martedì 21 febbraio 2017

Mentre in Italia trionfa il proibizionismo, in Colorado casa e cibo ai senzatetto grazie alla Marijuana





Per oltre cinquant’anni il dibattito sulla legalizzazione della marijuana è sempre stato molto acceso. Che siate favorevoli o no alla legalizzazione della cannabis il Colorado è l’esempio lampante dei benefici economici della marijuana.


Da quando – quattro anni fa – il Colorado ha legalizzato la cannabis i ricavi delle tasse provenienti dalla vendita della marijuana sono aumentati esponenzialmente anno dopo anno fino a toccare nel Giugno 2016 quota 70 milioni. Un risultato sorprendente!

Aurora, la terza città più grande dello stato del Colorado, ha deciso di utilizzare parte dei soldi incassati con le tasse sulla cannabis per finanziare le organizzazione non-profit locali che si occupano dei senzatetto della città.



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Per i prossimi tre anni infatti la città di Aurora stanzierà oltre 3 milioni di dollari derivati dagli introiti delle tasse sulla vendita della marijuana per finanziare le associazioni del territorio che lavorano senza sosta per fornire ostelli e cibo alla comunità locale dei senzatetto. Il denaro verrà erogato nel corso dei prossimi tre anni, 1.5 milioni saranno accreditati alle associazioni entro la fine dell’anno finanziario che terminerà nel Giugno del 2017.


La storica decisione, approvata a Maggio del 2016, ha fatto presto il giro del mondo e dimostra quanto la marijuana possa avere un effetto positivo sulle comunità locali più bisognose. Sull’argomento è intervenuto il consigliere comunale della città di Aurora , Bob Roths che ha dichiarato:




“ABBIAMO VOLUTO DIMOSTRARE AI CITTADINI L’ENORME IMPATTO CHE TUTTO QUESTO PORTA ALLA NOSTRA COMUNITÀ PUNTANDO SU QUESTO TIPO DI INIZIATIVE E PROGETTI CHE VERRANNO FINANZIATI”



La legalizzazione della marijuana è senza dubbio una questione molto controversa. Tuttavia il denaro che la città di Aurora ha ricavato dalla vendita della marijuana è la prova incontrovertibile dell’enorme impatto sociale che i ricavi della cannabis possono avere. 


Risultati immagini per cannabis colorado senzatettoLa città di Aurora sta utilizzando questi ricavi per fornire i diritti fondamentali a tutti i senzatetto che potranno continuare a vivere – finalmente – una vita dignitosa.

La vicenda del Colorado è solo uno dei tanti esempi di come la marijuana non sia solo una sostanza psicoattiva ma uno strumento economico formidabile per risolvere i problemi in molti paesi. In Italia dovremmo prendere esempio dal Colorado e capire quanto la legalizzazione della cannabis possa portare un effettivo beneficio all’intero paese.


Fontehttp://haze.academy/il-colorado-usa-i-soldi-incassati-dalla-marijuana-per-dare-cibo-e-casa-ai-senzatetto/

lunedì 20 febbraio 2017

ARRIVA IL MINISTERO DELLA VERITA' ORWELLIANO IN ITALIA: sarà punito il libero pensiero

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Articolo di Marco Bordoni per SakerItalia.it


Mettereste la faccia su un disegno di legge che abolisce la libertà di espressione imponendo la censura sui nuovi media? La risposta dipende evidentemente da molti fattori, fra cui il vostro appetito, il vostro amor proprio, ed ovviamente la qualità della vostra faccia.


La senatrice Gambaro, per fare un esempio, ha questa faccia qui:


Gambaro

Sembra simpatica e innocua: salvo per il fatto che vuole togliere il diritto di espressione.

Prendiamola alla larga. Con sentenza n. 54.946/16 la Corte di Cassazione ha stabilito che risponde penalmente il gestore del sito internet che consente la pubblicazione di un commento dal contenuto diffamatorio nei confronti di terzi. 

Diciamo questo per sgombrare ogni dubbio: gli strumenti legali per difendere i diritti fondamentali delle persone esistono già, e sono tranquillamente applicati dall'ordinamento. 
Ma qui non si sta parlando, evidentemente, di questo.

