lavoratori danno i media, le soap opera, i film.

Tratto da: Noam Chomsky "Il potere dei media" - Vallecchi

sabato 2 maggio 2015

La "peste emozionale" del Fascismo




Perché sempre più italiani sognano 
un ritorno al fascismo?

Lo scienziato/medico e psicanalista W.Reich risponde 
a questa difficile domanda:



Ormai è una ricorrenza giornaliera sentire gli italiani in preda al panico e alle cattive emozioni, parlare di un ritorno al Duce, al duro e disciplinato fascismo.

"Ci vuole il Duce" "Se c'era il duce gli immigrati venivano bruciati vivi" "Se c'era il duce non c'era crisi, saremmo tutti più ricchi" ecc ecc.

Per comprendere la psicologia sempre attuale del fascismo non ci resta che andare a leggere gli studi effettuati dallo scienziato W.Reich, che ci da una chiara idea della "peste emozionale" che colpisci tutt'ora le menti più deboli della società:

Tratto dal libro:  La psicologia di massa del fascismo

(W.Reich)

“il fascismo” è l’atteggiamento emozionale fondamentale dell’uomo autoritariamente represso dalla civiltà delle macchine e dalla sua concezione meccanicistico-mistica della vita.



Il fascismo è stato e continuerà ad essere considerato, a danno degli autentici sforzi per raggiungere la libertà, la dittatura di una piccola cricca reazionaria. 

L’ostinazione con cui si continua a sostenere questo errore è da attribuire alla paura di rendersi conto di come stanno veramente le cose: il fascismo è un fenomeno internazionale che corrode tutti i gruppi della società umana di tutte le nazioni

La mentalità fascista è la mentalità dell’“uomo della strada” mediocre, soggiogato, smanioso di sottomettersi ad un’autorità e allo stesso tempo ribelle.


Quando un carattere fascista di qualsiasi colorazione si mette a predicare “l'onore della nazione” (anziché l’onore dell’uomo) o a la salvezza della sacra famiglia e della razza” (anziché la comunità dell’umanità che lavora); quando monta in superbia e quando dalla sua bocca non escono che slogans, allora gli si chieda pubblicamente, e con la massima calma e semplicità:

“Che cosa fai praticamente per dar da mangiare alla nazione senza assassinare altre nazioni? Che cosa fai come medico contro le malattie croniche, che cosa fai come educatore per favorire la gioia di vivere dei bambini, che cosa fai come economista contro la miseria, che cosa fai come assistente sociale contro il logoramento delle madri con tanti figli, che cosa fai come costruttore per sviluppare l’igiene delle abitazioni? 

Ora, cerca di non parlare a vanvera e cerca di dare una risposta concreta e pratica, altrimenti tieni chiuso il becco!”



In quanto medico il mio compito è quello di guarire le malattie. In quanto ricercatore devo svelare processi naturali sconosciuti. Se mi si presentasse un cialtrone politico per costringermi ad abbandonare i miei malati e il mio microscopio, non mi farei disturbare, ma lo butterei fuori dalla porta, qualora non se ne andasse di sua spontanea volontà.

W.Reich

Pochi se ne rendono conto, ma stiamo andando incontro ad una nuova peste emozionale che affligge la nostra società, e proprio come nel profetico romanzo "1984" di George Orwell, dove abbiamo uomini privati dell’anima e società fondate sull’odio, dove le uniche emozioni esprimibili sono la paura, la collera, l’esaltazione e l’umiliazione. 

La falsificazione del linguaggio porta ad una inversione del pensiero: 

"la guerra diventa pace, la schiavitù libertà e 
l’omicidio assume il volto della cura, 
mentre la giustizia ha il significato di una totale iniquità."



Cos'è questa peste emozionale di cui parlava tanto W.Reich?


La fonte di energia della reazione di peste psichica è fondamentalmente la frustrazione sessuale combinata con una forte aggressività. Le persone affette da peste psichica agiscono con la ferma convinzione soggettiva di perseguire un buon fine. Tutte le reazioni umane pestilenziali sono dirette principalmente contro le manifestazioni vitali naturali. E’ il movimento spontaneo, il dolce concedersi alle manifestazioni vitali che provocano odio e distruzione nell’animale uomo corazzato.”

La peste infuria nei campi vitali più importanti: la mania di autorità, il moralismo, il politicantismo, le misure educative sadiche, il misticismo nella sua forma distruttiva, la sopportazione masochistica, il pettegolezzo, la diffamazione, il burocratismo, l’imperialismo, la pornografia, l’usura, gli imbrogli, la sete di potere, l’odio razziale.



Un secondo denominatore è la perdita della capacità di raggiungere il soddisfacimento sessuale naturale, che porta allo sviluppo di impulsi secondari sadici. La sessualità dell’appestato è tipicamente sadica e pornografica in seguito ad una rigida armatura caratteriale e muscolare, prodotta da un’educazione coatta ed autoritaria.

“Noi vediamo che il compasso della peste emozionale coincide approssimativamente con l’ampio compasso dell’abuso sociale che è sempre stato ed è anche oggi combattuto da ogni movimento sociale per la libertà”.
La paura della libertà e la paura della propria responsabilità, l’invidia verso le persone sane, le attività perverse nei confronti dl sesso, come la pornografia, il sadismo fisico e morale erano conseguenze della biopatia nevrotica... "


Concludendo questo articolo posso dirvi che lo scienziato e medico Wilhelm Reich venne cacciato e perseguitato in tutta Europa per i suoi scritti rivoluzionari, sia dalle società fascite, naziste che da quelle comuniste, infine trovò rifugio in America, dove ben presto venne nuovamente perseguitato, gran parte dei suoi libri vennero bruciati e lui condannato alla galera, dove morì avvelenato poco prima della sua liberazione...

W.Reich era un uomo sano nel bel mezzo di un mondo afflitto dalla peste emozionale, ma oggi, a molti anni dalla sua morte è davvero cambiato qualcosa? Quanto è ancora "corazzata" la nostra società?