Quello uscito dal cilindro ieri è un disegno di legge (che vi invitiamo a consultare tenendo un sacchetto assorbente, di quelli che si trovano in areo infilati nel sedile davanti, sotto mano, cliccando qui) la cui unica finalità è quella di ammazzare ogni critica e di consolidare un nuovo autoritarismo.




IN POCHE PAROLE:
La Controinformazione sarà vietata e perseguita, e come nel romanzo profetico "1984" di George Orwell, l'unica fonte d'informazione concessa al cittadino sarà quella "ufficiale"



Riassunto degli ultimi 30 anni per i distratti
fine dell'URSS, offensiva del capitale sul lavoro, tradimento dei chierici della sinistra parlamentare ed extraparlamentare convertitasi al dogma Liberismo & NATO & Unione Europea & Euro, esplosione del debito pubblico, esplosione del debito privato, disintegrazione della compagine sociale, vi facciamo paura "arriva Putin!" ma dopo un anno non se la beve più nessuno. 



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Ci siete? Avete vissuto nello stesso mondo in cui ho vissuto io? OK, andiamo avanti.

Oggi siamo al punto in cui se tanto tanto il cittadino capisce quello che è successo (e lo può fare solo online, visto che i media mainstream sono una versione glamour del Volkischer Beobachter), si organizza e vota anche Attila pur di punire i responsabili del disastro. 

Contromisura: impedirgli di votare (vari papocchi elettorali con premi, sbarramenti e magheggi assortiti) impedirgli di informarsi (un saluto alla senatrice Adele) e, quando poi ci saranno le sommosse (perché ci saranno, anche se noi non ce le auguriamo*) esercito europeo. In due parole: regime e repressione. 

Tutto chiaro? Speriamo di si.


E' il momento di entrare nel merito. 
Risultati immagini per neolinguaSiamo di fronte ad una proposta di legge che entrerà in vigore fra tre mesi, fra un anno o mai a seconda del grado di priorità che le verrà assegnato dal governo, che non si è ancora espresso sul punto. Visto che questo testo è un mostro giuridico da competizione mondiale, possiamo contare sul fatto che nel corso dei lavori parlamentari cercheranno di pettinarlo, di fargli indossare un frac, e di presentarlo come un affabile gentiluomo. Nella sostanza, però, repressione era e repressione rimarrà.

Sarà importante la reazione che la cittadinanza riuscirà a dispiegare alla notizia e che verrà certamente misurata dai reali promotori (per trovare i quali bisogna partire dalla Senatrice Adele -acqua- salire alla Presidente Boldrini -acqua- e poi al Parlamento Europeo -fuochino- al Partito Democratico USA -fuoco- all'establishment che gestisce il mainstream -fuochissimo-). Se sarà fiacca prenderanno coraggio, se sarà veemente rimetteranno con gesto elegante il topo morto nella tasca da cui è uscito (quella della Senatrice) e diranno che scherzavano.




L'impianto del progetto di legge si basa sostanzialmente su tre articoli:

Art. 1: € 5.000 di multa per chi pubblica "attraverso piattaforme informatiche" (quindi non organi di stampa ufficiali: la chiameremo clausola salva Goracci) notizie "false, esagerate, tendenziose, che riguardino dati o fatti manifestamente infondati o falsi". Capito? L'"esagerazione" e la "tendenziosità" diventano reati. Sull'"antipatia" stiamo lavorando... ah già. Sull'antipatia non si può o finisce dentro tutta la maggioranza parlamentare.

Art. 2: € 5.000 di multa e minimo 12 mesi di reclusione anche per "chiunque... svolga una attività tale da recare nocumento agli interessi pubblici o da fuorviare settori dell'opinione pubblica, anche attraverso campagne con l'utilizzo di piattaforme informatiche". Montepremi raddoppiato (€ 10.000 e due anni di reclusione) per le campagne volte a "minare il processo democratico, anche a fini politici" (chi sa quali altri fini ci dovrebbero essere per minare il processo democratico... fare colpo sulla fidanzata?).

Art. 4: obbligo di comunicazione al Tribunale e di pubblicità della identità del responsabile del sito, ovvero il soggetto poi destinatario delle attenzioni di cui agli art. 1 e 2 (senza esclusione della responsabilità di eventuali autori terzi).

In sostanza: se passa questa roba, la controinformazione è finita, morta, kaputt.





“Chi controlla il passato controlla il futuro, 
chi controlla il presente controlla il passato”

George Orwell




Non ci vuol certo un consigliere di Cassazione per capire che si tratta di una pietanza avvelenata, cucinata per ammazzare la libertà di opinione assieme la principio di legalità.

Se non facciamo molto rumore adesso il regime fa un passo avanti determinante nella sua affermazione. Se c'è una cosa che abbiamo imparato da questa storia è che l'informazione online è potente e fa paura. Utilizziamo questo potere: condividiamo questa informazione ed il nostro sdegno con tutti i mezzi in nostro possesso.

Fonte e articolo completo: http://coscienzeinrete.net/politica/item/2906-ddl-gambaro-arriva-la-censura-online



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domenica 19 febbraio 2017

Incidente nucleare a 130km dall'Italia! Nuvola radioattiva in agguato



Incidente alla centrale nucleare di Krško, in Slovenia. 
L’USAF segnala livelli di Iodio 131 nell’aria!


L’allarme lanciato dall’Unione Europea sull’incidente occorso in queste ore alla centrale di Krsko (Slovenia, a circa 130 km da Trieste) attiva dal 1983, di cui ancora non si conoscono dettagli ed entità, ripropone in maniera perentoria e drammatica l’annosa questione sulla sicurezza delle centrali nucleari.

La centrale è stata connessa alla rete il 2 ottobre 1981, entrando in operatività il 15 gennaio 1983. È dotata di un reattore ad acqua pressurizzata Westinghouse di costruzione canadese da 696 MW elettrici netti contenente 48,7 tonnellate di combustibile a base di ossido d’uranio.

Da sempre la centrale nucleare di Krško sta al centro di interrogazioni e manifestazioni di protesta da parte di numerose associazioni ambientaliste. Nel 1993 si chiese di adeguare l’impianto alle normative dell’Unione Europea. I generatori di vapore Westinghouse pare abbiano tutti lo stesso problema: perdite con fuoriuscita di radionuclidi dispersi nell’atmosfera





La centrale di Krško sorge su una faglia ed è dunque zona sismica.



Se si verificasse un incidente della portata di quello di Chernobil le persone coinvolte sarebbero circa 30 milioni, di cui 5 milioni a rischio di vita. Indicativamente, le zone maggiormente coinvolte dal fall-out radioattivo sarebbero, oltre a Slovenia e Croazia, il Triveneto in particolare e in generale l’Italia centro-settentrionale.





Nella mattina del 16 febbraio alle ore 8.30 la centrale nucleare di Krsko si è automaticamente fermata perché il sistema di sicurezza ha evidenziato un problema alla ventilazione delle pompe dell’acqua verso il reattore. Le autorità non segnalano fuoriuscite di materiale radioattivo ma i rilievi fatti in quota dalla US AIR FORCE con un aereo WC 135 C hanno registrato un aumento iodio-131 nell’aria.




Quindi una nuvola di iodio radioattivo si aggira per l’Europa. 


Ha concentrazioni infinitesimali, non è un pericolo per la salute. 
Il punto però è che di Iodio 131 in giro, in teoria, non ce ne dovrebbe essere proprio. E’ uno dei prodotti della fissione di uranio e plutonio. Traduzione: deriva da un incidente nucleare.



In caso di emergenza ambientale da fuoriuscita di materiale radioattivo la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, Esercito e Marina dovrebbero tempestivamente rilevare il livello di contaminazione e convogliare la popolazione verso i centri di decontaminazione, oltre che evacuarla lontano dalle zone di rischio. Tute NBC, maschere antigas con filtri appositi, rilevatori di radiazioni, contatori geiger dovrebbero essere alla portata di tutti i centri di raccolta. 

L’emergenza nucleare, evidentemente, è un’evenienza da prendere in seria considerazione, data la oramai prossima messa fuori uso per anzianità, della maggior parte delle centrali nucleari in Europa.

Intanto le TV e le radio non dicono nulla in merito a questo incidente. Attendiamo ulteriori sviluppi.

Fontehttp://www.segnidalcielo.it/incidente-alla-centrale-nucleare-di-krsko-in-slovenia-lusaf-segnala-livelli-di-iodio-131-nellaria/